Place de la Madeleine, a Parigi, sotto il coprifuoco, 17 ottobre 2020 (La Presse/AP Photo/Lewis Joly)
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  • domenica 18 Ottobre 2020

Le foto di Parigi col coprifuoco

Gli Champs-Élysées, Place Vendôme e gli altri posti che siamo abituati a vedere affollatissimi, vuoti per la prima notte di nuove misure restrittive

Place de la Madeleine, a Parigi, sotto il coprifuoco, 17 ottobre 2020 (La Presse/AP Photo/Lewis Joly)

Sabato sera a Parigi è stato il primo giorno di coprifuoco, una delle ultime misure introdotte dal governo francese per contrastare l’epidemia da coronavirus. Il coprifuoco resterà in vigore almeno quattro settimane in tutta la regione dell’Île-de-France, dove si trova Parigi, oltre che nelle aree metropolitane di Lille, Rouen, Saint-Etienne, Toulouse, Lione, Grenoble, Aix-Marsiglia e Montpellier. Comincia alle 21 e finisce alle 6 del giorno successivo e prevede la chiusura di tutti i ristoranti, i bar, i cinema e i teatri, oltre a una limitazione degli spostamenti, per cui è necessaria un’autocertificazione per muoversi. Ieri sera dunque le strade e le piazze della capitale francese erano quasi deserte, fatta eccezione per le pattuglie di polizia e militari.

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Il governo cercherà di estendere il coprifuoco a sei settimane, ma per farlo ha bisogno del voto favorevole del Parlamento. Quando ha annunciato l’entrata in vigore della misura il presidente francese Emmanuel Macron ha detto che serve per consentire all’economia di funzionare e per tenere aperte le scuole.

È la prima volta che in Francia viene adottato il coprifuoco per ragioni sanitarie. L’ultima volta che era stato introdotto – in molte grandi città ma non a Parigi – risale al 2005, nel periodo delle rivolte delle periferie: l’allora primo ministro Dominique de Villepin era stato molto criticato per la decisione dato che storicamente il coprifuoco era stato usato solo in periodo di guerra. L’ultima volta che era stato adottato a Parigi risale all’ottobre del 1961, durante la Guerra d’indipendenza algerina, ma all’epoca riguardava solo i «francesi musulmani» ed era stato deciso per scongiurare azioni violente del Fronte di Liberazione Nazionale algerino.

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