(Cecilia Fabiano-LaPresse)

I problemi del “cashback” con il contactless

Alcuni pagamenti non sono stati registrati fra quelli per cui è previsto il rimborso del 10 per cento

(Cecilia Fabiano-LaPresse)

Negli ultimi giorni diversi utenti che avevano attivato sull’app IO la funzione “cashback” per il periodo natalizio hanno segnalato che alcuni pagamenti effettuati con le carte contactless, cioè quelli che avvengono avvicinando la carta al POS, non venivano registrati fra quelli per cui è previsto il rimborso del 10 per cento.

In questo caso non si tratterebbe di un malfunzionamento dell’app, come durante i primi giorni della registrazione quando per molti utenti c’erano stati molti problemi per registrare le proprie carte di debito e di credito nella sezione “Portafoglio” dell’applicazione.

Il problema sarebbe legato esclusivamente alle carte cosiddette co-badge, che riportano i loghi di due circuiti di pagamento differenti (per esempio PagoBANCOMAT e Maestro, oppure PagoBANCOMAT e V-Pay) e a cui sono associati due distinti codici identificativi PAN, quello PagoBANCOBAT e un secondo. Come ha spiegato PagoPA, la società incaricata dal ministero dell’Economia e delle Finanze della gestione tecnica del “cashback”, se la carta è stata registrata su IO soltanto «con la procedura guidata relativa alle carte PagoBANCOMAT» è possibile che l’acquisto sia escluso dal “cashback” perché addebitato dai POS attraverso il secondo circuito, quello non registrato su IO.

Al momento per risolvere il problema è necessario registrare due volte le carte co-badge nella sezione “Portafoglio” dell’app IO: sia come carta PagoBANCOMAT che come carta di credito o di debito (qui i metodi di pagamento accettati). Bisogna poi abilitare entrambi i metodi per il cashback. PagoPa ha spiegato che a gennaio verrà rilasciata una versione aggiornata di IO che consentirà agli utenti delle carte co-badge di caricare direttamente il secondo PAN e fare tutto con una registrazione sola.

Ora Consumismi ha una sua newsletter, gratis

– Leggi anche: La scommessa dietro al cashback di Stato

Non è chiaro quale sia il criterio con cui i POS, cioè i dispositivi elettronici che consentono di effettuare i pagamenti con le carte, scelgano di addebitare l’acquisto effettuato attraverso il contactless al numero PAN collegato circuito PagoBANCOMAT o all’altro numero disponibile sulla carta. È possibile che il problema riguardi le impostazioni dei diversi POS utilizzati dai negozianti. Inserendo la carta nel POS non c’è possibilità di errore visto che il dispositivo chiede di scegliere fra il pagamento con carta o quello con bancomat.

Lo scorso luglio, con un comunicato stampa congiunto, Bancomat, VISA e Mastercard, cioè le aziende che gestiscono i circuiti di pagamento elettronico più utilizzati al mondo, avevano annunciato che dall’1° gennaio 2021 la soglia per pagare con carte contactless senza bisogno di inserire il PIN sarebbe stata progressivamente aumentata a 50 euro, rispetto agli attuali 25 euro.