Matt Bevin (AP Photo/Timothy D. Easley)
  • Mondo
  • venerdì 13 Dicembre 2019

Il governatore del Kentucky ha graziato 428 condannati subito prima della scadenza del suo mandato

Tra cui persone che avevano stuprato e ucciso: lui è Matt Bevin, è un Repubblicano e ha detto di credere nelle «seconde possibilità»

Matt Bevin (AP Photo/Timothy D. Easley)

Matt Bevin del Partito Repubblicano statunitense è stato governatore del Kentucky per quattro anni e pochi giorni fa, il 10 dicembre, ha dovuto lasciare il suo incarico dopo avere perso le ultime elezioni locali, tenute a novembre e vinte dal Democratico Andy Beshear. Negli ultimi giorni in carica Bevin ha fatto una cosa piuttosto inusuale, che gli è costata diverse critiche: ha dato la grazia a 428 condannati, tra cui persone giudicate colpevoli di crimini molto brutali, come stupri e omicidi. «Sono un grande sostenitore delle seconde possibilità», ha detto poi Bevin al Washington Post, commentando la sua decisione: «Penso che questa sia una nazione fondata sul concetto di riscatto, seconde possibilità e nuove pagine della vita».

Non è raro che un governatore statunitense a fine mandato conceda la grazia ad alcuni condannati, ma il caso di Bevin è particolare, sia per il numero molto alto delle persone a cui è stato diretto il provvedimento, sia per la gravità dei crimini commessi in alcuni casi. Tra le persone graziate, ha scritto il Louisville Courier Journal, ci sono un uomo condannato per un omicidio particolarmente brutale, uno stupratore di minori, un uomo che ha ucciso i suoi genitori quando aveva 16 anni e una donna che ha gettato suo figlio appena nato in un bidone della spazzatura.

Bevin ha ricevuto molte critiche per le grazie concesse. Il procuratore Jackie Steele, che si occupa dei casi delle contee di Knox e Laurel, in Kentucky, ha definito la mossa di Bevin «un’atrocità assoluta», che «ha messo in pericolo le vittime e altre persone della nostra comunità». Steele ha aggiunto di essere rimasto turbato dal fatto che tra le persone graziate ci fosse anche Patrick Brian Baker, condannato tra le altre cose per omicidio e rapina e il cui fratello aveva fatto per anni donazioni a favore dell’ex governatore. Steele, che si era occupato del caso, ha sottolineato inoltre come Bevin non abbia graziato i complici di Baker.

Non tutte le grazie concesse da Bevin sono state criticate. C’è stato per esempio un più ampio consenso sul provvedimento diretto a Gregory Wilson, condannato nel 1988 per omicidio durante un processo controverso: Bevin ha commutato la pena di morte di Wilson in ergastolo.