• Media
  • lunedì 4 Maggio 2020

Chi ha vinto i premi Pulitzer 2020

L'elenco dei vincitori dei più famosi premi del giornalismo mondiale, che non premiano solo il giornalismo

Sono stati assegnati oggi i premi Pulitzer del 2020, gli importanti premi americani famosi soprattutto per il giornalismo ma che riguardano anche musica e letteratura. Il premio Pulitzer fu istituito da Joseph Pulitzer nel 1917 e l’assegnazione dei premi è ora gestita dalla Columbia University di New York. Le categorie premiate – e annunciate via YouTube – sono 22: 15 per il giornalismo e 7 per gli altri ambiti.

GIORNALISMO

Public Service – Giornalismo per il bene pubblico
All’Anchorage Daily News con il contributo di ProPublica. Per una serie di articoli che hanno raccontato la difficile situazione di alcune località dell’Alaska, molte delle quali senza alcun tipo di controllo e protezione da parte della polizia. Questa è la categoria che ogni anno riceve effettivamente la medaglia d’oro, simbolo dei premi Pulitzer.

Breaking News Reporting – Giornalismo di breaking news
Alla redazione del The Courier-Journal, per la rapida ed efficace copertura della storia riguardante le centinaia di grazie concesse dal governatore del Kentucky e contrassegnate, scrive il sito dei Pulitzer, «da opacità, disparità razziali e violazioni delle norme legali».

Investigative Reporting – Giornalismo investigativo
A Brian M. Rosenthal del New York Times, per il racconto delle speculazioni intorno al mercato delle licenze necessarie per guidare i taxi a New York.

– Leggi anche: La bolla delle licenze dei taxi a New York

Explanatory Reporting – Giornalismo che spiega le cose
Al Washington Post, «per una pionieristica serie di articoli che ha mostrato con chiarezza scientifica i tragici effetti dell’innalzamento delle temperature sul nostro pianeta».

Local Reporting – Cronaca locale
Al Baltimore Sun, per una serie di articoli sui rapporti tra la sindaca di Baltimora e il sistema sanitario cittadino.

National Reporting – Cronaca nazionale
A ProPublica (sono menzionati Christian Miller, Megan Rose e Robert Faturechi) e al Seattle Times (sono menzionati Dominic Gates, Steve Miletich, Mike Baker e Lewis Kamb). Nel primo caso per una serie di articoli legati ai problemi dei Boeing 737 MAX; nel secondo per una serie di articoli legati invece a incidenti navali nell’oceano Pacifico.

International Reporting – Cronaca internazionale
Al New York Times, per i suoi «coinvolgenti» articoli sul regime di Vladimir Putin.

Feature Writing – Storie e approfondimenti
A Ben Taub del New Yorker, per il suo articolo (“Guantanamo’s Darkest Secret“) su un uomo rapito e torturato e privato della sua libertà per più di dieci anni, scritto unendo «giornalismo sul posto» e «prosa appassionata».

Commentary – Opinioni
A Nikole Hannah-Jones del New York Times, per il suo contributo al progetto “1619“, sulla storia della schiavitù in America.

Criticism – Critica
A Christopher Knight del Los Angeles Times, per la sua presa di posizione contro la proposta di modifica dell’L.A. County Museum of Art.

Editorial Writing – Editoriali
A Jeffery Gerritt del Palestine Herald-Press, per aver raccontato, in alcuni editoriali, le drammatiche morti di alcuni carcerati in attesa di processo di una prigione del Texas.

Editorial Cartoons – Disegni e vignette
A Barry Blitt del New Yorker, per aver preso in giro personalità e scelte della Casa Bianca guidata da Donald Trump.

Breaking News Photography – Fotografia di breaking news
A Reuters, per una serie di fotografie relative alle proteste di Hong Kong.

Feature Photography – Servizi fotografici
A Channi Anand, Mukhtar Khan e Dar Yason di Associated Press, per le loro fotografie che mostrano e raccontano com’è la vita in Kashmir, un territorio conteso tra India e Pakistan.

Audio Reporting – Giornalismo audio
A This American Life, per il giornalismo «rivelatore e intimo» con cui l’episodio “The Out Crowd” ha raccontato una decisione sul Messico relativa all’immigrazione dal Messico.

Public Service – Servizio pubblico
All’Anchorage Daily News

LETTERATURA, TEATRO E MUSICA

Fiction
I ragazzi della Nickel di Colson Whitehead, già vincitore del premio nel 2017, per il libro La ferrovia sotterranea. I ragazzi della Nickel è ambientato negli anni Sessanta e parla del razzismo radicato nella cultura statunitense nell’Ottocento.

Drama – Teatro 
A Strange Loop di Michael R. Jackson, per un musical che racconta il processo creativo di un artista e che diventa «una meditazione sulle paure e le insicurezze universali».

History – Storia
Sweet Taste of Liberty: A True Story of Slavery and Restitution in America di W. Caleb McDaniel, per il racconto di una storia di una donna che, nel Diciannovesimo secolo, fece causa all’uomo che la rapì e violentò.

Biography or Autobiography – Biografie e autobiografie
Sontag: Her Life and Work di Benjamin Moser; una biografia sulla scrittrice Susan Sontag.

Poetry – Poesia
The Tradition di Jericho Brown, per una raccolta che combina «liriche magistrali, delicatezza e urgenza storica».

General Nonfiction – Non-fiction
The Undying: Pain, Vulnerability, Mortality, Medicine, Art, Time, Dreams, Data, Exhaustion, Cancer, and Care di Anne Boyer; e The End of the Myth: From the Frontier to the Border Wall in the Mind of America di Greg Grandin.

Music – Musica
The Central Park Five di Anthony Davis

MENZIONE SPECIALI

Ad Ida B. Wells, per il suo «coraggioso e notevole» racconto delle violenze nei confronti dei neri, negli Stati Uniti.