James Harden con gli Houston Rockets (Mike Ehrmann/Getty Images)
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  • giovedì 14 Gennaio 2021

In NBA sono cambiati gli equilibri

In un complesso scambio che ha coinvolto quattro squadre, James Harden è passato da Houston a Brooklyn, dove raggiungerà Kevin Durant e Kyrie Irving

James Harden con gli Houston Rockets (Mike Ehrmann/Getty Images)

Nella notte tra mercoledì e giovedì un importante scambio di giocatori ha cambiato parzialmente gli equilibri della NBA, il miglior campionato di basket al mondo. Uno dei più forti giocatori in attività, James Harden, è passato dagli Houston Rockets ai Brooklyn Nets, dove formerà un trio di altissimo livello — sulla carta senza pari — con Kevin Durant, due volte MVP delle finali vinte con i Golden State Warriors, e Kyrie Irving, campione NBA nel 2016 con i Cleveland Cavaliers di LeBron James. Lo scambio ha coinvolto complessivamente sette giocatori e quattro squadre, con Brooklyn che ha di fatto “ipotecato” il suo prossimo decennio.

Per avere Harden — da tempo intenzionato a cambiare squadra — Brooklyn ha costruito un intricato sistema di scambi di giocatori e di scelte ai draft, cioè gli eventi con cui le squadre di NBA scelgono annualmente i nuovi giocatori dai college, dai licei o dall’estero. Brooklyn ha ceduto la riserva Caris LeVert e una scelta al secondo giro del draft del 2023 agli Indiana Pacers, i quali hanno girato a Houston uno dei loro migliori giocatori, la guardia Victor Oladipo, come rimpiazzo di Harden. Brooklyn ha poi dovuto cedere Jarrett Allen e Taurean Prince ai Cleveland Cavaliers in cambio di una scelta al primo giro del draft del 2022, a sua volta girata a Houston insieme a Dante Exum, a tre scelte al primo giro ai draft del 2022, 2024 e 2026 e a quattro possibili scambi di scelte per il 2021, 2023, 2025 e 2027. Houston ha infine ricevuto da Brooklyn l’ala Rodions Kurucs.

In questo modo Brooklyn ha rinunciato a rinnovare la propria rosa con i migliori giovani fino al 2027 per provare a vincere subito e costruirsi un’identità attorno al trio Harden-Durant-Irving.

Finora, pur essendo tra le meglio quotate del campionato, Brooklyn non era considerata allo stesso livello delle più forti, come Lakers, Clippers e Bucks. Aveva e ha ancora tutto da dimostrare, dato che Durant è in squadra da un anno ma a causa di problemi fisici ha esordito soltanto in questa stagione e Irving non ha ancora reso come ci si aspettava, anche in questo caso per via di problemi fisici. L’arrivo di Harden — ex compagno di squadra di Durant a Oklahoma City — ha aumentato sensibilmente le possibilità di vittoria del titolo per Brooklyn: secondo le agenzie di scommesse ora soltanto i Lakers campioni in carica sono da considerare superiori.

Spetterà al nuovo allenatore, Steve Nash, e ai suoi due famosi assistenti, l’espertissimo Mike D’Antoni (che ha allenato Harden a Houston) e l’ex giocatore Amar’e Stoudemire, trovare il modo per far funzionare al meglio una squadra dal grandissimo potenziale offensivo che però ha dovuto rinunciare a tre giocatori importanti nella cosiddetta rotazione, senza i quali potrà essere più difficile mantenere un certo rendimento per tutta la stagione. Intanto, nelle prime partite di campionato giocate in queste settimane, Brooklyn ha ottenuto 7 vittorie e 6 sconfitte. L’ultima vittoria è arrivata nella notte contro i rivali dei New York Knicks, la principale squadra newyorkese che però da anni vive di risultati deludenti senza intravedere realisticamente un ritorno alla competitività, nonostante il buon inizio avuto in questa stagione. Con l’arrivo di Harden, i giovani Brooklyn Nets — rifondati nel 2012 — potrebbero quindi imporsi come la squadra di riferimento a New York.