I crolli a Limone Piemonte, Cuneo (ANSA/TINO ROMANO)
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  • domenica 4 Ottobre 2020

I danni delle intense piogge nel Nord-Ovest

Otto persone sono morte, mentre quasi tutti gli altri dispersi sono stati recuperati: ci sono stati estesi danni

I crolli a Limone Piemonte, Cuneo (ANSA/TINO ROMANO)

Venerdì ci sono state intense piogge in tutto il Nord Italia e in particolare nel Nord-Ovest, dove fiumi e torrenti si sono ingrossati e hanno esondato causando correnti di acqua e fango. I danni più estesi sono stati rilevati in alcune zone delle province di Cuneo e Vercelli, in val Roja al confine tra Francia e Italia, nella valle del Sesia e del Tanaro, ma ci sono notizie di danni gravi anche nelle altre province piemontesi, in Liguria e in Valle d’Aosta: sabato sera Alberto Cirio e Giovanni Toti, rispettivamente presidenti delle regioni Piemonte e Liguria, hanno chiesto al governo lo stato di emergenza.

Tre persone sono morte in Valle d’Aosta e in Piemonte: un vigile volontario di Arnad (Aosta) a causa della caduta di un albero, un uomo di 36 anni dopo che la sua auto era caduta nel fiume a causa del crollo della strada, e un pastore che risultava disperso fino alla mattina di domenica. L’uomo era stato trascinato dalla corrente venerdì sera, nella zona di Colle di Tenda, al confine con la Francia. Per tutta la giornata di sabato sono arrivate notizie di persone disperse, quasi trenta secondo alcuni giornali. Poi, in serata, i vigili del fuoco hanno comunicato il soccorso di 25 persone, sempre nella zona di Tenda. Altre 15 persone sono state recuperate oggi.

La pioggia caduta tra venerdì e sabato in Piemonte ha raggiunto livelli straordinari, con punte di oltre 600 millimetri in alcune zone. Secondo l’ARPA Piemonte, il livello di pioggia caduta in un giorno è stato il più alto dal 1958.

Non si hanno ancora stime precise dei danni, ma alcuni ponti sono crollati: un ponte romano a Bagnasco (Cuneo) che era stato restaurato dopo l’ultima alluvione del 1994, un altro a Romagnano Sesia, nel vercellese, uno in Valle d’Aosta e uno in provincia di Piacenza. A Garessio, sempre in provincia di Cuneo, un altro ponte è stato fortemente danneggiato e il sindaco parla di ingenti danni: «È un’alluvione peggiore di quella avuta nel ’94», ha detto il sindaco. Inoltre, sono parzialmente o del tutto crollati anche diversi edifici e interi tratti di strade.

Oltre ai danni nelle province piemontesi, ci sono stati allagamenti e crolli anche in Liguria, soprattutto nella zona più occidentale. Nella giornata di sabato sono stati recuperati i corpi di cinque uomini in mare: due a Ventimiglia, due a Sanremo e uno a Santo Stefano al Mare. I corpi non sono ancora stati identificati. Non è chiaro se siano finiti in mare a causa degli allagamenti in Liguria: Il Secolo XIX scrive che potrebbero essere i dispersi della parte della val Roja francese, che si trova poco lontano, dove pure ci sono state intense piogge. Attualmente, secondo quanto scritto su Facebook da Toti, Triora è l’unica città ligure che si trova isolata.

La viabilità in vaste zone del Nord-Ovest è ancora impraticabile: l’autostrada Aosta-Torino è chiusa, così come le principali vie di comunicazione nella zona dove è esondato il Sesia, tra Vercelli e Novara. Anche il traffico ferroviario regionale tra le due città, sulla tratta Torino-Milano, è sospeso. Sembrano essere regolari invece i collegamenti dell’alta velocità.