Una strada trafficata a Mumbai, India (AP Photo/Rajanish Kakade)
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A Mumbai ci sono semafori che fanno aspettare di più chi suona il clacson

È un esperimento per provare a ridurre l'inquinamento acustico e se funzionerà sarà ampliato

Una strada trafficata a Mumbai, India (AP Photo/Rajanish Kakade)

A Mumbai, in India, la polizia locale ha trovato un inusuale modo per ridurre il problema dell’inquinamento acustico causato dai clacson delle auto. A novembre, senza comunicazioni ufficiali ai cittadini, sono stati posizionati sui semafori di alcuni incroci strategici della città dei dispositivi che misurano il rumore e, quando questo supera una certa soglia, prolungano la durata dei semafori rossi.

A fine gennaio, la polizia locale ha diffuso uno spot pubblicitario che mostra alcune delle reazioni sorprese degli automobilisti che negli ultimi mesi sono stati coinvolti nell’esperimento, rivelando il senso dell’operazione con lo slogan «Sentiti libero di suonare, se non ti dispiace aspettare».

Nelle città più popolate dell’India, dove il traffico è molto intenso e disordinato, il clacson viene diffusamente usato dagli automobilisti per evitare scontri, avvisare quando si sta per fare qualche manovra avventata o richiamare l’attenzione degli altri su quello che succede in strada. Agli incroci in particolare, l’abitudine è quella di cominciare a suonare il clacson quando il semaforo è ancora rosso, per mettere in guardia gli altri automobilisti e assicurarsi che siano pronti a scattare al verde.

Il dispositivo sperimentato a Mumbai si attiva al raggiungimento degli 85 decibel. Per avere un idea, si stima che un camion che passa a un metro di distanza faccia un rumore attorno gli 80 decibel. Come si vede dal video diffuso dalla polizia, i semafori utilizzati per l’esperimento sono di quelli che mostrano il conto alla rovescia dei secondi che mancano al verde, cosa che rende il prolungamento del rosso ancora più evidente agli automobilisti, che in un primo momento non capiscono perché il conteggio dei secondi ricominci da capo. Su alcuni schermi posizionati agli incroci compare anche la scritta «suoni di più, aspetti di più».

Il video, che ricorda l’estetica e il linguaggio tipici dei film di Bollywood, è stato pubblicato sui social e condiviso da migliaia di persone. Il progetto ora è quello di allargare l’esperimento anche al resto degli incroci della città e, in un futuro, magari anche ad altre città indiane.