(Patrick Van Katwijk/picture-alliance/dpa/AP Images)
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  • martedì 16 luglio 2019

Lo scandalo nella polizia olandese

Decine di poliziotti sono stati licenziati per aver avuto rapporti con la criminalità organizzata: secondo gli investigatori è soltanto l'inizio

(Patrick Van Katwijk/picture-alliance/dpa/AP Images)

Decine di agenti della polizia olandese sono stati licenziati nelle ultime settimane a causa dei loro legami con organizzazioni criminali scoperti dalla magistratura o dagli investigatori interni all’arma; molti altri agenti sono stati sospesi o sono sotto processo per i loro presunti rapporti con il crimine organizzato. Secondo gli investigatori i casi scoperti sarebbero la classica “punta dell’iceberg”: un pezzetto di un problema molto più largamente diffuso nelle forze di polizia del paese.

Il giornale locale Algemeen Dagblad, citato dal Guardian, riferisce che secondo un rapporto riservato realizzato dalla polizia, numerosi dipartimenti in tutto il paese sarebbero stati infiltrati dalla criminalità organizzata. Nel solo dipartimento dei Paesi Bassi Centrali sono stati scoperti 19 agenti che avevano legami con il crimine organizzato, secondo gli autori del rapporto. Gli agenti sono stati accusati di reati come truffa, corruzione, condotte scorrette e accesso illegale ai computer della polizia.

A Utrecht, che con 344 mila abitanti è la quarta città più popolosa dei Paesi Bassi, un importante funzionario di polizia è stato cacciato ed è sotto processo. È accusato da un testimone di essere stato sul libro paga di un importante narcotrafficante, a sua volta sotto processo per aver ordinato omicidi di rivali e avversari nel controllo del traffico di droga locale.

Altri quattro agenti sono stati sospesi nella provincia meridionale del Limburgo, mentre un funzionario di 55 anni è stato sospeso e arrestato la scorsa settimana ad Amsterdam: il Guardian nota che è il settimo caso simile da maggio nella sola capitale. Secondo gli investigatori ci sono molti altri casi che devono solo essere scoperti, ma le indagini non sono ancora cominciate a causa della mancanza di risorse a disposizione dell’ispettorato interno.

Jan Struijs, capo del sindacato di polizia NPD, ha spiegato a un giornale locale che serve maggiore attenzione sull’addestramento e la preparazione degli agenti, che devono essere dotati degli strumenti per difendersi quando vengono approcciati dalla criminalità organizzata e per reagire dopo che l’approccio è iniziato. Non sempre, infatti, gli agenti hanno chiaro quello che sta succedendo e a chi denunciarlo rimanendo al sicuro.

Secondo un rapporto interno realizzato due anni fa, il 40 per cento delle violazioni nell'”integrità professionale degli agenti” viene commesso dal 7 per cento di agenti che hanno origini straniere. La ragione sarebbe la difficoltà di alcuni agenti di gestire le complesse reti familiari e di lealtà che attraversano spesso le comunità straniere.

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