Uno screenshot del video di presentazione del modello Aeron di Herman Miller

6 sedie ergonomiche per lavorare comodi da casa

E due soluzioni intermedie, per chi vuole migliorare la propria postura senza spendere troppo

Uno screenshot del video di presentazione del modello Aeron di Herman Miller

Delle tante cose che possono servire per rendere una postazione di lavoro in casa più comoda e organizzata, le sedie sono probabilmente le più difficili da scegliere. Soprattutto se le si compra online e non le si può provare prima. D’altro canto le sedie ergonomiche fanno una differenza sostanziale per la postura e per l’affaticamento di schiena e collo di chi passa molto tempo seduto, tanto che negli uffici sono obbligatorie per legge.

Per chi dopo diversi mesi di lavoro da casa ha deciso che non può più rimandare l’acquisto di una nuova sedia, abbiamo raccolto alcune dritte e cercato le sedie migliori tra quelle segnalate dai principali siti di recensioni italiani e americani.

Cose da sapere prima di acquistare
Quando si parla di ergonomia si intende la scienza che studia l’interazione tra persone, macchine ed elementi di un ambiente di lavoro sulla base della sicurezza e dei rischi per la salute, ma anche di altri fattori come la comodità e l’usabilità. L’ergonomia ci dice che quando ci si siede su una sedia da ufficio, le piante dei piedi devono toccare terra e le gambe devono essere piegate a un angolo di novanta gradi o poco più. Per assumere questa posizione si può regolare l’altezza della sedia (moltissimi modelli lo permettono) o, se non si è molto alti, aiutarsi con un poggiapiedi.

Un’altra cosa da considerare è la profondità della seduta: quando ci si siede con la schiena e il bacino ben aderenti alla sedia, il margine della seduta non deve toccare il retro del ginocchio, perché altrimenti alla lunga potrebbe dare problemi di circolazione (oltre che dare fastidio). Quest’ultima cosa non è facile da capire se si acquista una sedia online senza provarla, ma dovrebbe essere una delle cose da valutare appena la si riceve, per decidere se tenerla o fare un reso.

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Le sedie ergonomiche hanno sempre le rotelle e ruotano su loro stesse per agevolare i piccoli spostamenti, che sono raccomandati quando si sta seduti tante ore. Spesso hanno i braccioli per appoggiare le braccia (in quei momenti in cui non si usano mouse e tastiera) e scaricare la tensione che si accumula sulle spalle, e uno schienale leggermente reclinabile senza sforzo. In alcune sedie anche i braccioli sono regolabili o alzabili, in modo che chi è seduto possa, volendo, portare la sedia ben sotto il tavolo senza ostacoli. Ogni sedia ha un limite massimo di peso che può sostenere. Un’altra cosa da considerare sono i materiali: al momento dell’acquisto è bene interrogarsi sulla loro traspirabilità (per non alzarsi dalla sedia con la schiena sudata d’estate), sulla lavabilità e sulla resistenza.

Come per tutte le cose, le sedie ergonomiche esistono in diverse fasce di prezzo e quelle coi materiali più resistenti hanno costi più alti. Per esempio, nella recensione di Wirecutter, l’autorevole sito di recensioni del New York Times, le due sedie considerate migliori costano più di mille euro l’una e l’opzione economica ne costa 350. Altri siti invece, come CNet, The Strategist e Qualescegliere.it, recensiscono positivamente anche sedie più economiche, tra i cento e i duecento euro.

Hbada
Megan Wallerton è una redattrice di CNet che si occupa di recensioni di prodotti tecnologici, ma che ha cominciato a fare ricerca sulle sedie ergonomiche quando si è trovata a dover lavorare a casa durante il lockdown. Ne ha provate dieci con prezzi dai 30 dollari ai mille e passa, e alla fine ha ritenuto che la migliore sotto vari punti di vista fosse questa di Hbada. Wallerton dice che le piace perché è poco ingombrante, sostiene bene la schiena e ha uno schienale traspirante. Si regola in altezza e i braccioli si possono alzare come quelli dei sedili degli aerei. Lo schienale non è reclinabile da solo, ma quando va indietro si “porta dietro” anche la seduta mantenendo il suo angolo e non ha il cuscino all’altezza dei lombi.

La seduta è in similpelle quindi facilmente lavabile, ma anche facilmente soggetta a usura. Dalle recensioni di Amazon, la principale critica che emerge è che i materiali non sembrano particolarmente resistenti. Questo aspetto può essere giustificato in parte dal prezzo mediamente basso per una sedia ergonomica: 125 euro.

