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  • mercoledì 10 Giugno 2020

Forse qualcuno ha trovato un tesoro sulle Montagne Rocciose

Lo ha detto Forrest Fenn, il collezionista d'arte che aveva scritto di averlo nascosto più di dieci anni fa

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Nel 2010 il milionario e collezionista d’arte Forrest Fenn scrisse in un’autobiografia di aver nascosto tra le montagne un tesoro dal valore di almeno un milione di dollari, e spiegò che gli indizi per trovarlo erano perlopiù nei 24 versi di un poema che concludeva quell’autobiografia. Negli ultimi dieci anni alla caccia al tesoro si sono interessati in molti – ne hanno parlato i giornali, sono nati blog e gruppi, e alcune persone sono morte cercando di trovarlo – ma qualche giorno fa Fenn ha comunicato che qualcuno ha infine trovato il suo tesoro. Non si sa chi sia questo qualcuno, e a ben vedere non ci sono nemmeno elementi affidabili per dire che il tesoro esista davvero.

Fenn ha 89 anni, vive a Santa Fe, nel New Mexico, e nella sua vita è stato pilota di caccia durante la guerra del Vietnam e in seguito archeologo amatoriale e soprattutto collezionista e rivenditore di opere d’arte. In un ritratto che la rivista People gli dedicò nel 1986, raccontò di aver venduto opere d’arte a Gerald Ford, Jacqueline Kennedy, Robert Redford e Cher, e che i suoi guadagni erano stati di 6 milioni di dollari.

Nella sua biografia del 2010 – The Thrill of the Chase – raccontò che nel 1988 gli era stato diagnosticato un cancro al rene e che, temendo di morire, aveva pensato di farsi seppellire con un forziere contenente tutte le opere di sua proprietà. Le cure si rivelarono però efficaci e Fenn cambiò piani: sempre secondo quanto scritto nella sua autobiografia, decise di nascondere un tesoro sulle Montagne Rocciose – una grande catena montuosa che attraversa parte del Canada e degli Stati Uniti occidentali – e di stare a vedere se qualcuno l’avrebbe mai trovato.

Secondo quanto scritto da Fenn, il tesoro consiste in un forziere di bronzo del Dodicesimo secolo che contiene diamanti, rubini, smeraldi e zaffiri, ma anche artefatti precolombiani e cinesi, oltre che monete e persino pepite d’oro. Fenn ha fatto sapere che solo il forziere pesa nove chili e che i beni al suo interno ne pesano altri dieci. Ha spiegato anche di averli portati nel luogo scelto in due diversi viaggi: il primo per portare il forziere, il secondo per portare il contenuto.

Leggendo il libro e leggendo la storia del forziere su siti e giornali diverse persone si sono appassionate alla storia della caccia al tesoro lanciata da Fenn, e una parte di loro ha anche deciso di crederci e di mettersi a cercare il forziere. Alcune persone sono persino morte, cercando il tesoro: il primo nel 2017, un uomo che nella ricerca si era spinto fino a un’area particolarmente impervia del New Mexico. Secondo alcune stime altre quattro persone sarebbero morte durante la ricerca del tesoro.

Nel 2017, dopo una delle morti, il capo della polizia del New Mexico aveva chiesto a Fenn di interrompere la caccia al tesoro, spiegando che persone senza competenze e strumentazioni adeguate si stavano avventurando nelle montagne dello stato alla ricerca del forziere. Fenn disse al New York Times «credo che la più grande tragedia della vita sia non viverla», e aggiunse: «Se qualcuno annega in una piscina, non è che si deve prosciugare la piscina, basta insegnare alle persone a nuotare».

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Negli anni, comunque, Fenn ha chiarito che il forziere che sostiene di aver nascosto si trova in un’area facilmente raggiungibile, persino da un ottantenne. E ha anche fornito alcuni dettagli per restringere l’area di ricerca. Ma molte delle informazioni riguardo alla presunta posizione del forziere sono in gran parte frutto delle interpretazioni dei cercatori, alcuni dei quali collaboravano e condividevano opinioni su internet, tra le altre cose in un apposito gruppo su Reddit con oltre 20mila iscritti.

Il più noto cercatore del presunto tesoro di Fenn è senza dubbio Dal Neitzel, curatore del più seguito blog sulla ricerca del forziere, che ha raccontato di aver fatto almeno 80 viaggi per andare a caccia del tesoro. Contattato da Vice, ha detto di essere felice di poter diminuire la sua attività da blogger e comprensibilmente dispiaciuto di non essere stato lui a trovare il forziere. Ha poi spiegato di sperare che Fenn sveli la posizione del forziere, così che lui e gli altri cercatori possano sapere quanto si erano avvicinati e se le loro idee erano «buone e folli».

Sul vincitore della caccia al tesoro ci sono ancora meno informazioni e certezze che sul tesoro. Fenn ha detto che a trovare il forziere è stato un uomo «proveniente dall’est», che per provare di aver effettivamente trovato il forziere gli ha mandato una fotografia e che non vuole che il suo nome venga reso noto. In ogni caso, come ha spiegato il New York Times, se effettivamente ha trovato il tesoro dovrà, per rispettare la legge, dichiarare al fisco di aver trovato un tesoro e pagarci le relative imposte.

Fenn ha scritto sul suo sito di avere sentimenti contrastanti sul ritrovamento del forziere e di sperare che «chi ha partecipato alla ricerca continui a farsi trascinare dalla promessa di nuove scoperte». Ha scritto inoltre che nei prossimi giorni arriveranno nuove informazioni e nuove immagini.

Il poema, comunque, è questo:

As I have gone alone in there
And with my treasures bold,
I can keep my secret where,
And hint of riches new and old.

Begin it where warm waters halt
And take it in the canyon down,
Not far, but too far to walk.
Put in below the home of Brown.

From there it’s no place for the meek,
The end is ever drawing nigh;
There’ll be no paddle up your creek,
Just heavy loads and water high.

If you’ve been wise and found the blaze,
Look quickly down, your quest to cease,
But tarry scant with marvel gaze,
Just take the chest and go in peace.

So why is it that I must go
And leave my trove for all to seek?
The answers I already know,
I’ve done it tired, and now I’m weak.