(Thomas Lohnes/Getty Images)

La BCE comprerà 750 miliardi di euro di nuovi titoli

Dopo una riunione notturna di emergenza, la Banca Centrale Europa ha annunciato un nuovo programma straordinario per combattere la pandemia

(Thomas Lohnes/Getty Images)

Nella notte tra mercoledì e giovedì, la Banca Centrale Europea ha annunciato che per contrastare la pandemia da coronavirus metterà in atto un nuovo programma straordinario da 750 miliardi di euro per l’acquisto di obbligazioni dei paesi membri dell’eurozona. «Tempi straordinari richiedono azioni straordinarie», ha scritto su Twitter la presidente della BCE Christine Lagarde e, richiamando famose parole pronunciate anni fa dal suo predecessore Mario Draghi, ha aggiunto: «Non ci sono limiti al nostro impegno nei confronti dell’euro».

La decisione della BCE è arrivata dopo che gli investitori avevano accolto piuttosto male il suo precedente intervento da 120 miliardi di euro, anche a causa del passo falso commesso dalla presidente Lagarde nell’annunciarlo giovedì scorso, quando aveva lasciato intendere di non essere disposta a difendere la stabilità dei conti pubblici della zona euro ad ogni costo. Simili annunci da parte della FED, la banca centrale americana, erano stati accolti con lo stesso misto di sfiducia e scetticismo e per tutta la settimana i mercati europei e americani avevano segnato record di ribasso.

Nella zona euro, i timori degli investitori hanno portato a un preoccupante rialzo degli spread dei titoli di stato dei paesi della periferia della zona euro, cioè della differenza di rendimento di interesse tra i titoli di stato dei paesi più ricchi e stabili dell’eurozona, come la Germania, e di quelli economicamente più fragili, come l’Italia. Nella mattinata di mercoledì, lo spread dei titoli italiani aveva raggiunto il livello più alto dal novembre del 2018.

Con l’annuncio di un programma senza precedenti in Europa per dimensioni e con la fermezza delle parole di Lagarde, la BCE spera di riuscire a stabilizzare i mercati e di abbassare gli spread, in modo che i governi possano spendere tutto il necessario per fronteggiare l’epidemia e le sue conseguenze economiche.

Il nuovo programma si chiamerà “Pandemic Emergency Purchase Program”, “Programma di acquisto per l’emergenza pandemia”, e proseguirà fino alla fine del 2020. Sarà accompagnato dal precedente programma da 120 miliardi e dal rinnovo dei 2.800 miliardi di euro di titoli già acquistati durante le precedenti iniziative portate avanti durante il mandato di Draghi.

Nell’annunciare il programma, Lagarde ha specificato che la BCE è pronta a superare i limiti che si è autoimposta pur di proteggere l’economia dell’eurozona. La frase è stata ritenuta un riferimento al possibile superamento del cosiddetto “acquisto per capital key”, una regola che obbliga la BCE ad acquistare titoli in proporzione al capitale detenuto dalla banca centrale di ogni nazione (che a sua volta è grossomodo proporzionale al PIL). Questo annuncio era molto atteso da analisti e investitori, perché significa che, potenzialmente, la BCE potrà concentrare i suoi acquisti sui titoli di paesi in particolare difficoltà.