(Kiran Ridley/Getty Images)
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  • mercoledì 14 Ottobre 2020

Macron ha annunciato il coprifuoco in alcune zone della Francia

Nella regione di Parigi e in 8 aree metropolitane: inizierà sabato e durerà almeno un mese

(Kiran Ridley/Getty Images)

Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato in tv nuove misure per contrastare il contagio da coronavirus, che nel Paese negli ultimi giorni è diventato sempre più preoccupante. Da sabato 17 ottobre sarà imposto il coprifuoco dalle ore 21 alle 6 del giorno dopo nella regione dell’Île-de-France, dove si trova Parigi, e nelle aree metropolitane di Lille, Rouen, Saint-Etienne, Toulouse, Lione, Grenoble, Aix-Marsiglia e Montpellier. In questo periodo di tempo, tutti i teatri, i ristoranti, i cinema e i bar dovranno restare chiusi. Macron ha precisato che non ci sarà un «divieto» sugli spostamenti ma una «limitazione» e che sarà richiesta un’autocertificazione sui motivi dello spostamento; i trasgressori saranno puniti con una multa di 135 euro.

Le cose da sapere sul coronavirus

Il coprifuoco durerà quattro settimane, anche se il governo cercherà di estenderlo a sei, fino al primo dicembre; per farlo ha bisogno del voto favorevole del Parlamento. Macron ha spiegato che il parziale lockdown serve per consentire all’economia di funzionare e di tenere le scuole aperte. Ha precisato che non è prevista la chiusura di scuole, negozi o altri servizi: «dobbiamo ridurre i contatti più inutili, quelli, per così dire, frivoli, ma continuare ad avere una vita sociale al lavoro dove sappiamo proteggerci bene».

«Dobbiamo passare dai 20mila giornalieri a 3-5000 e dobbiamo ridurre questi 200 ricoveri quotidiani in terapia intensiva». Nelle ultime 24 ore sono morte 108 persone positive al coronavirus, per un totale di 33.056 dall’inizio dell’epidemia, e sono stati accertati 12.993 casi positivi, per un totale di 820mila casi positivi. In terapia intensiva sono ricoverate 1633 persone per una capacità di 5000 letti.

Macron ha chiesto di scaricare la app di contact tracing Anti-Covid, che non aveva funzionato finora e di cui sarà pronta una nuova versione il 22 ottobre, e ha chiesto di evitare incontri di più di sei persone. Ha anche parlato dello smart working, che ha invitato a usare in modo intelligente senza imporlo in modo indiscriminato su tutto il territorio: «sarò franco: quando hai una seconda casa molto bella e lavori da casa è fantastico. Quando hai un appartamento, i bambini a casa, o convivenze forzate, è improvvisamente davvero difficile».

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Macron ha precisato che «non abbiamo perso il controllo ma siamo in una situazione preoccupante che non consente di restare inerti né di andare nel panico», e ha aggiunto che il paese sta attraversando una «seconda ondata»: «questo virus che conosciamo ci colpisce da otto mesi, sta tornando».

Sempre oggi, mercoledì, il governo francese ha ristabilito su tutto il territorio nazionale lo stato di emergenza sanitaria, che era terminato il 10 luglio: riprenderà sabato 17 ottobre a mezzanotte e darà alle autorità maggiori poteri per adottare misure «strettamente proporzionate ai rischi sanitari in corso e adeguate alle circostanze del tempo e del luogo in cui saranno prese». Il governo ha detto che lo stato di emergenza è giustificato dall’epidemia «che rappresenta una catastrofe sanitaria e mette in pericolo per la sua natura e la sua gravità la salute della popolazione».