Il criticato film di Sia con una protagonista autistica

La cantante australiana ha passato mesi a difenderlo, ma ora che è stato candidato al Golden Globe si è scusata

Il film Music, il primo diretto dalla cantante australiana Sia e candidato al Golden Globe, è stato estesamente e ripetutamente criticato sui social network e su internet per il modo in cui rappresenta l’autismo, portando la regista a scusarsi, a disattivare il suo profilo Twitter e a eliminare alcune scene particolarmente contestate nelle future versioni del film, che nei prossimi giorni uscirà in streaming negli Stati Uniti e in Europa.

Il film ha per protagonista Kazu, una donna con problemi di dipendenza che diventa tutrice legale della sua sorellastra, che si chiama Music ed è autistica “non verbale”, nel senso che potrebbe parlare ma non lo fa. È una possibilità, tra gli autistici, ma solo una delle tante fra i vari “disturbi dello spettro autistico”, una categoria che comprende vari sintomi con diversi gradi di intensità. Kazu è interpretata da Kate Hudson (anche lei candidata come miglior attrice) e a recitare la parte di Music è la diciottenne Maddie Ziegler.

Ziegler non è un’attrice autistica, un fatto che per qualcuno rappresenta un problema dal punto di vista della rappresentazione, e che infatti è stato criticato. È stato un dibattito frequente, negli ultimi anni, e spesso ha riguardato casi particolarmente eclatanti, per esempio di attori bianchi scelti per interpretare parti di personaggi non bianchi. Talvolta invece questo tipo di critiche ha riguardato scelte discutibili e discusse, ma assai meno evidentemente controverse. In queste occasioni in tanti, tra esperti e rappresentanti del settore, anche attori famosi, hanno difeso questo tipo di casting ricordando che la recitazione sia proprio interpretare qualcuno che non si è. Sia, da parte sua, ha sostenuto di aver preso in considerazione di far recitare la parte a una ragazza autistica, ma di aver abbandonato l’idea perché per la ragazza scelta recitare risultava «fastidioso e stressante».

Ma le critiche a Music sono state anche altre. Arrivarono già nel novembre 2020, quando ne uscì il trailer e diversi utenti di Twitter criticarono le scelte di Sia, che ha 45 anni ed è famosa tra le altre cose per la canzone “Chandelier”. Lei rispose su Twitter dicendosi molto confusa dalle lamentele ricevute, invitando i critici ad aspettare perlomeno di vedere il film, non solo il trailer. Nel farlo ebbe una serie di interazioni giudicate poco concilianti e che portarono anche la AAPD (l’associazione statunitense delle persone con disabilità) a sconsigliare la visione di Music una volta uscito.

A inizio gennaio, il film è uscito in Australia, ricevendo qualche buona recensione ma anche diverse stroncature, sia dai critici che da normali utenti dei social. Sul sito IMDb il voto medio dato dagli spettatori è un bassissimo 3,8 su 10, ma la media potrebbe essere stata abbassata da chi l’ha giudicato male per tutte le questioni legate al modo in cui parla di autismo, più che per le sue eventuali qualità filmiche.

Le critiche a Music e al modo in cui parla di una ragazza affetta da autismo sono ritornate dopo che il 26 gennaio Clem Bastow, una persona autistica, ha scritto sul Guardian di averlo trovato «pieno di stereotipi umilianti», sull’autismo ma non solo. Bastow ha scritto che il personaggio di Music è «il disastro più evidente» e che il film parla dell’autismo così come aveva già fatto nel 1988 Rain Man, a sua volta criticato per certe sue banalizzazioni. Bastow ha scritto che nell’interpretazione di Ziegler ci sono «alcuni elementi di verità», ma anche che «un orologio fermo segna l’ora giusta due volte al giorno». L’articolo si chiudeva dicendo che sebbene ci fosse la tentazione di riderne perché era uno di quei casi di film “così brutto da fare quasi ridere”, rischiava di fare «gravi danni alle conquiste fatte nel parlare di autismo».

Con le attenzioni conseguenti alle due nomination di Music, si è tornati a parlare della sua rappresentazione dell’autismo e questa volta Sia ha risposto su Twitter con una serie di messaggi che però poco dopo hanno smesso di essere disponibili, perché ha disattivato il suo profilo. In uno ha scritto solo «mi spiace», in un altro ha annunciato che nelle sue future proiezioni il film non conterrà più le contestate scene che mostravano pratiche di immobilizzazione della ragazza autistica interpretata da Ziegler. Sia ha scritto anche: «ho ascoltato le persone sbagliate e la responsabilità è mia; evidentemente le mie ricerche non sono state abbastanza ampie e profonde».

Music, che era stato annunciato nel 2015 e che è costato circa 16 milioni di dollari (a fronte dei 4 previsti), uscirà nei prossimi giorni negli Stati Uniti. In Italia arriverà a fine febbraio. Il 12 febbraio uscirà invece un disco di Sia con canzoni presenti nel film o comunque da esso ispirate. Un film che, tra l’altro, nei piani iniziali non avrebbe dovuto essere un musical e che poi lo divenne strada facendo.