(ANSA/TINO ROMANO)
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  • sabato 12 Dicembre 2020

Che cosa si può fare nelle aree gialle e arancioni

Una guida rapida per rinfrescarsi la memoria in vista del passaggio nell'area gialla domani di Basilicata, Calabria, Lombardia e Piemonte

(ANSA/TINO ROMANO)

A partire da domani, domenica 13 dicembre, Basilicata, Calabria, Lombardia e Piemonte passeranno all’area gialla, come anticipato nella serata di venerdì da un comunicato del ministero della Salute. L’Abruzzo passerà invece all’area arancione, dopo un travagliato susseguirsi di decisioni e ricorsi.

Da domani tutte le regioni italiane saranno gialle, fatta eccezione per Valle d’Aosta, Toscana, Abruzzo, Campania e provincia autonoma di Bolzano, che rimarranno nell’area arancione.

Che cosa si può fare nelle aree gialle
Piemonte, Lombardia, Liguria, provincia autonoma di Trento, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Marche, Umbria, Lazio, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna

Sono quelle in cui la situazione epidemiologica è ritenuta meno a rischio e sono quindi in vigore le regole considerate essenziali.

Le cose da sapere sul coronavirus

• Ci si può spostare all’interno della regione, rispettando il coprifuoco nazionale in vigore dalle 22 alle 5. Sono consentiti gli spostamenti verso altre regioni sempre in area gialla.

• Nelle scuole superiori la didattica avviene a distanza, tranne che per attività di laboratorio e per gli studenti con disabilità, mentre nelle scuole elementari, medie e per l’infanzia si può fare attività didattica in presenza, usando obbligatoriamente le mascherine (tranne che per i bambini di età inferiore ai 6 anni). Le università restano chiuse, salvo alcune attività per le matricole e i laboratori.

• Bar e ristoranti possono restare aperti dalle 5 alle 18; il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi. Dopo le 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico, ma è consentita la ristorazione con consegna a domicilio e fino alle 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto.

• Restano chiusi musei, mostre, teatri, piscine, palestre, cinema e sono sospese le attività di sale scommesse, sale giochi, bingo e slot machine anche nei bar e nelle tabaccherie. Restano aperti i centri sportivi.

• La capienza massima dei mezzi di trasporto pubblico è ridotta al 50 per cento, con l’eccezione dei mezzi per il trasporto scolastico.

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Che cosa si può fare nelle aree arancioni
Valle d’Aosta, Toscana, Abruzzo, Campania e provincia autonoma di Bolzano

• È vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dalla regione e dal proprio comune di residenza, salvo per esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute.

• È comunque consentito spostarsi per assicurare lo svolgimento della didattica in presenza: questi spostamenti riguardano quindi docenti, alunni e i loro accompagnatori. Non ci sono limiti agli spostamenti all’interno del comune di residenza, quindi si potrà uscire di casa, anche se il governo raccomanda di limitare gli spostamenti non necessari. Anche qui la capienza massima dei mezzi di trasporto pubblico è ridotta al 50 per cento, con l’eccezione dei mezzi per il trasporto scolastico.

• Come nelle aree gialle, la didattica resta completamente a distanza nelle superiori, tranne che per attività di laboratorio e per gli studenti con disabilità, mentre nelle scuole elementari, medie e per l’infanzia si può fare attività didattica in presenza, usando obbligatoriamente le mascherine (tranne che per i bambini di età inferiore ai 6 anni). Le università restano chiuse, salvo alcune attività per le matricole e i laboratori.

• Restano chiusi al pubblico bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie, che possono effettuare esclusivamente il servizio d’asporto fino alle 22 e a domicilio. Possono invece riaprire tutte le attività commerciali.

Le regole per le feste
Oltre alle regole previste per le singole aree, stabilite dal DPCM (decreto del presidente del Consiglio dei ministri) del 3 novembre e poi confermate fino al 15 gennaio, dal 4 dicembre saranno in vigore anche altre regole valide per le feste e fino al 6 gennaio 2021 in tutto il territorio nazionale: si possono leggere più estesamente qui.

In particolare, resterà in vigore il coprifuoco su tutto il territorio nazionale dalle 22 alle 5 del mattino, ma per la notte di Capodanno sarà esteso dalle 22 alle 7 del mattino. I negozi potranno restare aperti fino alle 21 ma, fino al 15 gennaio, nei giorni festivi e prefestivi nei centri commerciali potranno restare aperti solo alimentari, farmacie, parafarmacie, sanitari, tabaccherie, edicole e vivai.

– Leggi anche: Le regole in vigore per Natale e le feste

Dal 21 dicembre al 6 gennaio sono vietati tutti gli spostamenti da una regione all’altra (comprese le province autonome di Trento e Bolzano), anche per raggiungere le seconde case.