Gaetano Miccichè e Giovanni Malagò (LaPresse/Vince Paolo)
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  • martedì 26 novembre 2019

L’audio della contestata elezione di Gaetano Miccichè alla presidenza della Serie A

Il sito Business Insider ha pubblicato una registrazione che aggiunge dubbi alla validità dell'elezione, oltre a dare una pessima immagine dell'assemblea della Lega

Gaetano Miccichè e Giovanni Malagò (LaPresse/Vince Paolo)

La scorsa settimana Gaetano Miccichè si è dimesso da presidente della Lega Serie A – l’organo che gestisce la Serie A e gli altri principali tornei del campionato di calcio italiano – dopo poco più di un anno di mandato. Le sue dimissioni sono state l’ultima conferma del pessimo stato di salute dell’ente che governa il miglior campionato professionistico di calcio in Italia: Miccichè si è infatti dimesso come reazione alle indiscrezioni sempre più insistenti secondo cui la modalità della sua elezione – avvenuta nel marzo del 2018 – non avrebbe rispettato lo statuto, perché eseguita tramite una finta votazione segreta per timore che alcuni presidenti dei club di Serie A non votassero per lui, diversamente da quanto annunciato in precedenza, facendo così mancare l’unanimità richiesta per l’elezione.

A seguito delle indiscrezioni c’è stata prima l’apertura di un’indagine da parte della Procura federale, e poi un audio pubblicato in esclusiva dal sito Business Insider Italia di una registrazione effettuata proprio durante l’assemblea elettiva. Nell’audio si sente il presidente del CONI Giovanni Malagò, allora commissario straordinario della Lega Serie A, invitare tutti i presidenti a rispettare le dichiarazioni con cui si erano impegnati a votare Miccichè, salvo poi rendersi conto che tramite il voto segreto l’elezione sarebbe stata a rischio. A quel punto il vicepresidente della Roma, Mauro Baldissoni, propone di rinunciare allo scrutinio segreto. Nel mezzo della discussione, il presidente della Sampdoria Massimo Ferrero, urlando, invita i colleghi presidenti a smetterla di “fare figure di merda”, mentre il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, contesta l’assemblea.

Nel suo complesso, la registrazione dà l’idea di una Lega divisa e per nulla trasparente. Qui si può ascoltare l’audio registrato durante l’assemblea.

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