L'esultanza del Borussia Dortmund dopo il gol di Erling Haaland contro lo Schalke 04. (Martin Meissner/Pool via Getty Images)
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  • sabato 16 Maggio 2020

Foto dal primo giorno di un nuovo calcio

Le immagini – strane – delle prime partite del campionato tedesco, ricominciato oggi dopo due mesi di pausa per il coronavirus

L'esultanza del Borussia Dortmund dopo il gol di Erling Haaland contro lo Schalke 04. (Martin Meissner/Pool via Getty Images)

Sabato è ricominciata la Bundesliga, la prima divisione del campionato di calcio tedesco. È stato il primo tra i grandi tornei europei a essere ricominciati dopo il lungo periodo di pausa seguito alla diffusione del coronavirus. Si sono giocate cinque partite, ma la giornata proseguirà domenica per concludersi lunedì: e si è visto un calcio molto diverso da quello a cui eravamo abituati. Per poter ricominciare in sicurezza, il campionato tedesco ha adottato rigidi protocolli, che prevedono dettagliate linee guida per i calciatori e soprattutto per tutte le operazioni che precedono, seguono e rendono possibili le partite. In campo, a fare più effetto sono state forse le esultanze a distanza – è vietato abbracciarsi – così come le mascherine in panchina e le igienizzazioni dei palloni.

Borussia Dortmund-Schalke 04, forse la partita più attesa della giornata, è finita 4-0 per il Borussia, con gol del giovane e fortissimo attaccante norvegese Erling Haaland. L’Hertha Berlino ha poi battuto l’Hoffenheim 3-0, il Wolsburg ha vinto sull’Augusta per 2 -1, Düsseldorf e Paderborn 07 hanno pareggiato 0-0 e Lipsia e Friburgo 1-1. Il Bayern Monaco, primo in classifica, giocherà domani. Sempre oggi invece si sono giocate anche le prime partite della 2. Bundesliga, la seconda divisione tedesca.

– Leggi anche: Come prova a ricominciare la Bundesliga

Per poter riprendere a giocare, la Bundesliga ha previsto un imponente sistema di test sui calciatori, reso possibile dalla grande capacità di elaborare tamponi della Germania. È comunque un modello rischioso, perché prevede, in caso di calciatore positivo al coronavirus, di isolare soltanto lui, e di testare i compagni di squadra e lo staff senza metterli in quarantena. Le prossime settimane diranno se questo sistema funzionerà, o se si sarà costretti a interrompere di nuovo il campionato per il diffondersi del virus tra i giocatori e gli staff.