ANSA / MATTEO BAZZI

I primi risultati delle elezioni europee

Le proiezioni dicono che la Lega è il primo partito con circa il 34 per cento dei voti, il PD è il secondo partito, il M5S è andato molto male

ANSA / MATTEO BAZZI

Leggi: i risultati reali delle elezioni europee, aggiornati a lunedì mattina

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Le proiezioni sul voto in Italia per il rinnovo del Parlamento Europeo dicono che la Lega è il primo partito con circa il 34 per cento dei voti e che il Partito Democratico, con poco più del 22 per cento dei voti, è davanti al Movimento 5 Stelle, che si è fermato al 17,4 per cento. A livello europeo, i due partiti istituzionali, Popolari e Socialisti, hanno perso molti seggi, mentre ne hanno guadagnati i Verdi, i Liberali e i gruppi di estrema destra. Per ora non ci sono dati sulle elezioni amministrative – lo spoglio comincerà lunedì pomeriggio – mentre l’unico exit poll diffuso sulle elezioni amministrative in Piemonte dice che è avanti il candidato del centrodestra Alberto Cirio.

Il voto di oggi in Italia era considerato da molti come un test per il governo nazionale, formato da Lega e Movimento 5 Stelle: il risultato dice che qualche problema potrebbe esserci, visto il grande risultato della Lega e il crollo del M5S. Salvini per ora ha però detto di voler continuare a governare con questa alleanza, senza chiedere maggior peso nel governo.

02:47 27 Mag 2019
Il punto della situazione, in sintesi

• La Lega ha nettamente vinto le elezioni europee in Italia, ottenendo un risultato secondo le proiezioni tra il 33 e il 34 per cento: è di gran lunga il primo partito del paese, raddoppiando le proprie percentuali rispetto alle politiche del 2018. Il Partito Democratico è invece diventato il secondo partito, con un risultato intorno al 22 per cento, superando così il Movimento 5 Stelle che è crollato rispetto a un anno fa: ha preso più o meno il 18 per cento, secondo le proiezioni, rispetto al 32,7 per cento del 2018. Anche Forza Italia ha subito un drastico calo, attestandosi intorno al 9 per cento, mentre Fratelli d’Italia è intorno al 6 per cento. Nessun altro partito ha raggiunto la soglia di sbarramento.

• La prima analisi del voto complessivo in Europa è che la nuova legislatura del Parlamento Europeo sarà molto più frammentata delle precedenti: il Partito Popolare Europeo, cioè il principale di centrodestra, e il Partito Socialista Europeo, di centrosinistra, hanno perso una quarantina di seggi a testa. Non avranno più una maggioranza da soli.

• I tre gruppi euroscettici dovrebbero guadagnare complessivamente qualche seggio, anche se sono lontani dall’avere una maggioranza, come ampiamente previsto dai sondaggi. Cambieranno comunque i rapporti di forza al loro interno: ENF di Matteo Salvini e Marine Le Pen – entrambi vincitori nei loro paesi – si avvicinerà molto al gruppo degli euroscettici moderati ECR, che comprende la destra polacca e i Conservatori britannici, e risulterà sempre più attraente per i partiti più piccoli. I partiti alleati del M5S sono andati invece molto male quasi ovunque.

• Diversi gruppi politici al Parlamento Europeo hanno invece aumentato il loro peso. Lo storico partito europeo dei Liberali, l’ALDE, otterrà il miglior risultato della sua storia superando i 100 seggi, grazie soprattutto a En Marche, il partito del presidente francese Emmanuel Macron. Anche i Verdi sono andati molto meglio di quanto avevano predetto i sondaggi, grazie agli ottimi risultati in Francia, Germania, Belgio, Irlanda.

• In Francia ha vinto il Rassemblement National (RN), di destra radicale, che ha allargato il divario con il partito di Emmanuel Macron, En Marche. In Germania il primo posto è saldamente della CDU di Angela Merkel col 28 per cento; dietro ci sono i Verdi con il 20 per cento, mentre i Socialisti sono solo terzi con uno dei peggiori risultati della loro storia, al 15 per cento. In Spagna i Socialisti del primo ministro Pedro Sánchez hanno ottenuto il 33 per cento dei voti, al secondo posto è arrivato il Partito Popolare, Vox (di destra radicale) ha preso il 6 per cento, in netto calo rispetto alle politiche del mese scorso. Nel Regno Unito il Brexit Party di Nigel Farage ha ottenuto il 31 per cento delle preferenze, i Liberal Democratici il 20 per cento, i Laburisti il 14 per cento, i Conservatori l’8,8 per cento, uno dei peggiori risultati della loro storia.

E buonanotte dal Post a chi è arrivato fin qui, ci vediamo domani mattina.

02:43 27 Mag 2019

SWG ha invece diffuso l’ultima proiezione della serata, basata sul campionamento dell’86 per cento dei seggi.

