(ANSA/Andrea Fasani)
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  • lunedì 21 Dicembre 2020

Come è andato il bonus mobilità

In totale sono stati finanziati 558.725 acquisti di mezzi di trasporto ecosostenibili, per 215 milioni di euro

(ANSA/Andrea Fasani)

Il ministero dell’Ambiente ha diffuso i dati sul numero delle richieste effettuate per ottenere il bonus mobilità, sia durante il cosiddetto “click day” del 3 novembre (che è stato molto faticoso), sia durante la seconda fase in cui ci si poteva registrare per avere in futuro il rimborso del 60 per cento sull’acquisto di una bicicletta o di un mezzo elettrico introdotto a maggio con il “decreto rilancio”.

Nel “click day” del 3 novembre si sono iscritti alla piattaforma www.buonomobilita.it 590.188 utenti: di questi, 257.949 persone hanno ottenuto il buono con cui poi hanno potuto avere lo sconto per l’acquisto di un mezzo di trasporto ecosostenibile, mentre 300.776 hanno avuto il rimborso di un acquisto già effettuato in precedenza. In totale sono stati finanziati 558.725 acquisti per 215 milioni di euro.

Il bonus mobilità è un contributo del 60 per cento – e fino a un massimo di 500 euro – del prezzo di acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, o veicoli elettrici come monopattini, hoverboard e segway. Il bonus era ed è valido per acquisti effettuati dal 4 maggio al 31 dicembre 2020, ma con due modalità diverse. La “fase 1” era quella che riguardava gli acquisti effettuati fino 2 novembre. La “fase 2” è quella per gli acquisti fatti successivamente.

Nella prima fase si potevano acquistare i veicoli in qualsiasi negozio, mentre nella seconda fase soltanto in quelli che fanno parte di un elenco di negozianti aderenti all’iniziativa pubblicato sul sito del ministero.

I problemi del “click day”
Durante il “click day” c’erano stati numerosi problemi tecnici sia di accesso al portale predisposto dal ministero dell’Ambiente sia di autenticazione attraverso «Spid» – il Sistema Pubblico di Identità Digitale (se non lo avete, leggete qui). Il grande afflusso al portale aveva generato una lunghissima lista di attesa, una sorta di “coda” virtuale in cui si erano dovute mettere in attesa le centinaia di migliaia di persone che volevano fare richiesta del rimborso. Visti i problemi di accesso decine di migliaia di persone erano rimaste escluse dalla possibilità di registrarsi per ottenere il rimborso.

Le cose da sapere sul coronavirus

Considerato l’alto numero di richieste il ministero aveva deciso che dalle 9 del 9 novembre, e fino al 9 dicembre, chi non fosse riuscito a ottenere il bonus mobilità durante il cosiddetto “click day” del 3 novembre, avrebbe potuto registrarsi al portale per avere, in futuro, il rimborso del 60 per cento sull’acquisto di una bicicletta o di un mezzo elettrico.

Nel portale si specificava però che si sarebbe potuto iscrivere solo chi fosse stato in possesso della fattura che dimostrasse l’acquisto, che doveva essere stato effettuato tra il 4 maggio e il 2 novembre 2020, ma che questa pre-registrazione non dava «diritto ad alcun beneficio»: serviva soltanto al ministero dell’Ambiente per quantificare quanti fondi erano ancora necessari per finanziare il rimborso.

Durante questa cosiddetta pre-registrazione dal 9 novembre al 9 dicembre, relativa alle richieste di rimborso per chi era rimasto escluso il 3 novembre, sono stati 206.083 gli utenti che si sono registrati sulla piattaforma e 118.675 le prenotazioni inserite, per un totale di rimborsi richiesti di circa 35,6 milioni di euro.