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  • Mercoledì 19 febbraio 2020

L’attentato razzista ad Hanau, in Germania

Un uomo ha ucciso dieci persone prima di suicidarsi; secondo le prime indagini voleva colpire stranieri e immigrati

Un'automobile colpita dai proiettili durante l'attacco armato ad Hanau, in Germania, la sera del 19 febbraio 2020 (AP Photo/Michael Probst)
Un'automobile colpita dai proiettili durante l'attacco armato ad Hanau, in Germania, la sera del 19 febbraio 2020 (AP Photo/Michael Probst)

Mercoledì sera c’è stato un attacco armato ad Hanau, in Germania: nove persone sono morte e diverse altre sono state ferite in due successive sparatorie; una è grave. Giovedì mattina la polizia ha trovato l’uomo sospettato di aver compiuto entrambe le sparatorie, morto, nel suo appartamento: si pensa che si sia suicidato; è stato identificato come Tobias R., aveva 43 anni. Nella casa c’era anche il corpo della madre dell’uomo, uccisa con un colpo d’arma da fuoco.

Peter Beuth, il ministro dell’Interno dell’Assia – il Land in cui si trova Hanau – ha detto che si pensa che sia stato un attacco xenofobo; lo stesso ha sostenuto anche la cancelliera Angela Merkel, che ha aggiunto che il governo farà tutto quel che è in suo potere per opporsi a chi cerca di dividere il paese. Questa mattina le indagini sono passate dalla polizia locale a quella federale, che sta indagando sulle sparatorie considerandole un presunto attacco terroristico.

Una prima sparatoria è avvenuta, intorno alle 22, nel centro della città, la seconda a due chilometri di distanza, in una piazza nel quartiere periferico di Kesselstadt, dove si trova anche la casa dell’autore dell’attacco. Entrambe le sparatorie sono avvenute vicino a bar dove si fuma il narghilè. Il ministro dell’Interno della Baviera Joachim Herrmann ha detto che la maggior parte delle persone colpite nelle sparatorie era di origine straniera. Il giornale turco Hürriyet, da prendere con cautela, ha scritto che l’attentatore avrebbe sparato a tre turchi che stavano mangiando in un fast food e poi al cameriere, sempre turco; avrebbe poi ucciso un altro turco di 20 anni, un bosniaco di 20 e una cameriera polacca nel bar Arena. Il portavoce del presidente turco ha confermato che tra le vittime ci sono cittadini turchi, ha condannato l’attacco come “razzista” e chiesto alla Germania l’apertura di un’indagine per fare presto chiarezza.

Secondo l’agenzia di stampa Deutsche Presse-Agentur, che cita fonti all’interno della polizia, a casa del sospettato sarebbe stata trovata una lettera contenente una confessione. La polizia avrebbe inoltre trovato un video, diffuso online alcuni giorni fa, in cui il sospettato parla di una teoria complottista a proposito di abusi compiuti sui bambini negli Stati Uniti. Nel video dice anche che la Germania sarebbe controllata da una società segreta e si lamenta delle persone di origine araba e turca. Secondo il tabloid Bild, l’uomo aveva un regolare porto d’armi. Parlando al Parlamento dell’Assia Beuth ha anche detto che non aveva precedenti e non era noto alla polizia.

Hanau è una città di quasi 100mila abitanti che si trova 25 chilometri a est di Francoforte.