(Markus Mainka/picture-alliance/dpa/AP Images)
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  • martedì 16 luglio 2019

Siccome i Boeing 737 MAX sono ancora a terra, Ryanair ridurrà i suoi voli

E sembra che stia anche provando a cambiare il nome del modello, ormai legato agli incidenti in Etiopia e Indonesia

(Markus Mainka/picture-alliance/dpa/AP Images)

La compagnia aerea irlandese Ryanair taglierà il numero di voli programmati per l’estate del 2020 a causa dei ritardi nella consegna dei Boeing 737 MAX, quelli coinvolti negli incidenti aerei indonesiano ed etiope dei mesi scorsi, che dallo scorso marzo sono bloccati a terra in attesa di nuove autorizzazioni. Ryanair è una delle diverse compagnie aeree che sono state costrette a ridimensionare drasticamente i propri piani a causa del blocco dei 737 MAX, che secondo gli esperti non si risolverà sicuramente prima dell’autunno, ma più probabilmente prima del 2020.

Prima del blocco, Ryanair stava aspettando 58 Boeing 737 MAX entro la prossima estate. Boeing però da mesi sta cercando inutilmente di ottenere l’approvazione della Federal Aviation Administration (FAA), l’agenzia governativa americana che se ne occupa, a cui dovrebbero poi seguire quelle del resto del mondo. Per farlo ha sviluppato degli aggiornamenti ai software che – dice – risolvono completamente i problemi del sistema antistallo il cui malfunzionamento molto probabilmente ha causato entrambi gli incidenti, che in tutto hanno provocato 346 morti. La FAA ha ricevuto moltissime critiche per le modalità con cui aveva dato la prima certificazione al Boeing 737 MAX: per questo, gli esperti credono che ci vorrà ancora tempo prima che si prenda la responsabilità di approvare nuovamente gli aerei. Secondo BBC News, la federazione vuole svolgere analisi approfondite non solo sul software, ma anche su altri potenziali problemi dell’aereo.

Questa situazione di stallo e i ritardi nella produzione stanno provocando enormi problemi economici a Boeing, ma anche alle compagnie aeree che contavano sui Boeing 737 MAX – quelli attualmente nelle loro flotte e quelli che avevano già ordinato – per programmare il loro futuro. Dei 58 che doveva ricevere entro la prossima estate, Ryanair si aspetta adesso di riceverne soltanto 30, a partire da gennaio o febbraio. Dato che non riesce ad aggiungerne alla flotta più di 6-8 al mese, ha dovuto cancellare voli e ridurre le aspettative sui passeggeri totali e sulla sua crescita, abbassata dal 7 al 3 per cento per il 2020. Ryanair ha anche detto di aver iniziato una valutazione per individuare quali aeroporti sui quali opera attualmente stiano ottenendo risultati sotto le aspettative, e dai quali potrebbe perciò ritirarsi a partire da novembre.

Il blog specializzato in aviazione civile Woody Aeroimages, intanto, ha segnalato su Twitter che nello stabilimento di Boeing a Renton, nello stato di Washington, è comparso un Boeing 737 MAX costruito per Ryanair con il nome cambiato: sul muso ha scritto 737-8200. Non ci sono conferme che sia un tentativo di rebranding del modello, il cui nome è associato da molti passeggeri agli incidenti e suscita per questo molta diffidenza. Secondo il Guardian questa modifica potrebbe dipendere da una richiesta di Ryanair, più che dalla volontà di Boeing.

Non sarebbe comunque una decisione sorprendente. Il mese scorso la società International Airlines Group, che controlla tra le altre British Airways e Aer Lingus, ha annunciato l’acquisto a un prezzo scontato di 200 Boeing 737 MAX, identificandoli senza usare la sigla “MAX”. Il presidente statunitense Donald Trump aveva dato lo stesso consiglio a Boeing, lo scorso aprile. Boeing aveva detto di essere aperta a questa possibilità, spiegando però che non era attualmente in discussione.

Domenica American Airlines è stata l’ennesima compagnia aerea ad annunciare nuove cancellazioni di voli legate al blocco dei 737 MAX: ha prolungato la soppressione di 115 voli giornalieri fino a novembre.

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