(ANSA/FABIO FRUSTACI)
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  • giovedì 6 Febbraio 2020

C’è un primo italiano positivo al coronavirus

È uno dei 56 rimpatriati da Wuhan; ora si trova in isolamento all'Istituto Spallanzani di Roma

(ANSA/FABIO FRUSTACI)

Un cittadino italiano è risultato positivo al test del nuovo coronavirus (2019-nCoV): è uno dei 56 cittadini italiani rientrati lunedì 3 febbraio da Wuhan, la città cinese da cui si è diffuso il contagio. Lo ha comunicato giovedì sera l’Istituto superiore di sanità (ISS) al ministero della Salute; l’uomo si trova ricoverato all’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma e i suoi sintomi per ora comprendono un «modesto rialzo termico ed iperemia congiuntivale».

L’uomo era stato messo in quarantena nella cittadella militare della Cecchignola, quartiere alla periferia sud di Roma, insieme agli altri 55 italiani arrivati da Wuhan. Giovedì pomeriggio, dopo la comparsa dei primi sintomi, era stato trasferito e messo in isolamento all’Istituto Spallanzani per essere sottoposto ai test e a ulteriori accertamenti.

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Giovanni Rezza, direttore del reparto Malattie infettive dell’ISS ha detto a Repubblica che «è il primo caso italiano ma era un italiano che viveva a Wuhan. Nel momento in cui si è deciso di rimpatriare i 56 italiani sono state prese tutte le precauzioni possibili proprio perché non era una ipotesi da escludere. Credo che la possibilità di contagiare altri sia bassissima».

Nel reparto di terapia intensiva dell’Istituto Spallanzani sono al momento ricoverati anche i due turisti cinesi contagiati dal coronavirus; le loro condizioni sono critiche e stabili e la prognosi resta riservata. Dal 4 febbraio ricevono una terapia antivirale sperimentale, i cui farmaci sono «indicati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come i più promettenti sulla base dei dati disponibili».

In tutto il mondo le persone morte di coronavirus sono 639, tutte in Cina tranne una a Hong Kong e una nelle Filippine; quelle contagiate sono più di 30mila.