Le serie tv che stanno per tornare

"Peaky Blinders", "Kidding", "The Crown" con una nuova regina e un notevole numero di ultime stagioni

Ogni tanto, qui sul Post, mettiamo in ordine le serie tv che torneranno nei prossimi giorni e mesi. Diciamo “torneranno” perché sono quelle di cui c’è già stata almeno una stagione e che in qualche modo si erano fatte notare. Quindi cominciamo.

25 agosto – Peaky Blinders

La quinta stagione della serie tv in cui Cillian Murphy interpreta Thomas Shelby, capo della gang di Birmingham dei «Peaky – fucking – Blinders». La serie che se riuscite a guardarla in lingua originale senza sottotitoli e capire tutto, allora siete fortissimi in inglese. A proposito di Inghilterra: da agosto lì la serie sarà trasmessa da BBC, ma per vederla in Italia, su Netflix, toccherà aspettare novembre.

25 agosto – The Affair

È la quinta e ultima stagione: negli Stati Uniti andrà in onda su Showtime e in Italia arriverà su Sky Atlantic. L’innesco della storia è la relazione extraconiugale tra Noah, un insegnante e scrittore di New York, e Alison, una donna che lavora come cameriera a Montauk a sua volta in una relazione, che si incontrano mentre Noah è lì in vacanza con la famiglia. Ma se siete arrivati fino alla quarta stagione sapete che dopo succedono tantissime cose: e succedono in modo decisamente originale, mostrando gli stessi eventi dalle prospettive di più personaggi.

6 settembre – Elite

Arriverà su Netflix ed è la seconda stagione di un apprezzato teen drama (cioè una serie tv drammatica con protagonista adolescenti) su tre figli di operai – Samuel, Nadia e Christian – che ottengono una borsa di studio per frequentare una prestigiosa scuola per ricchi: Las Encinas. I ricchi però non li vedono di buon occhio, le cose si complicano e a un certo punto, nella prima stagione, c’è un omicidio. È una serie spagnola e ci sono anche gli attori che in La casa di carta interpretano Rio e Denver. Il trailer è fresco fresco, di questi giorni.

9 settembre – The Deuce

L’ha creata e scritta David Simon, quello di The Wire, e i protagonisti sono James Franco e Maggie Gyllenhaal. Racconta la storia della legalizzazione e della conseguente ascesa dell’industria pornografica a New York, negli anni Settanta. È alla sua terza e ultima stagione. Comprensibilmente, ci sono diverse scene di sesso: un recente articolo dell’Atlantic ha raccontato cosa vuol dire girarle, dopo il movimento MeToo. La produce HBO e in Italia la si vedrà su Sky Atlantic, ma ancora non si sa quando.

20 settembre – Disincanto

È la seconda metà di una serie animata per adulti di Matt Groening, il creatore dei Simpson e di Futurama. Un anno fa, quando uscì la prima metà, si passò da una grande attesa a un’accoglienza generalmente tiepida. Ma è stata comunque una serie con alcuni guizzi, un originale contesto medieval-fantasy e una narrazione che oltre a essere verticale (ogni episodio, una storia) era anche orizzontale (una storia più grande che attraversa tutti gli episodi, con i personaggi che cambiano, imparano e crescono). I protagonisti sono una principessa che non vuole esserlo, un elfo tonto e un demone. Si potrà vedere su Netflix.

23 settembre – The Good Doctor

Terza stagione di una serie su un giovane chirurgo affetto da autismo e per nulla empatico che però è molto bravo e efficace nel suo lavoro. È basata su una serie coreana del 2013 e la domanda alla base della serie è: «Una persona che non è in grado di relazionarsi con altre persone, può salvare le loro vite?». Il protagonista è Freddie Highmore, il bambino di La fabbrica di cioccolato di Tim Burton. Piace molto al principale critico televisivo del New York Times e in Italia le prime due stagioni sono andate in onda sulla Rai, con ottimi risultati. Per ora non si sa dove e quando andrà in onda la terza.

