L'abbraccio tra Pedro Sánchez e Pablo Iglesias dopo la firma dell'accordo (Xaume Olleros/Getty Images)
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  • martedì 12 Novembre 2019

In Spagna c’è un accordo per un governo di sinistra

Socialisti e Unidas Podemos si sono impegnati a governare in coalizione, ma per la maggioranza servono ancora 21 seggi

L'abbraccio tra Pedro Sánchez e Pablo Iglesias dopo la firma dell'accordo (Xaume Olleros/Getty Images)

In maniera piuttosto inaspettata, e a solo due giorni dalle elezioni politiche, in Spagna le due principali forze di sinistra, Partito Socialista (PSOE) e Unidas Podemos, hanno trovato un accordo per formare un governo di coalizione. I due rispettivi leader, Pedro Sánchez e Pablo Iglesias, si sono incontrati in parlamento e hanno firmato un documento per ora non particolarmente dettagliato, ma che garantisce l’incarico di vicepresidente a Iglesias. Entrambi hanno inoltre espresso l’intenzione di formare un governo progressista che sia sufficientemente stabile da stare in carica per i prossimi quattro anni, la durata della legislatura.

Il PSOE, uscito vincitore dalle ultime elezioni, dovrà comunque ottenere l’appoggio di altri partiti per avere la maggioranza, visto che la somma dei seggi di PSOE e Unidas Podemos è 155, mentre la maggioranza assoluta è a 176 (mancano quindi 21 seggi). Non è ancora chiaro se Sánchez si rivolgerà di nuovo agli indipendentisti catalani di sinistra, gli stessi che avevano provocato la caduta del suo precedente governo: il PSOE potrebbe cercare in particolare un qualche tipo di appoggio di ERC (Esquerra Republicana, gli indipendentisti di sinistra), che alle ultime elezioni è stato il primo partito in Catalogna, con 13 seggi nel parlamento nazionale.

L’accordo tra Sánchez e Iglesias ha stupito la stragrande maggioranza degli osservatori, visto che le elezioni di domenica erano state convocate dopo il fallimento dei negoziati tra le stesse due forze politiche, che per settimane avevano tentato di mettersi d’accordo su una formula di governo che andasse bene a entrambe.

Sánchez ha giustificato la nuova collaborazione sostenendo di credere nel progetto politico elaborato insieme a Iglesias, e ha parlato della necessità di rispondere agli elettori delusi dal fallimento dei colloqui che si erano tenuti tra le forze di sinistra dopo le elezioni di aprile. In generale, alle elezioni di domenica la sinistra non ha ottenuto grandi risultati: il PSOE ha perso due seggi, non riuscendo a rafforzarsi come aveva sperato Sánchez, mentre Unidas Podemos ha perso 14 seggi. È cresciuta invece la destra radicale di Vox, che ha guadagnato 28 seggi.