• Scienza
  • venerdì 13 Settembre 2019

Hans Christian Gram, protagonista del doodle di Google

Fu un medico e microbiologo danese noto soprattutto per aver dato il nome alla "colorazione di Gram", il criterio in base a cui ancora oggi si classificano i batteri

Il medico e microbiologo danese Hans Christian Gram nacque oggi 166 anni fa, e Google gli ha dedicato per questo il doodle di oggi – l’immagine che compare di tanto in tanto al posto del logo nella homepage del motore di ricerca. Gram è noto soprattutto per la scoperta della cosiddetta “colorazione di Gram”, un metodo di colorazione che si usa negli esami colturali (quelli in cui si prende un liquido biologico e lo si mette in un terreno adatto a far crescere i batteri) per identificare i batteri.

Nel 1884, esaminando alcuni tessuti polmonari, Gram notò che alcune cellule batteriche, se trattate con colorante al cristalvioletto e con una soluzione di iodio e poi decolorate con dell’alcol etilico, si coloravano più intensamente, mentre in altre cellule batteriche questo non succedeva. Gram scoprì che queste differenti reazioni avvenivano a seconda dello spessore della parete di peptidoglicani (una sostanza proteica). In base a questa distinzione, Gram chiamò Gram-positivi i batteri con una parete di peptidoglicani sui quali il colore attecchiva, e Gram-negativi quelli su cui la parete era molto più sottile e racchiusa tra una membrana esterna e una interna, e su cui il colore non attecchiva.

La scoperta di Gram è ancora oggi il criterio in base a cui si identifica un batterio e si valuta quale antibiotico usare con determinati batteri: le penicilline, per esempio, attaccano la parete dei batteri (attraverso l’anello beta-lattamico) e quindi funzionano contro i Gram-positivi, ma sono inefficaci contro i Gram-negativi. Infatti nel periplasma di questi ultimi – cioè nello spazio compreso fra la membrana cellulare e la membrana esterna – sono presenti enzimi come la beta-lattamasi che distruggono l’anello beta-lattamico delle penicilline.