I migliori videogiochi del 2019

Secondo il sito di tecnologia The Verge, che come ogni anno ne ha scelti di diversissimi tra loro

Il sito di tecnologia americano The Verge, tra i più letti e autorevoli del mondo nel settore, ha pubblicato come sempre la sua lista dei dieci videogiochi più belli dell’anno. Ce ne sono di tutte le principali console, e di tanti generi diversi: sparatutto, giochi di ruolo, reboot di vecchi classici e anche uno che si basa soltanto su filmati di attori in carne e ossa (nessun videogioco sportivo, però). Non c’è invece Death Stranding, uno dei titoli di cui si è parlato di più e che è piaciuto tantissimo a Matteo Bordone, che lo aveva recensito qui.

Dei migliori videogiochi dell’anno e di quelli premiati ai Game Awards, un importante evento annuale che si tiene a Los Angeles, avevano parlato Bordone, Francesco Fossetti e Alessandro Zampini di Joypad, ovvero “Corri, Salta, Spara”, ovvero l’ex serie di video sui videogiochi diventata adesso un podcast. Potete ascoltare la prima puntata qui, e iscrivervi sulle principali piattaforme di podcast per non perdere le prossime.

Baba is You
PC, Nintendo Switch

È un puzzle game, cioè un videogioco che si basa sulla soluzione di rompicapi, sviluppato dal produttore indipendente finlandese Arvi Teikari e che The Verge definisce come «incredibilmente carino e intelligente». Si basa sulla manipolazione delle regole stesse dei rompicapi: spostando dei mattoncini con sopra scritte delle semplici frasi, si modificano il paesaggio o gli oggetti e il loro modo di interagire tra di loro. Per esempio: in certi casi si può cambiare il personaggio interpretato, sostituendo il “Baba” della scritta “Baba is you” con “Rock is you”, e cominciando così a controllare una pietra al posto del normale coniglio. È una «incantevole esplorazione di come i videogiochi costruiscono le loro narrazioni intorno a regole completamente astratte».

Control
PC, PS4, Xbox One

L’ha sviluppato la casa finlandese Remedy Entertainment, l’ha pubblicato l’italiana 505 Games, ed è un videogioco in terza persona in cui si interpreta un’agente di un’agenzia segreta statunitense che si occupa di fenomeni paranormali. Il personaggio controllato dispone a sua volta di poteri paranormali, insieme a un’arma speciale dalle molte funzioni. È un misto tra X-Files, la Trilogia dell’Area X di Jeff VanderMeer e i videogiochi Metroid Zelda, scrive The Verge, che spiega che più che sull’azione e sulle parti di sparatutto, Control si basa sull’esplorazione: nello specifico, del quartier generale dell’agenzia, pieno di misteri.

Devil May Cry 5
PC, PS4, Xbox One

È il quinto capitolo di una delle più famose saghe dei videogiochi, molto atteso perché uscito undici anni dopo il precedente (in mezzo era uscito un reboot). Il protagonista Dante è un cacciatore di demoni che deve vendicare la morte di sua madre prendendo a mazzate mostri più o meno orrendi. A questo giro i personaggi utilizzabili sono tre, e il gameplay è stato sviluppato in modo da incentivare i combattimenti eleganti e “stilosi”. Come scrive The Verge: «C’è una scena in Devil May Cry 5 in cui uno dei protagonisti, vestito in pelle, solleva una moto, la spezza in due, e usa i pezzi come arma per uccidere i mostri demoniaci. Vi serve sapere altro?».

Fire Emblem: Three Houses
Nintendo Switch

È l’ultimo capitolo di una saga che da oltre dieci anni usciva soltanto per dispositivi portatili. È un videogioco di ruolo basato in parte sui combattimenti e in parte sulle interazioni sociali tra i personaggi, le cui linee narrative sono approfondite anche grazie alle molte animazioni. L’ambientazione è fantasy, ispirata al Medioevo europeo, e i protagonisti sono gli studenti di un’accademia. The Verge scrive che la forza del videogioco è come sono unite tra di loro le parti di combattimento strategico e quelle di simulazione sociale, oltre alla costruzione della storia e alle scelte che impone al giocatore.

Legend of Zelda: Link’s Awakening
Nintendo Switch

È il reboot di uno dei più celebri videogiochi degli anni Novanta, Link’s Awakening, della serie di Zelda e uscito nel 1993. L’impostazione del gioco è quella dei videogiochi per Game Boy, con la grafica e la giocabilità di 25 anni dopo. La storia è sempre quella di Link, il protagonista della serie, che deve andarsene dall’isola sulla quale è naufragato, risolvendo enigmi e combattendo contro buffe creature strada facendo.

Outer Wilds
PC, PS4, Xbox One

È ambientato su un pianeta misterioso, che il protagonista deve lasciare entro 22 minuti prima che la stella più vicina esploda in una supernova. Non ci si riesce subito, ovviamente: ma a ogni ripetizione si raccoglie qualche indizio in più, si esplora un pezzo di sistema solare utile a risolvere l’enigma. Praticamente un Giorno della marmotta con i razzi e le specie aliene scomparse. «Richiede una certa dedizione arrivare a vedere i titoli di coda: ma non ci sarà un altro gioco che vi darà così tante cose profonde da fare».

Pokémon Spada e Scudo
Nintendo Switch

Secondo The Verge è un gioco che è riuscito a reinventare una serie rimasta pressoché uguale da molto tempo, mantenendo le basi che hanno reso il franchise dei Pokémon così popolare ma aggiungendo elementi nuovi e migliorando quelli già esistenti: «è il capitolo più compiuto e fresco della serie da molti anni».

Sekiro: Shadows Die Twice
PC, PS4, Xbox One

È ambientato nel XVI secolo in Giappone, nel cosiddetto periodo Sengoku, e ha per protagonista uno shinobi – cioè un ninja – senza un braccio, che deve salvare il nobile a cui ha giurato fedeltà. Lo ha sviluppato FromSoftware, lo stesso studio di BloodborneDark Souls, ed è stato uno dei giochi più premiati e celebrati dell’anno: secondo The Verge è divertente anche se non si è molto bravi a giocarci, perché ogni volta si capisce esattamente il motivo per cui si è morti.

Telling Lies
iOS, macOS, PC

È un videogioco fatto di filmati veri, in cui compaiono anche attori noti come Logan Marshall-Green, Alexandra Shipp, Kerry Bishé e Angela Sarafyan: è un “thriller da desktop” in cui bisogna analizzare e confrontare diverse videochiamate per capire perché i protagonisti sono sorvegliati dalla NSA (a cui appartiene l’hard disk coi filmati). Lo ha realizzato Sam Barlow, che nel 2015 aveva fatto un videogioco simile chiamato Her Story, che era piaciuto alla critica.

Untitled Goose Game
PC, macOS, Nintendo Switch, PS4, Xbox One

È un gioco con una storia strana e piuttosto casuale, sviluppato dalla casa australiana House House dopo il protrarsi di una discussione sulle oche cominciata da una foto stock condivisa da uno dei dipendenti. Uno scherzo che si è spinto troppo in là, praticamente, e che però ha ottenuto tantissime critiche positive e un buon successo, visto che è stato per un po’ il gioco più venduto per Nintendo Switch. La trama è semplicissima: si interpreta una papera e si devono fare tante piccole missioni in un piccolo paese inglese, facendone impazzire gli abitanti.

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