Conor McGregor dopo la vittoria. (AP Photo/John Locher)
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  • domenica 19 Gennaio 2020

Conor McGregor ha stracciato Donald Cerrone

Il più famoso lottatore di arti marziali miste al mondo, al primo incontro in più di un anno, ha vinto in 40 secondi

Conor McGregor dopo la vittoria. (AP Photo/John Locher)

Il lottatore irlandese Conor McGregor ha stravinto l’incontro di stanotte di UFC – la miglior lega di arti marziali miste al mondo (MMA) – contro l’esperto lottatore statunitense Donald “Cowboy” Cerrone nella categoria pesi welter. McGregor, l’atleta che ha fatto sconfinare la popolarità delle arti marziali miste, un tempo considerate una pratica di nicchia, raggiungendo una fama simile a quella dei più grandi pugili professionisti, ha battuto Cerrone in appena 40 secondi.

L’incontro era molto atteso: McGregor è stato campione del mondo in due diverse categorie di peso, ma non combatteva da oltre un anno e l’ultima volta aveva perso contro il russo Khabib Nurmagomedov, attuale campione dei pesi leggeri, con il quale fu coinvolto in una celebre rissa al termine del match che costò a entrambi multe e squalifiche. Lo scorso marzo aveva annunciato il suo ritiro dalle arti marziali miste, salvo cambiare idea poco tempo dopo.

McGregor ha assalito Cerrone con pugni, spallate e ginocchiate immediatamente dopo l’inizio dell’incontro, facendolo subito sanguinare. Visibilmente in difficoltà, Cerrone è infine caduto a terra dopo aver ricevuto un calcio in faccia. «Ho fatto la storia stanotte», ha detto McGregor. «Ho stabilito un nuovo record. Sono il primo lottatore della storia dell’UFC a vincere per ko in tre diverse categorie di peso, piuma, leggeri e welter. Ne sono molto orgoglioso». Il fatto che McGregor sia sembrato molto in forma e molto più tranquillo che in passato – non ha provocato il suo avversario durante l’incontro né litigato con la stampa prima – suggerisce che possa tornare a combattere altri incontri di cartello, se non addirittura validi per i titoli.

Negli ultimi mesi si era parlato di lui soprattutto per vicende giudiziarie. Nel 2018 era stato arrestato a New York per aver aggredito alcuni suoi colleghi e per questo motivo a luglio aveva dovuto scontare cinque giorni di servizi sociali; poi era stato arrestato a Miami per aver rotto il telefono di una persona che voleva farsi una foto con lui, mentre a novembre è stato condannato al pagamento di una multa per aver tirato un pugno a una persona in un bar di Dublino che aveva rifiutato di bere il suo whisky. Infine, è coinvolto in un caso di violenza sessuale ancora in corso.

Nel 2017 McGregor guadagnò ulteriore popolarità quando organizzò un incontro di pugilato con Floyd Mayweather, leggenda della boxe e secondo pugile nella storia ad aver vinto 49 incontri su 49 disputati. Perse nettamente, perché il pugilato non era il suo sport, nonostante Mayweather avesse undici anni in più di lui e si fosse ritirato nel 2015. L’evento si tenne alla T-Mobile Arena di Las Vegas — lo stesso palazzetto in cui ha battuto Cerrone — e fu uno dei più remunerativi mai organizzati.