25 settembre – Modern Family

Forse non serve dirlo, visto che siamo a dieci stagioni e sta per arrivare l’undicesima, ma parla di tre famiglie moderne, che alla fine sono un’unica grande famiglia. Ci sono momenti che fanno ridere ma anche momenti in cui qualcuno tira le somme e impara le lezioni della vita. La decima stagione finiva con una laurea, un matrimonio e un parto; l’undicesima, che sarà anche l’ultima, in Italia arriverà su Fox, probabilmente con qualche mese di ritardo rispetto all’America, dove a trasmetterla è ABC. Momento “oh come passa in fretta il tempo”:

26 settembre – The Good Place

Quarta e ultima stagione di una delle tante serie tv che finirà nei prossimi mesi. È una serie comica ambientata nell’aldilà e la protagonista è Kristen Bell, che all’inizio della prima stagione sembra essere finita in Paradiso per sbaglio. Poi succede tanto altro. Per chi mastica l’inglese e ha già visto le prime tre stagioni, un po’ di curiosità su come la serie è cambiata strada facendo.

25 ottobre – Il metodo Kominsky 

La seconda stagione arriverà su Netflix, sempre con Michael Douglas e Alan Arkin. Interpretano due persone che invecchiano ma che restano allegre. «Ogni mattina mi sveglio e il mio primo pensiero è: quale parte di me non funzionerà oggi», dice una delle due. Arkin la descrive così: «Parla di due folli, nevrotici e depressi vecchi le cui vite vanno a rotoli e che non hanno niente più da offrire e lo sanno; è spassosissimo». Douglas e Arkin sembrano anche divertirsi un mondo, tra l’altro:

27 ottobre – Silicon Valley

Sesta e anche qui ultima stagione di una serie che nel tempo ha perso qualche pezzo di cast ma continua a essere la miglior cosa in tv che prende in giro, indovinate un po’, la Silicon Valley e tutto quel mondo di tecnologie innovative, app e via dicendo che ci sta dentro. Nel trailer c’è il CEO dell’azienda al centro della serie a un’audizione presso il Senato degli Stati Uniti. In Italia arriverà su Sky Atlantic.

3 novembre – Kidding

È la seconda stagione di una serie molto apprezzata dai critici ma forse passata lontano dai radar di molti spettatori. Il creatore è il regista Michel Gondry, il protagonista è Jim Carrey (dopo che entrambi avevano lavorato a Se mi lasci ti cancello) e parla di un personaggio noto grazie a un programma tv per bambini che inizia ad avere problemi familiari, e segue il racconto di come i problemi privati influenzino la sua vita lavorativa. In Italia dovrebbe arrivare su Sky Atlantic.

15 novembre – Man in the High Castle

Quarta e ultima stagione di una serie Amazon Prime Video che era partita bene poi è un po’ passata in secondo piano. Ma per chi la segue, è il momento di scoprire come finisce, tra Resistenza e nazisti, nell’America degli anni Sessanta.

17 novembre – The Crown

Terza stagione della serie di Netflix sulla regina Elisabetta II d’Inghilterra. Racconterà gli eventi che stanno tra il 1964 e il 1977 e a interpretare la regina sarà Olivia Colman, che prenderà il posto che nelle prime due stagioni era stato di Claire Foy. Colman che, tra l’altro, è già stata un’altra, diversissima, regina in La favorita.

6 dicembre – La fantastica signora Maisel

È la serie di Amazon Prime Video, vincitrice di un Golden Globe, che parla di una casalinga ebrea di New York che negli anni Cinquanta prova a diventare una stand up comedian. La seconda stagione, estiva e vacanziera, era quasi tutta lontano da New York; della terza è da poco uscito il trailer.

Non sappiamo ancora quando – Mr. Robot

Anche questa serie finirà entro l’anno, o almeno inizierà a finire entro l’anno (nel senso che il primo episodio di quella che sarà la sua ultima stagione arriverà entro il 2019). Ma ancora non c’è una data. Ha per protagonista Elliot, un ingegnere informatico, antisociale e dipendente dalla morfina, che viene contattato da un gruppo di anarchici che lo convince ad hackerare la multinazionale per cui lavora e distruggerla dall’interno.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.