Fermo-immagine di un video condiviso su Twitter in cui si vedono due auto della polizia guidate contro un gruppo di manifestanti a New York, il 30 maggio 2020
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  • domenica 31 Maggio 2020

Le violenze commesse dalla polizia durante le proteste negli Stati Uniti

I video che mostrano i preoccupanti episodi in diverse città americane, dove le forze dell'ordine hanno aggredito giornalisti e guidato auto contro le persone

Fermo-immagine di un video condiviso su Twitter in cui si vedono due auto della polizia guidate contro un gruppo di manifestanti a New York, il 30 maggio 2020

La polizia statunitense ha compiuto violenze e soprusi per reprimere le manifestazioni e le rivolte che vanno avanti ormai da giorni nelle principali città americane, per chiedere giustizia per la morte di George Floyd e la fine delle discriminazioni e dei sistematici abusi compiuti da parte delle forze dell’ordine statunitensi nei confronti degli afroamericani. Molti di questi episodi, violenti e preoccupanti, ai danni di manifestanti violenti e pacifici, e anche di giornalisti e operatori televisivi, sono stati ripresi e diffusi sui social network, dove stanno suscitando indignazione e proteste. Mostrano agenti di polizia – o della Guardia Nazionale, la principale forza militare di riservisti americana – usare proiettili di gomma o spray urticante, spintonare e picchiare manifestanti, e addirittura guidare l’auto di servizio contro la folla.

A Minneapolis, alcuni poliziotti e membri della Guardia Nazionale hanno sparato dei proiettili di vernice contro un gruppo di persone che li osservava dalla propria veranda, in una zona residenziale.

Ad Atlanta, in Georgia, alcuni giornalisti hanno filmato un violentissimo arresto di una coppia di afroamericani che si trovavano in un’automobile ferma. Nel video si vede prima un poliziotto costringere la donna sul posto del passeggero a uscire dalla macchina. Poi un altro poliziotto infrange il vetro del sedile del guidatore e l’uomo al volante è colpito da un taser, cioè da una pistola elettrica, prima di essere tirato fuori dall’auto a sua volta.

Un altro arresto molto violento, durante il quale alcuni poliziotti hanno pestato un uomo già a terra di fronte a molti altri manifestanti che li accusavano di star commettendo un abuso di forza, è avvenuto a Seattle.

A Salt Lake City un uomo anziano con un bastone per aiutarsi a camminare è stato sbattuto a terra da un poliziotto senza apparenti giustificazioni durante una diretta televisiva.

A Brooklyn, un quartiere di New York, due automobili della polizia sono state guidate contro un gruppo di persone che manifestavano.

La stessa scena è stata ripresa anche dall’alto e mostra meglio la dinamica.

Sempre a New York è stato girato un video in cui si vede un agente che si avvicina a un manifestante con le braccia alzate, gli abbassa la mascherina che porta sul viso e gli spruzza sulla faccia uno spray urticante.

Un altro poliziotto di New York ha violentemente gettato a terra una manifestante dopo averla insultata.

A Minneapolis un poliziotto ha usato lo spray urticante contro un giornalista di Vice News che si era già messo a terra per ordine della polizia dopo aver detto di essere un giornalista.

La giornalista del Los Angeles Times Molly Hennessy-Fiske ha raccontato che mentre si trovava fuori da una stazione di polizia sempre a Minneapolis è stata colpita da una bomboletta di gas lacrimogeno sparata dalla polizia nonostante lei e i suoi colleghi – era presente circa una decina di giornalisti di quotidiani e tv – si fossero identificati come membri della stampa. Nel video non si vede la scena, che non è stata ripresa, ma la giornalista spiega cosa le è successo.

Anche a Louisville, in Kentucky, la polizia ha sparato verso una troupe televisiva che stava trasmettendo in diretta: nel video si vede un poliziotto mirare contro la telecamera.

A Houston, in Texas, un agente di polizia a cavallo invece ha guidato il proprio animale verso altri poliziotti: tra loro c’era una manifestante quasi ferma, con un cartello in mano, e il poliziotto l’ha investita con il cavallo, che ha calpestato la donna.