(ANSA/JESSICA PASQUALON)
  • Italia
  • mercoledì 27 Gennaio 2021

Chiara Appendino è stata condannata per gli incidenti di piazza San Carlo del 2017

Alla sindaca di Torino è stata data una pena di 1 anno e 6 mesi, nel processo di primo grado

(ANSA/JESSICA PASQUALON)

La sindaca di Torino Chiara Appendino è stata condannata in primo grado per gli incidenti avvenuti in piazza San Carlo il 3 giugno 2017, durante la trasmissione su un maxischermo della finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid: il tribunale di Torino le ha inflitto una condanna di 1 anno e 6 mesi (2 in meno di quanti ne aveva chiesti la Procura). Insieme ad Appendino sono stati condannati anche l’ex questore di Torino Angelo Sanna, l’ex capo di gabinetto Paolo Giordana, il dirigente dell’agenzia che si occupò della gestione dell’evento, Maurizio Montagnese, ed Enrico Bertoletti, che curò parte della progettazione.

Appendino, come Sanna, Giordana, Montagnese e Bertoletti, aveva scelto il rito abbreviato per il processo. Nel processo con rito ordinario, che è ancora in fase dibattimentale, sono invece coinvolti il viceprefetto di Torino Roberto Dosio e i dirigenti di polizia Alberto Bonzano e Michele Mollo.

Il processo riguarda le presunte lacune nelle misure di sicurezza adottate nell’organizzazione della manifestazione. Quella sera alcuni ragazzi appartenenti a una banda criminale usarono dello spray al peperoncino durante un tentativo di rapina, provocando il caos tra la folla di tifosi juventini riunita in piazza San Carlo. Nella ressa che si creò in seguito, tra i tanti rimasero schiacciate due donne, riportando ferite gravi: Erika Pioletti, 38enne di Domodossola che morì pochi giorni dopo l’incidente, e Marisa Amato, che rimase tetraplegica e che è morta nel gennaio del 2019.

Appendino ha commentato la condanna su Facebook, scrivendo che «la tesi dell’accusa, oggi validata in primo grado dalla Giudice, è che avrei dovuto prevedere quanto poi accaduto e, di conseguenza, annullare la proiezione della partita in piazza. È una tesi dalla quale mi sono difesa in primo grado e che, dopo aver letto le motivazioni della sentenza con i miei legali, cercherò di ribaltare in Appello perchè è evidente che, se avessi avuto gli elementi necessari per prevedere ciò che sarebbe successo, l’avrei fatto. Ma così non fu e, purtroppo, il resto è cronaca».

Come sapete, ho sempre cercato di comunicare con tutti voi in modo diretto e sincero.
E così vorrei fare anche in questo…

Pubblicato da Chiara Appendino su Mercoledì 27 gennaio 2021

Nel settembre del 2020 Appendino, che ha 36 anni ed era stata eletta sindaca alle elezioni del 2016 con il Movimento 5 Stelle, era stata già condannata in primo grado a sei mesi (con sospensione condizionale della pena) per falso ideologico in atto pubblico nel bilancio comunale del 2016. Per questo motivo aveva deciso di non ricandidarsi alle elezioni comunali del 2021.