(ANSA / PAOLO SALMOIRAGO)
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  • domenica 17 Maggio 2020

Le regole per le riaperture del 18 maggio

Come funzionerà per bar, ristoranti e per gli altri negozi e quando ci si potrà nuovamente spostare tra le regioni

(ANSA / PAOLO SALMOIRAGO)

Dal 18 maggio sarà permessa in tutta Italia la riapertura di gran parte delle attività economiche e torneranno ad essere possibili tutti gli spostamenti all’interno della propria regione. Nelle corso delle prossime settimane torneranno inoltre ad essere possibili gli spostamenti tra le regioni senza bisogno di giustificazioni e anche gli spostamenti verso l’estero. Lo ha annunciato sabato sera il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, presentando un nuovo decreto approvato dal governo per gestire la “fase 2” dell’emergenza legata al coronavirus.

Le misure sulle riaperture, ha specificato Conte, potranno essere modificate dalle regioni per ampliarle o restringerle: significa che probabilmente non tutte le attività riapriranno nello stesso momento in tutta Italia. Ci sono regioni che hanno già annunciato che alcune attività dovranno aspettare: il presidente della Lombardia Attilio Fontana lo ha già anticipato per palestre, piscine e musei.

Dal 18 maggio potranno riaprire i negozi, i servizi di cura alla persona, bar e ristoranti, gli stabilimenti balneari, gli uffici pubblici e i musei a condizione però che le regioni accertino che la curva epidemiologica sia sotto controllo.

Le regole per le riaperture cambiano per le diverse attività e sono contenute in un documento proposto dalle regioni e recepito dal governo. Bar e ristoranti, per esempio, potranno riaprire garantendo una distanza di 1 metro tra i clienti, fornendo mascherine ai dipendenti e disinfettando i tavoli dopo ogni utilizzo (qui trovate le regole complete per bar e ristoranti).

Gli spazi all’interno dei negozi di estetisti e parrucchieri dovranno essere riorganizzati in modo che tra le singole postazioni di lavoro e tra i clienti ci sia almeno 1 metro di separazione. Per evitare contagi da contatto, dovranno inoltre essere eliminate le riviste da consultare in attesa di ricevere un servizio (qui trovate le regole complete per parrucchieri ed estetisti). I negozi di vendita al dettaglio dovranno tra le altre cose garantire la distanza di 1 metro tra i clienti e i negozi di abbigliamento dovranno fornire guanti monouso ai clienti che vorranno visionare e provare i vestiti esposti.

– Leggi anche: Tutte le regole sulle riaperture delle attività commerciali

Dal 18 maggio sarà inoltre possibile muoversi liberamente all’interno della propria regione, salvo disposizioni più restrittive per aree specifiche in cui sarà rilevato un maggiore rischio di contagio: «significa uscire di casa senza dover giustificare dove si vuole andare», ha detto Conte sabato, spiegando che non sarà quindi più necessario compilare i moduli di autocertificazione. Dal 18 maggio si potranno quindi incontrare anche gli amici (e chiunque si voglia), oltre ai famosi “congiunti”, e potranno riprendere le funzioni religiose.

Continua a valere l’obbligo di isolamento domiciliare per le persone risultate positive al coronavirus o per i loro contatti stretti, se deciso dalle autorità sanitarie, e continueranno a essere vietati gli assembramenti in luoghi pubblici o privati ma aperti al pubblico. Non sarà necessario indossare la mascherina all’aperto, salvo che le regioni non stabiliscano diversamente (come dovrebbe fare la Lombardia)

Fino al 2 giugno ci si potrà muovere da una regione all’altra solo per motivi di lavoro, salute o assoluta urgenza (e in questi casi sarà necessario compilare il modulo di autocertificazione); dal 3 giugno potrebbe tornare possibile spostarsi liberamente tra regioni diverse: ma dovrà essere valutato e dipenderà dai nuovi dati sull’epidemia, che potrebbero richiedere provvedimenti specifici e più restrittivi per alcune aree. Sempre a partire dal 3 giugno sarà possibile muoversi da e per l’estero e si potrà entrare in Italia dall’Unione Europea senza l’obbligo di 14 giorni di quarantena.

– Leggi anche: Come funzionerà da lunedì con gli spostamenti

Dal 25 maggio, ha detto Conte sabato, potranno riaprire anche palestre, le piscine e i centri sportivi. Anche per queste attività sono state stabilite regole da rispettare per limitare i contagi: sono in generale più dettagliate rispetto a quelle per le altre attività, dato che si tratta di luoghi dove ci può essere un maggiore contatto fisico.

Tra le altre cose, le palestre dovranno riorganizzare gli spazi (anche negli spogliatoi) per garantire sempre la distanza di 1 metro tra le persone e di 2 metri tra le persone che si stanno allenando. Bisognerà inoltre disinfettare gli attrezzi dopo ogni utilizzo e dovrà essere fornito gel disinfettante per le mani. Le piscine dovranno chiudere tribune e spalti, sarà obbligatorio fare una doccia con sapone prima di fare il bagno e ci dovranno essere almeno 7 metri quadrati di superficie per persona sia in vasca che nelle aree di riposo.

– Leggi anche: Tutte le regole per riaprire palestre e piscine

Dal 15 giugno potranno infine riaprire cinema e teatri, e cominceranno una serie di offerte ricreative per i bambini, ha detto Conte. Anche per i centri estivi sono state approvate nuove regole di sicurezza.