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  • domenica 8 Marzo 2020

Il severo messaggio del sindaco di Bergamo sulla necessità di cambiare il nostro stile di vita a causa del coronavirus

Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, ha pubblicato un messaggio su Facebook molto serio e severo sulla necessità di cambiare il nostro stile di vita a causa del coronavirus (SARS-CoV-2). Gori ha parlato in particolare della grave situazione in cui si trovano le strutture sanitarie, e in particolare le terapie intensive, i reparti dove vengono trasferiti i pazienti affetti da COVID-19, la malattia causata dal coronavirus, che hanno bisogno di essere intubati (quindi i più gravi). «Il sistema è al collasso, è allo stremo», ha detto Gori.

«Tutto quello che era importante e necessario fino a ieri, adesso viene dopo; dopo la salute nostra e delle persone che abbiamo intorno».

Gori ha ribadito l’importanza di alcuni comportamenti da seguire per rallentare la diffusione del coronavirus: uscire il meno possibile, incontrare meno persone possibili, mandare una sola persona per famiglia a fare la spesa, tra le altre cose. Gori ha riconosciuto che le conseguenze economiche di questa situazione saranno pesanti, ma ha aggiunto che mercoledì il governo adotterà nuove misure a sostegno dei lavoratori e delle imprese.

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L’ospedale di Bergamo, a cui fa riferimento Gori nel suo appello, è uno tra gli ospedali lombardi che stanno accogliendo più pazienti affetti da COVID-19; da qualche giorno è in estrema difficoltà per il numero non sufficiente di posti letto in terapia intensiva rispetto al numero dei pazienti che richiedono di essere intubati.

Le cose da sapere sul coronavirus

La situazione nelle terapie intensive lombarde è stata definita «a un passo dal collasso» anche da Antonio Pesenti, medico rianimatore e coordinatore dell’Unità di crisi della Regione Lombardia per le terapie intensive, e molto probabilmente peggiorerà nei prossimi giorni, con il rischio che diverse strutture sanitarie possano non essere più in grado – per mancanza di risorse e personale – di prestare le cure richieste ai pazienti con la COVID-19.

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Giorgio Gori, sindaco di Bergamo