«Il Senato non può essere il luogo del dibattito che riguarda pettegolezzi giornalistici»

Lo ha detto la presidente del Senato rispondendo a un senatore del PD sulla storia dei rapporti tra la Russia e la Lega

Maria Elisabetta Casellati (ANSA/CLAUDIO PERI)

Da qualche ora diversi esponenti del Partito Democratico stanno criticando la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, per una risposta che questa ha dato al senatore Alan Ferrari dopo un suo intervento in Senato sui rapporti tra la Lega e la Russia. Ferrari, citando l’inchiesta giornalistica pubblicata mercoledì da BuzzFeed sulle trattative tra la Lega e la Russia per ottenere finanziamenti illegali, criticava il fatto che Casellati negli ultimi mesi non avesse ammesso tre interrogazioni presentate dal Partito Democratico sui rapporti tra Lega e Russia. Casellati gli ha risposto di non averle ammesse, all’epoca, perché si basavano su «pettegolezzi giornalistici».

Secondo Ferrari, almeno una delle tre interrogazioni presentate dal PD riguardava i rapporti tra una società petrolifera italiana e una società russa, sospettate di avere rapporti poco chiari finalizzati a finanziare illecitamente la Lega Nord (accuse simili a quelle contenute nell’inchiesta di BuzzFeed). Casellati, rispondendo a Ferrari, ha sostenuto la legittimità della sua decisione di non ammettere le interrogazioni, spiegando che non si basavano su informazioni sufficientemente concrete.

Il Senato non può essere il luogo del dibattito che riguarda pettegolezzi giornalistici [..] Io ho ammesso tutte le interrogazioni comprese quelle che hanno riguardato la Lega, che hanno riguardato fatti provati. Qui non siamo in un luogo dove possiamo discutere liberamente di questioni che non hanno nessun fondamento probatorio.

Sempre oggi il deputato del Partito Democratico Filippo Sensi ha fatto sapere che il PD ha presentato una richiesta di audizione per il ministro dell’Interno e leader della Lega Matteo Salvini, per chiarire le questioni raccontate dall’inchiesta di BuzzFeed. Nel frattempo è emerso che già da febbraio la procura di Milano ha aperto un’indagine sui rapporti tra la Lega e la Russia.

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