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  • mercoledì 23 Settembre 2020

Alexander Lukashenko si è insediato alla presidenza della Bielorussia

Alexander Lukashenko ha assunto l’incarico di presidente della Bielorussia, il suo sesto mandato, durante una cerimonia che non era stata annunciata e a cui non ha potuto assistere la stampa. Al giuramento di Lukashenko, nella mattina del 23 settembre, hanno partecipato diverse centinaia di alti funzionari governativi. La notizia dell’avvenuto giuramento è stata data dai media di Stato, a cerimonia conclusa. Il giornalista Franak Viačorka ha scritto su Twitter che, durante la cerimonia, metà del centro cittadino della capitale Minsk è stata isolata per evitare proteste.

Nelle elezioni dello scorso 9 agosto Lukashenko aveva ottenuto più dell’80 per cento dei voti, ma le opposizioni l’avevano accusato di brogli. Dopo la diffusione dei risultati in Bielorussia c’erano state enormi manifestazioni di protesta a Minsk e in altre città del paese. La polizia aveva reagito con violente cariche nei confronti dei manifestanti ed arresti di massa. I più importanti esponenti dell’opposizione sono stati arrestati o costretti a lasciare la Bielorussia.

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Lo scorso 17 settembre il Parlamento Europeo aveva adottato a maggioranza una risoluzione che chiedeva nuove elezioni presidenziali in Bielorussia. La risoluzione aveva ottenuto 574 voti a favore, 37 contrari e 82 astensioni. Nella risoluzione inoltre non venivano riconosciuti i risultati ufficiali delle «cosiddette elezioni presidenziali» del 9 agosto. Secondo il Parlamento Europeo queste elezioni si erano svolte in «violazione di tutti gli standard riconosciuti a livello internazionale». La risoluzione prevedeva anche che il Parlamento Europeo non avrebbe riconosciuto Lukashenko come presidente alla scadenza del suo quinto mandato, che era prevista per il prossimo 5 novembre.

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Il presidente della Bielorussia Alexander Lukashenko durante una visita in Cina, a Pechino, il 25 aprile 2019 (Andrea Verdelli/Getty Images)