Lega 34%
Partito Democratico 22,5%
Movimento 5 Stelle 17,4%
Forza Italia 8,5%
Fratelli d’Italia 6,5%

02:40 27 Mag 2019

Intanto sono state scrutinate 22.025 sezioni su 61.576 e questi sono i risultati dei partiti dati sopra lo sbarramento del 5 per cento.

02:38 27 Mag 2019

Alle 23, in Italia, aveva votato il 56,08 per cento degli aventi diritto contro il 58,66 per cento del 2014 (un dato che però non tiene conto degli italiani all’estero).

02:17 27 Mag 2019

Paolo Celata in collegamento con il TgLa7 fa sapere che nessun rappresentante del Movimento 5 Stelle farà dichiarazioni stanotte.

02:13 27 Mag 2019

Proiezione di SWG per La7 sulle circoscrizioni Centro e Sud.

Al Centro il PD va molto meglio, la Lega più o meno uguale, il M5S peggio rispetto al dato nazionale.

Al Sud c’è un risultato molto diverso dal dato complessivo, con il M5S primo partito al 30 per cento. La Lega ha quasi dieci punti in meno rispetto alle proiezioni nazionali: ma bisogna ricordarsi che fino a poco tempo fa si chiamava Lega Nord.

02:08 27 Mag 2019

Nessun dirigente del Movimento 5 Stelle ha rilasciato dichiarazioni, mentre lo staff di Di Maio ha fatto sapere che il leader del Movimento parlerà domani alle 14.

01:46 27 Mag 2019

È arrivata la prima proiezione di SWG sulle due circoscrizioni del Nord, quella Nord-Ovest (Lombardia, Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta) e Nord-Est (Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna). In entrambe le circoscrizioni la Lega è intorno al 40 per cento, il M5S al 10.

Nord-Ovest
Lega 41%
PD 23,4
M5S 11,5
Forza Italia 8,4
Fratelli d’Italia 5,6
+Europa 3,2

Nord-Est
Lega 41,3
PD 23
M5S 10,7
Forza Italia 5,8
Fratelli d’Italia 5,8
+Europa 3,8

01:37 27 Mag 2019

A Milano, la città dove Salvini è stato per quasi vent’anni in consiglio comunale e dove sabato scorso la Lega ha chiuso la campagna elettorale, il PD è largamente il primo partito, con un distacco di circa sette punti.

01:33 27 Mag 2019

Intanto il candidato presidente alla Commissione Europea del Partito Popolare Europeo, Manfred Weber, ha insistito sul fatto che il processo dello Spitzenkandidat deve essere rispettato, e che quindi lui deve diventare il presidente della prossima Commissione Europea. In realtà la notevole frammentazione delle forze politiche nel prossimo Parlamento Europeo rende sempre più probabile un accordo fra più partiti per spartirsi le principali cariche istituzionali e provare a governare insieme.

01:31 27 Mag 2019

Per quanto riguarda i dati reali, siamo a 8.796 sezioni scrutinate su 61.576. Questi sono i partiti sopra la soglia di sbarramento.

01:27 27 Mag 2019

Salvini ha appena detto che i risultati di oggi serviranno a cambiare l’Europa, ma non sarà così semplice. È vero che Popolari e Socialisti hanno perso una quarantina di seggi a testa e per formare una maggioranza al Parlamento Europeo avranno bisogno di altri partiti, ma entrambi hanno già fatto sapere che non intendono rivolgersi alla destra radicale, rappresentata soprattutto dalla Lega e dal Rassemblement National di Marine Le Pen. Le loro attenzioni si concentreranno soprattutto sui Liberali e sui Verdi.

Quasi sicuramente, insomma, anche nella prossima legislatura i gruppi euroscettici rimarranno all’opposizione, senza avere grandi margini di manovra.
Il resto dei calcoli sulla prossima legislatura del Parlamento Europeo li trovate qui.

01:18 27 Mag 2019

Secondo l’ultima proiezione di SWG per La7, la Lega avrebbe raggiunto il 34 per cento.

01:14 27 Mag 2019

Zingaretti conclude insistendo sulla lettura che vuole la nascita di un nuovo bipolarismo italiano ed europeo, tra progressisti e sovranisti.

01:12 27 Mag 2019

Zingaretti: «L’aggressione sovranista alle elezioni europee è fallita: dentro al Parlamento europeo c’è un’ampia e solida maggioranza che ha voglia di cambiare l’Europa ma di lanciare il sogno europeo».

01:11 27 Mag 2019

Zingaretti dice di voler costruire un’alternativa a Salvini in vista delle prossime elezioni politiche, «per salvare il nostro paese».

01:10 27 Mag 2019

Zingaretti: «Il voto ci consegna una grande sfida, quella di costruire un’alternativa a Matteo Salvini, che esce indubbiamente da queste elezioni come il leader di un governo immobile e pericoloso».

01:09 27 Mag 2019

Sta parlando Nicola Zingaretti, segretario del Partito Democratico: si dice molto soddisfatto, perché la scelta del PD è stata «vincente». «Il bipolarismo è tornato a essere centrato sulla forza del Partito Democratico».