Sihoo
La miglior sedia ergonomica secondo Qualescegliere.it, un sito italiano che testa e recensisce prodotti dal 2015, è il modello M57 di Sihoo. È più sofisticata della Hbada perché oltre a poter essere regolata in altezza, ha lo schienale che si reclina a pressione, il poggiatesta e il cuscino regolabile all’altezza dei lombi. I braccioli possono essere regolati in altezza o spostati in due direzioni. Oltre allo schienale è traspirante anche la seduta. Per capire bene tutte le funzionalità si può guardare il video che c’è qui (è in inglese, ma si capisce tutto dalle immagini). Costa 250 euro.

Songmics
Un marchio con un buon rapporto qualità prezzo e consigliato da Qualescegliere.it è Songmics, e in particolare il modello OBG71B, che è molto adatto a chi cerca una seduta particolarmente morbida e un buon supporto lombare, ma non è traspirante. Anche l’aspetto non è detto che piaccia a tutti: ricorda un po’ le poltrone in pelle dei vecchi studi. Volendo si può reclinare un bel po’ all’indietro, tirare fuori il poggia gambe e usarla come poltrona da relax. Costa 150 euro.

Sempre di Songmics segnaliamo il modello OBN86BK, che è uno dei più venduti su Amazon, ha recensioni molto buone ed è il più economico di questa lista (99 euro). Ha la maggior parte delle funzionalità che rendono una sedia ergonomica. Un limite che emerge dalle recensioni è che lo schienale non è regolabile in altezza e un utente scrive che non va bene per persone alte più di un metro e 75.

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Herman Miller
Tra le sedie meglio recensite da Wirecutter ce ne sono due del marchio Herman Miller, uno dei più autorevoli (e costosi) tra quelli che producono sedie da ufficio. Nei Simpsons, solo per dirne una, Dio è rappresentato seduto proprio su una sedia di Herman Miller. Il modello Aeron è consigliato da moltissimi siti, ma ha un prezzo di listino di oltre mille euro e in Italia non si trova facilmente. Su eBay può capitare di trovarne di usate a prezzi convenienti, ma bisogna stare attenti alle spese di spedizione (in generale, se non avete mai fatto acquisti su eBay, qui trovate una guida). Proprio su eBay, una redattrice del Post ha recentemente comprato una Herman Miller del modello Mirra a un prezzo molto vantaggioso.

Stokke o Varier
Fu progettata alla fine degli anni Settanta dal designer norvegese Peter Opsvik per l’azienda Stokke, che fu poi acquisita da Varier: il modello in realtà si chiama Variable Balance. Rispetto alle sedie da ufficio tradizionali fu una specie di rivoluzione e si diffuse moltissimo in tutto il mondo. Infatti è una sedia senza schienale, con solo una seduta e due sostegni per appoggiarci gli stinchi. Chi ci si siede sta praticamente in ginocchio (anche se il peso deve rimanere per la maggior parte sul bacino) e per questo tende naturalmente a portare il bacino in avanti e tenere la schiena e il collo più dritti.

Nella redazione del Post la prima Varier è stata quella del vicedirettore, qualche anno fa, ma poi se ne sono aggiunte altre e altre ancora sono state acquistate da redattori e redattrici durante il lockdown. Una redattrice in particolare è molto entusiasta di averla acquistata e dice che da quando la usa non ha più mal di schiena. Costa tra i 285 e i 320 euro in base al colore.

Palla gonfiabile
Chi vorrebbe provare una seduta diversa, ma non è sicuro di voler acquistare una sedia ergonomica perché lavora da casa solo ogni tanto, può provare la palla gonfiabile. Quando ci si siede sulla palla, infatti, il corpo comincia a fare tanti micromovimenti per mantenere l’equilibrio, attivando soprattutto addome e schiena. In pratica serve a fare esercizio fisico anche da seduti. Una redattrice del Post ne ha una e la usa con soddisfazione: la sua costa circa 28 euro, ma dice che bisogna stare attenti a non usarla vicino a oggetti molto appuntiti perché potrebbe bucarsi.

Supporto lombare
Per chi non vuole investire su una sedia da ufficio, ma vorrebbe comunque migliorare la propria posizione mentre lavora, esiste un supporto lombare che si può applicare alle sedie normali. Un redattore del Post ne ha acquistati due al prezzo totale di 20 euro (visto che la sua vita si divide tra due case) e dice di trovarsi molto bene.

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Disclaimer: con alcuni dei siti linkati nella sezione Consumismi il Post ha un’affiliazione e ottiene una piccola quota dei ricavi, senza variazioni dei prezzi. Ma potete anche cercare le stesse cose su Google. Se invece volete saperne di più di questi link, qui c’è una spiegazione lunga.