Il leader della Lega, Matteo Salvini, nell'aula del Senato durante il voto sullo scostamento di bilancio, Roma, 29 luglio 2020 (ANSA/FABIO FRUSTACI)
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  • giovedì 30 Luglio 2020

Il Senato ha deciso che Salvini potrà essere processato

Ha dato l'autorizzazione a procedere per le accuse di sequestro di persona e omissione di atti d’ufficio legate al caso della nave Open Arms

Il leader della Lega, Matteo Salvini, nell'aula del Senato durante il voto sullo scostamento di bilancio, Roma, 29 luglio 2020 (ANSA/FABIO FRUSTACI)

Il Senato ha dato al tribunale dei ministri di Palermo l’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini per il caso Open Arms. La relazione della Giunta per le immunità, contraria all’autorizzazione a procedere, non ha infatti ricevuto i voti necessari per essere approvata: avrebbe avuto bisogno del sostegno della maggioranza assoluta del Senato (160 voti) ma i voti favorevoli sono stati solo 141. Hanno votato contro la relazione della Giunta 149 senatori e c’è stato un solo astenuto.

I senatori dovevano decidere se Salvini possa essere processato per i reati di sequestro di persona e omissione di atti d’ufficio, per aver impedito alla nave della ONG spagnola Open Arms di attraccare a Lampedusa nell’agosto del 2019, quando era ministro dell’Interno.

Ora non è comunque detto che Salvini andrà a processo per il caso Open Arms. Il tribunale dei ministri dovrà infatti trasmettere tutti gli atti al tribunale ordinario del capoluogo competente per il territorio, che per il caso Open Arms è quello di Palermo. La procura di Palermo deciderà poi se portare avanti le accuse a Salvini e chiedere un rinvio a giudizio.

Un primo voto sull’autorizzazione a procedere nei confronti di Salvini c’era già stato, lo scorso 26 maggio, quando la Giunta per le immunità del Senato aveva respinto la richiesta del tribunale dei ministri di Palermo. Allora, la relazione del presidente della Giunta Maurizio Gasparri, contraria al processo, aveva ottenuto 13 voti favorevoli e 7 voti contrari e il risultato era diventato scontato dopo che Italia Viva aveva annunciato che non avrebbe partecipato al voto.

Il voto della Giunta non era però definitivo e oggi l’aula del Senato doveva confermare quella decisione: è stabilito così dalla legge, che prevede maggiori tutele per i ministri accusati di reati collegati all’esercizio delle loro funzioni. A bordo della Open Arms, quando le fu impedito di attraccare in Italia nell’agosto 2019, c’erano 151 migranti, a cui fu impedito di sbarcare per 19 giorni anche dopo che il TAR del Lazio aveva sospeso il divieto stabilito da Salvini.

Per respingere la richiesta del tribunale di Palermo, la relazione di Gasparri – contraria all’autorizzazione a procedere – avrebbe dovuto ottenere almeno 160 voti, la maggioranza assoluta. Hanno votato a favore della relazione i senatori della Lega, di Forza Italia e di Fratelli d’Italia, mentre hanno votato contro quelli del M5S, del Partito Democratico, di LeU e di Italia Viva.