Thumanë, Albania, 26 novembre (Gent SHKULLAKU/AFP/LaPresse)
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  • martedì 26 novembre 2019

Il terremoto in Albania

La scossa principale, di magnitudo 6.5, è avvenuta poco prima delle 4 vicino a Durazzo ed è stata percepita anche in Italia: ci sono almeno 25 morti e 600 feriti

Thumanë, Albania, 26 novembre (Gent SHKULLAKU/AFP/LaPresse)

Alle 3.54 di stanotte c’è stato un terremoto di magnitudo 6.5 in Albania, vicino a Durazzo, la più importante città portuale del paese, separata da Bari dal mare Adriatico. Vari edifici, non solo a Durazzo ma anche nella vicina Thumanë, hanno subito dei crolli e almeno 25 persone sono morte secondo il ministero della Difesa albanese, di cui sette a Durazzo. Circa 600 persone sono state assistite negli ospedali a causa delle ferite subite nei crolli. Squadre di soccorso stanno lavorando per mettere in salvo le persone che si trovano sotto le macerie.

La prima scossa, seguita da varie altre tra cui una di magnitudo 5.3 intorno alle 4, è stata sentita anche a Tirana, la capitale albanese, che dista 30 chilometri dall’epicentro, e in Italia, lungo la costa adriatica e in modo particolare in Puglia e Basilicata – dove non sono stati segnalati danni.

Poco dopo le 7 c’è stata un’altra scossa notevole: di magnitudo 5.4, con epicentro in mare, a nord di Durazzo. Alle 10.19 invece c’è stata una scossa di magnitudo 5.3 in Bosnia, sempre nei Balcani, con epicentro a sud-est di Sarajevo, vicino a Mostar. Non ci sono notizie di feriti.

Durazzo è la seconda città albanese per numero d’abitanti dopo la capitale Tirana. Nel corso del 2019 la zona di Durazzo era già stata colpita da terremoti: il 21 settembre c’erano state due scosse di terremoto, di magnitudo 5.8 e 5.3, con epicentro in mare e circa 500 edifici erano stati danneggiati in città. In quell’occasione il ministero della Difesa aveva detto che si era trattato del più forte terremoto albanese degli ultimi trent’anni.

Secondo le misure dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV) l’ipocentro della scossa delle 3.54 era a 10 chilometri di profondità. La località più vicina all’epicentro è Shijak.

Il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio ha detto ad Agorà, su Rai Tre, che per il momento non si hanno notizie di cittadini italiani coinvolti nei danni del terremoto. Il governo ha mandato una squadra di vigili del fuoco e della Protezione Civile ad aiutare i soccorritori albanesi che stanno lavorando per recuperare le persone rimaste sotto le macerie.

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