Simeon Woods Richardson durante una sessione di allenamento dei Toronto Blue Jays (Mark Blinch/Getty Images)
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  • martedì 21 Luglio 2020

Una squadra di baseball canadese è stata “esiliata” negli Stati Uniti

I Blue Jays dovranno trasferirsi oltre confine dopo che il governo canadese ha negato loro il permesso di fare avanti e indietro tra Toronto e gli Stati Uniti, per timore di nuovi contagi

Simeon Woods Richardson durante una sessione di allenamento dei Toronto Blue Jays (Mark Blinch/Getty Images)

A pochi giorni dall’inizio della nuova stagione della MLB, il campionato nordamericano di baseball, una squadra è rimasta senza città in cui giocare. Il governo canadese ha infatti negato ai Toronto Blue Jays il permesso di giocare a Toronto e spostarsi continuamente tra Canada e Stati Uniti per le partite di campionato: una decisione motivata dalla preoccupante evoluzione dell’epidemia da coronavirus negli Stati Uniti, che potrebbe trovare facilmente sfogo nel paese confinante, dove invece la situazione è ritenuta sotto controllo.

A differenza della NBA, chiusa nella bolla di Disney World a Orlando, la MLB ripartirà il 23 luglio con partite giocate sì a porte chiuse, ma regolarmente negli stadi delle trenta squadre del campionato, da Los Angeles a New York, compresi stati quali Arizona e Florida dove i numeri del contagio sono in costante aumento. Il formato “libero” del campionato, nonostante il minor numero di partite previste, ha preoccupato il governo canadese a tal punto da costringere i Blue Jays a trovarsi un’altra città in cui giocare.

La squadra ora ha diverse opzioni da valutare. Nella città di Buffalo nello stato di New York, per esempio, che si trova a due passi dal confine canadese, ha sede una sua squadra satellite, mentre a Dunedin, in Florida, si trova il suo centro di allenamento estivo. Di recente però i Pittsburgh Pirates, una delle trenta squadre della Major League, si sono offerti di condividere il loro stadio in Pennsylvania per tutta la durata della stagione. I Blue Jays starebbero valutando l’offerta, meno comoda di un trasferimento a Buffalo, ma comunque gestibile, vista la vicinanza con Pittsburgh.

In questi giorni i Blue Jays si trovano a Boston per disputare due partite di allenamento contro i Red Sox. Poi inizieranno la stagione in trasferta, il 24, 25 e 26 luglio a Tampa Bay, in Florida, per tre partite consecutive. Poi si sposteranno a Washington per giocare contro i Nationals il 27 e 28 luglio, mentre il 29 dovrebbero ospitarli nella loro prima partita casalinga, non si sa ancora dove.

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