Las Vegas, Nevada, 30 marzo (AP Photo/John Locher/LaPresse)
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  • martedì 31 Marzo 2020

A Las Vegas centinaia di persone senza dimora sono state “alloggiate” in un parcheggio

All'aperto, dentro spazi disegnati per terra – per garantire le giuste distanze – come fossero stalli per le auto

Las Vegas, Nevada, 30 marzo (AP Photo/John Locher/LaPresse)

A Las Vegas un alloggio per persone senza fissa dimora con 500 posti disponibili è stato chiuso, dopo che un ospite era stato trovato positivo al coronavirus. Complice il clima mite, per far fronte all’emergenza la città ha dunque deciso di far dormire chi non ha una casa in un parcheggio all’aperto, contrassegnando per terra gli spazi per garantire le distanze necessarie a evitare il contagio come fossero stalli per le auto. Sull’asfalto è stato steso un telo blu, per facilitare la pulizia dell’area.

I funzionari della città hanno spiegato che è una «sistemazione di emergenza», ma le foto del parcheggio hanno causato molte critiche e reazioni. Julián Castro, ex sindaco di San Antonio ed ex candidato alle presidenziali, ha ricordato che ci sono 150.000 camere d’albergo a Las Vegas che attualmente non sono utilizzate. Ha dunque proposto una cooperazione tra il settore pubblico e quello privato per ospitare temporaneamente le persone senza dimora e finanziare la costruzione di nuove strutture permanenti.

L’amministrazione di Las Vegas aveva di recente preso provvedimenti molto severi nei confronti delle persone senza fissa dimora. Lo scorso novembre era stata approvata una legge che rendeva un reato punibile con un massimo di sei mesi di reclusione o multe fino a 1.000 dollari, il sostare o il dormire sui marciapiedi.

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