Una delle immagini che mostrano come sarà il nuovo edificio dello Human Technopole, a Milano, progettato dallo studio Piuarch (Human Technopole)
  • Italia
  • giovedì 9 Aprile 2020

Come sarà l’edificio che costruiranno dove c’era EXPO 2015

Sarà la sede dei laboratori di Human Technopole, il centro di ricerca multidisciplinare dedicato a studi sul genoma umano, e avrà un grande giardino sul tetto

Una delle immagini che mostrano come sarà il nuovo edificio dello Human Technopole, a Milano, progettato dallo studio Piuarch (Human Technopole)

Il 3 aprile è stato presentato il progetto dell’edificio che ospiterà i laboratori di Human Technopole, l’istituto di ricerca multidisciplinare pubblico che si trova dove cinque anni fa c’era un pezzo di EXPO, a Milano. La sede principale dell’istituto è Palazzo Italia, una delle poche strutture dell’esposizione universale che sono state conservate dopo la sua conclusione. Il nuovo edificio, progettato dallo studio milanese Piuarch, sorgerà parallelamente al Cardo Nord-Ovest, un’altra struttura di EXPO rimasta in piedi: sarà alto dieci piani, avrà più di 16mila metri quadrati di laboratori e un grande giardino sul tetto. Secondo il progetto dovrebbe essere completato in tre anni e saranno investiti fino a 94,5 milioni di euro per costruirlo.

Nel complesso il Campus Human Technopole comprende, oltre a Palazzo Italia, e al Cardo Nord-Ovest, l’ex Unità di Servizio 6, che come Palazzo Italia si trova lungo uno dei lati della piazza dell’Albero della Vita di EXPO, tuttora in piedi. L’intero Campus, una volta completato, avrà una superficie di 11mila metri quadrati, cioè una frazione dell’area un tempo occupata da EXPO.

Il nuovo edificio sarà il centro degli spazi dedicati alla ricerca: al suo interno ci saranno i laboratori di biochimica e biologia molecolare e, tra le strumentazioni scientifiche, microscopi crioelettronici, quelli che usando un fascio di elettroni al posto della luce permettono di fotografare oggetti di dimensioni nanometriche. Nei laboratori, ospitati dal primo al nono piano, potranno lavorare fino a 800 ricercatori. Nell’edificio ci sarà anche uno spazio per gli uffici, ampi spazi comuni, e, all’ultimo piano, oltre agli uffici dirigenziali, sale riunioni, aule per eventi e corsi di formazione e zone ristoro. Dal decimo piano si potrà anche accedere al giardino alberato sul tetto, la parte più spettacolare dell’edificio: sarà collegato a una serie di terrazze esposte a sud, con vista verso la città di Milano. Tetto e terrazze sono state progettate in modo da raccogliere efficacemente le acque piovane e produrre energia elettrica grazie a un impianto fotovoltaico.

L’obiettivo dello Human Technopole nel suo complesso sarà fare ricerca per curare i tumori e le malattie neurodegenerative. Per farlo l’istituto finanzierà progetti di ricerca di diverse discipline, dalla nutrizione all’analisi di grandi quantità di dati. L’istituto ha cominciato a lavorare già due anni fa e funzionerà a pieno regime quando sarà terminato il nuovo edificio.