La polizia mentre perquisisce la casa di Anne-Elisabeth e Tom Hagen, 28 aprile 2020 (Heiko Junge / NTB scanpix via AP)
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  • martedì 28 Aprile 2020

Una storia di cui si sta parlando molto in Norvegia

Un miliardario è sospettato di aver avuto un ruolo nell'omicidio della moglie, scomparsa un anno e mezzo fa

La polizia mentre perquisisce la casa di Anne-Elisabeth e Tom Hagen, 28 aprile 2020 (Heiko Junge / NTB scanpix via AP)

La polizia norvegese ha arrestato Tom Hagen, uno degli uomini più ricchi della Norvegia, perché sospettato di essere coinvolto nell’omicidio della moglie Anne-Elisabeth Falkevik Hagen, scomparsa nell’ottobre del 2018. La storia è stata molto seguita in Norvegia, ma anche dai giornali internazionali poiché Hagen è un imprenditore piuttosto famoso che possiede, tra l’altro, il 70 per cento della compagnia elettrica Elkraft.

Anne-Elisabeth Falkevik Hagen era scomparsa il 31 ottobre del 2018 dalla sua casa di Lørenskog, a est della capitale Oslo. Del caso non si era parlato fino a gennaio 2019, quando la polizia aveva reso pubblica la notizia e aveva fatto sapere che stava trattando la scomparsa della donna come un caso di rapimento. Nella casa della coppia (i due erano sposati da 49 anni) era stata trovata una richiesta di riscatto di 9 milioni di euro in Monero, una criptovaluta, accompagnata da minacce di ritorsione nel caso in cui la somma non fosse stata pagata.

Lo scorso giugno, quando non era stata trovata ancora alcuna traccia di Falkevik Hagen, la polizia aveva cominciato a considerare l’ipotesi di omicidio. E secondo la tv pubblica norvegese NRK, aveva iniziato a indagare su Tom Hagen.

Anne-Elisabeth Falkevik Hagen in una foto diffusa dalla polizia norvegese (AP Images)

Tom Hagen ha 70 anni ed è stato arrestato questa mattina mentre andava al lavoro: la polizia ha bloccato il traffico in entrambe le direzioni e lo ha caricato su una delle proprie auto.

La sua casa a Lørenskog, a 20 chilometri da Oslo, è stata perquisita nel pomeriggio. La polizia ha detto di avere «ragionevoli motivi» per sospettare l’uomo dell’omicidio o di complicità nell’omicidio della moglie. Ha anche detto che il sequestro sarebbe stato simulato e che non c’è mai stata realmente una controparte alla ricerca di un riscatto: «In altre parole, crediamo che il caso sia stato caratterizzato da un depistaggio pianificato».

Anche se Tom Hagen è il principale sospettato, il caso «è ancora sotto inchiesta», ha detto la polizia, «e ci sono diverse domande ancora senza risposta»: si sta cercando di capire, tra le altre cose, se ci siano dei complici o altre persone coinvolte. Non sono comunque stati dati altri dettagli.

L’avvocato di Hagen, Svein Holden, ha detto che il suo cliente non ha nulla a che fare con la scomparsa di Anne-Elisabeth. Hagen sarà ora tenuto in custodia cautelare per quattro settimane. Durante le indagini, secondo i media norvegesi, la polizia avrebbe chiesto aiuto all’FBI e avrebbe esaminato oltre 6 mila ore di riprese video.

Tom Hagen è stato inserito dalla rivista di finanza norvegese Kapital al 164esimo posto tra le persone più ricche del paese, con un patrimonio di 1,9 miliardi di corone norvegesi (circa 170 milioni di euro).