• Cultura
  • mercoledì 18 dicembre 2019

Storia delle illustratrici italiane

Dal Seicento ai giorni nostri, in un libro appena pubblicato da Treccani

Le figure per dirlo. Storia delle illustratrici italiane, scritto dalla storica Paola Pallottino e appena pubblicato da Treccani, racconta chi siano state le principali miniaturiste, illustratrici, fumettiste, grafiche, disegnatrici pubblicitarie e di moda, dal Seicento ai giorni nostri. Ogni momento storico e movimento artistico è riassunto in un capitolo introduttivo seguito dai profili delle artiste più importanti e da una loro opera. Finora nessuno aveva ricostruito in modo così completo il panorama delle illustratrici italiane, spesso relegate a ruoli minori in quanto donne e poi dimenticate.

Il libro inizia con le storie di disegnatrici di miniature del Seicento e poi di incisioni del Settecento e si arricchisce con quelle del Novecento, a partire dalla fondazione, a Bologna, del primo periodico modernista, Italia Ride, che in 26 numeri pubblicò ben nove illustrazioni di quattro donne. In quegli anni l’emancipazione femminile faceva i primi passi, anche grazie a riviste come La Donna, fondata a Torino nel 1905, a cui collaboreranno una trentina di illustratrici. Un altro punto di riferimento fu Tutto, settimanale illustrato nato nel 1919 pieno di fotografie, vignette e copertine disegnate da donne.

Sempre nel primo Dopoguerra fiorirono le riviste illustrate, grazie al consolidarsi della borghesia, all’emancipazione femminile, alle iniziative editoriali, con molti quotidiani e case editrici che ne fondarono di settoriali: è in questi anni che il Corriere della Sera aprì il mensile La Lettura e il Corriere dei Piccoli (1908), altro luogo che consentì a molte illustratrici di esprimersi. Le donne furono tenute alla larga dalle caricature e dalle illustrazioni a sfondo bellico e politico ma trovarono impiego soprattutto nei periodici femminili, di moda, popolari, religiosi e dedicati all’infanzia.

Gli anni Sessanta furono un momento di crescita anche per le disegnatrici italiane, soprattutto grazie a Emme Edizioni, fondate nel 1966 da Rosellina Archinto, che per 20 anni rappresentarono l’avanguardia dell’editoria italiana per l’infanzia, e alla Fiera del libro per ragazzi di Bologna, nata nel 1964 e tuttora uno degli appuntamenti più importanti del settore in tutto il mondo. Nel 1965 Giovanni Gandini, che aveva appena fatto conoscere i Peanuts in Italia, fondò il mensile Linus, punto di riferimento dei fumetti e dell’illustrazione.

Dagli anni Settanta sempre più riviste e case editrici vennero fondate o dirette da donne. Alla fine degli anni Ottanta, insieme al marito Maurizio, Marzia Corraini fondò a Mantova la Corraini edizioni, che iniziò soprattutto con opere di Bruno Munari e ora pubblica molte illustratrici italiane, come Chiara Carrer, Giosetta Fioroni e Olimpia Zagnoli.

Paola Pallottino è nata a Roma nel 1939 e è una storica dell’arte, illustratrice e paroliera. È tra le maggiori studiose ed esperte di illustrazioni in Italia e ha pubblicato libri importanti come Storia dell’illustrazione italiana, Dall’atlante delle immagini e centinaia di saggi anche all’estero sull’argomento. Ha insegnato all’università e ha fondato a Ferrara il MIL, Museo dell’Illustrazione – Centro studi sull’immagine riprodotta, che ha diretto dal 1992 al 2005. Ha scritto anche testi di canzoni, come 4 marzo 1943 insieme a Lucio Dalla, Giovanna D’Arco e La ragazza e l’eremita per Angelo Branduardi.

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