(AP Photo/Matt Rourke)
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  • mercoledì 18 Marzo 2020

Joe Biden ha vinto anche in Florida, Illinois e Arizona

E ormai è praticamente certo della vittoria su Bernie Sanders, mentre non è chiaro che conseguenze avrà l'epidemia sulle prossime primarie

(AP Photo/Matt Rourke)

Questa notte negli Stati Uniti Joe Biden ha stravinto anche nelle primarie del Partito Democratico che si sono tenute negli stati di Florida, Illinois e Arizona. In Florida ha ottenuto il 62 per cento, contro il 23 per cento del suo principale sfidante, Bernie Sanders; in Illinois ha ottenuto quasi il 60 per cento, contro il 36 per cento di Sanders; e in Arizona ha ottenuto il 43 per cento, mentre Sanders si è fermato al 31 per cento.

È l’ennesimo risultato importante e schiacciante per Biden, che ha vinto in stati grandi e multietnici, indifferentemente a sud e a nord, a est e a ovest. Lo scorso 10 marzo aveva vinto anche negli stati di Washington, Michigan, Missouri, Mississippi e Idaho, mentre Sanders aveva vinto soltanto in North Dakota. Da quando si è votato in South Carolina, alla fine di febbraio, Biden ha dimostrato di essere il candidato nettamente preferito dagli elettori del Partito Democratico, soprattutto da quelli non bianchi. La vittoria più importante per Biden è stata quella in Florida, stato molto popoloso e vario sul piano etnico che assegnava 219 dei 441 delegati in palio nell’ultimo turno elettorale, e dove Sanders è stato stracciato.

Con le vittorie di stanotte il vantaggio di Biden su Sanders si è allungato ulteriormente: oggi ha 1.147 delegati, mentre Sanders ne ha 861. Servono 1.991 delegati per essere sicuri di vincere, ma nessun candidato ha mai rimontato uno svantaggio del genere da quando si fanno le primarie in questo modo. Sanders avrebbe bisogno di vincere in tutti i prossimi stati con almeno il 60 per cento dei voti, circostanza che appare impossibile e non solo alla luce dei recenti risultati di Biden. Non è chiaro, infatti, come proseguiranno queste primarie.

Stanotte si sarebbe dovuto votare anche in Ohio, ma le autorità locali hanno chiesto di rimandare a causa dell’epidemia da coronavirus (SARS-CoV-2). Proprio a causa del coronavirus, i due candidati non hanno tenuto comizi in questi giorni, e anche il loro ultimo dibattito televisivo si è tenuto senza pubblico. Georgia e Louisiana hanno già deciso di posticipare le primarie, e la campagna elettorale di fatto da giorni avviene solo e soltanto sui media: senza incontri, senza volontari, senza comizi, senza porta a porta. Anche questo farà crescere le pressioni perché Sanders si ritiri: non avendo più speranze di vincere, restare in corsa finirebbe per allungare inutilmente e rischiosamente la campagna elettorale.

Dopo la vittoria di stanotte, Biden ha trasmesso un video sui suoi canali social in diretta dalla sua casa nel Delaware, mentre Sanders non ha commentato i risultati delle elezioni. Nel video, Biden si è rivolto direttamente agli elettori di Sanders parlando come se avesse già vinto le primarie e dicendo che ascolterà le loro istanze quando verrà proclamato candidato del partito: «Lasciatemi dire in particolare ai giovani elettori che sono stati ispirati dal senatore Sanders: vi ascolto. So cosa c’è in ballo. So cosa dobbiamo fare. L’obiettivo della nostra campagna e il mio obiettivo come candidato alla presidenza è unire questo partito e poi unire la nazione». I prossimi stati in cui si voterà sono Alaska, Hawaii e Wyoming il 4 aprile, che assegnano in tutto 53 delegati, mentre il 7 aprile sarà il turno del Wisconsin che da solo assegnerà 84 delegati. Epidemia permettendo.