(Scott Eisen/Getty Images)
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  • mercoledì 8 Aprile 2020

Bernie Sanders si è ritirato dalle primarie del Partito Democratico

E quindi è ufficiale che sarà Joe Biden a sfidare Donald Trump alle elezioni presidenziali statunitensi di novembre

(Scott Eisen/Getty Images)

Il senatore statunitense Bernie Sanders si è ritirato dalle primarie del Partito Democratico in vista delle elezioni presidenziali di novembre. Sanders ha annunciato la decisione al suo staff e poi con un discorso trasmesso in streaming. Il suo ritiro rende ufficiale quello che era comunque ormai sicuro, visti i risultati delle primarie fin qui: sarà l’ex vice presidente Joe Biden a sfidare Donald Trump alle elezioni presidenziali di novembre. Bernie Sanders, il candidato dalle idee più radicali di queste primarie, aveva ottenuto fin qui circa 7,7 milioni di voti (il 30 per cento circa) contro i 10 milioni di Biden (il 40 per cento circa).

Sanders, che ha 78 anni, era rimasto il solo sfidante di Joe Biden, ma dopo le iniziali vittorie in New Hampshire e Nevada aveva subito molte nette sconfitte, anche negli stati dove era considerato favorito e dove aveva vinto nel 2016, quando aveva sfidato (perdendo) Hillary Clinton, accumulando uno svantaggio incolmabile a meno di clamorose sorprese («una rimonta è virtualmente impossibile», ha detto oggi Sanders). In condizioni normali Biden avrebbe potuto ottenere la certezza della sua vittoria già alla fine di aprile, ma a causa dell’epidemia da coronavirus le primarie sono di fatto sospese: molti stati che dovevano ancora votare hanno rinviato le elezioni a giugno. Senza il ritiro di Sanders, quindi, la questione della candidatura del Partito Democratico sarebbe rimasta formalmente aperta ancora per diversi mesi.

Durante il discorso con cui ha annunciato il suo ritiro, trasmesso da casa sua a Burlington in Vermont, Sanders ha ringraziato i suoi sostenitori, elettori e finanziatori, che in pochi anni hanno trasformato uno sconosciuto senatore di uno stato rurale come lui in uno dei più popolari e influenti personaggi politici americani. «Abbiamo vinto la battaglia ideologica», ha detto Sanders, raccontando di come le sue proposte per un sistema sanitario universale e l’aumento del reddito minimo negli ultimi anni abbiano convinto un numero sempre maggiore di cittadini statunitensi. Sanders ha ricordato che in tutti gli stati, anche in quelli in cui ha perso, gli elettori più giovani hanno votato per lui.

Il problema, per Sanders, è che quello è stato effettivamente l’unico segmento demografico in cui ha fatto meglio di Biden. Come era già accaduto nel 2016, la sua candidatura ha trovato enormi difficoltà nel convincere gli elettori afroamericani, che sono un pezzo fondamentale della base del Partito Democratico oltre che uno dei gruppi di persone con le maggiori difficoltà economiche e sociali; al contrario di quanto era accaduto nel 2016, poi, Sanders ha perso terreno anche con la classe operaia bianca del Midwest, che quest’anno ha votato invece in maggioranza per Joe Biden. Questa circostanza aveva fatto crollare un grosso argomento usato da Sanders sulla sua possibilità di essere eletto, insieme al fatto che fosse Biden – e non lui, come prometteva – il candidato che stava portando a votare alle primarie un nuovo elettorato (nel caso di Biden, composto soprattutto da persone che vivono nelle zone suburbane del paese, specialmente le donne).

Come da prassi nella politica statunitense, Bernie Sanders si è ritirato ma ha annunciato tecnicamente solo la “sospensione” della sua candidatura: questo non vuol dire però che la sua decisione sia parziale o temporanea. Anche quando un candidato si ritira, infatti, il suo comitato elettorale resta aperto e funzionante per pagare dipendenti e fornitori. «Joe Biden sarà il candidato», ha detto Sanders. «È una persona perbene ed è una persona con cui lavorerò. Insieme sconfiggeremo Donald Trump». Sanders ha detto che il suo nome rimarrà sulle schede elettorali dei prossimi stati in cui si voterà, allo scopo di non essere escluso dalla distribuzione dei delegati. Avere più delegati gli permetterà infatti di avere più voce in capitolo nei lavori preparatori alla convention prevista per quest’estate a Milwaukee, in Wisconsin.