01:07 27 Mag 2019

Nel Regno Unito è stata scrutinata la metà dei voti e il Brexit Party di Nigel Farage, fondato solo poche settimane fa, ha ricevuto il 30,3 per cento dei voti ed è di gran lunga il partito più votato. I Liberal Democratici, con il 21,1 per cento dei voti, sono il secondo partito davanti ai Laburisti di Jeremy Corbyn, che sono per ora intorno al 17,3 per cento. I Conservatori della dimissionaria prima ministra Theresa May hanno ottenuto uno dei peggiori risultati della loro storia e con l’8,6 per cento dei voti sono il quinto partito, dopo i Verdi, che hanno ricevuto il 10,9 per cento dei voti. Lo UKIP, il vecchio partito di Farage, ha raccolto un modesto 3,5 per cento e probabilmente non riuscirà a far eleggere nessun suo candidato.

I due più grandi partiti del Regno Unito, e quelli che da sempre governano il paese, sono quindi andati molto male, pagando probabilmente le loro posizioni su Brexit: i Conservatori hanno perso il 14,7 per cento dei voti rispetto alle ultime europee, mentre i Laburisti hanno perso l’11 per cento. I Liberal Democratici, storicamente il terzo partito del Regno Unito e uno dei pochi apertamente contrari a Brexit, hanno fatto uno dei loro migliori risultati di sempre e hanno fatto molto bene anche a Londra, dove sono stati il partito più votato davanti ai Laburisti.

01:07 27 Mag 2019
Cosa dice Salvini

Il segretario della Lega, che secondo le proiezioni dovrebbe superare il 30 per cento, ha parlato ai giornalisti stringendo in mano un crocefisso che ha mostrato e baciato diverse volte. Ha detto che quella di oggi è una grande vittoria per partiti come la Lega e quello guidato da Marine Le Pen in Francia. Per quanto riguarda l’Italia ha detto che non cambierà nulla per il governo e che il suo avversario rimane il Partito Democratico.

01:04 27 Mag 2019

Salvini ripete più volte che il suo avversario è «il Partito Democratico» e per il governo «non cambia nulla» anche perché la somma dei partiti al governo continua a essere «superiore al 50 per centuale».

01:00 27 Mag 2019

Salvini ha più volte agitato e poi baciato un crocefisso durante la conferenza stampa.

00:59 27 Mag 2019

«Non importa il risultato esatto della Lega, 29, 23 o 33, noi partiamo dal 6 per cento del 2014 e dal 17 per cento del 2018»

00:58 27 Mag 2019

«Il mio avversario resta la sinistra, gli alleati di governo sono amici con i quali domani si torna a lavorare serenamente»

00:57 27 Mag 2019

«Non solo la Lega è il primo partito in Europa, Marine Le Pen ha il primo partito in Francia, Nigel Farage è il primo nel Regno Unito»

00:55 27 Mag 2019

Sta parlando Salvini. Stringe un crocefisso in mano e ha ringraziato «chi c’è lassù per la vittoria».

00:55 27 Mag 2019

Anche Tecn+ conferma la crescita della Lega, che sembra avviata a superare il 30 per cento.

00:55 27 Mag 2019

Nel Regno Unito è ancora in corso lo spoglio, ma sulla base dei dati che abbiamo come sono andate le varie posizioni su Brexit? I partiti che vorrebbero restare nell’Unione Europea hanno il 40,3%; i partiti a favore della “hard Brexit”, cioè dell’uscita netta o senza accordo, hanno il 35,2%; Conservatori e Laburisti, che hanno posizioni sfaccettate su Brexit riassumibili in “uscire con un accordo prudente”, il 23%.

00:52 27 Mag 2019

Nella nuova proiezione di Opinio per Rai la Lega si rafforza, superando nettamente il 30 per cento.

00:48 27 Mag 2019

Intanto cominciano ad arrivare i dati reali (per ora 4 mila sezioni su 61 mila).

00:33 27 Mag 2019

00:27 27 Mag 2019

La nuova proiezioni di Quorum/YouTrend è più prudente e dà la Lega al 30 per cento, mentre gli altri partiti sono più meno stabili.

00:26 27 Mag 2019

Dopo la pubblicazione delle ultime proiezioni di SWG, alla finestra dell’ufficio di Salvini nella sede della Lega a Milano si è affacciato il suo consigliere Giancarlo Giorgetti, che ha sistemato sul davanzale una statua di Alberto da Giussano, il condottiere medioevale storico simbolo del partito.

00:23 27 Mag 2019

Nella seconda proiezione di SWG per La7, la Lega è al 33 per cento, il PD sopra il 20 per cento e il Movimento 5 Stelle sotto mentre Forza Italia sotto il 10.

(È la seconda che è stata mostrata, nonostante quel che dice il Tweet)

00:14 27 Mag 2019

Nelle nuove stime, Tecnè si allinea agli altri, con la Lega vicina al 30 per cento, il PD poco sopra il 20 e il Movimento 5 Stelle leggermente sotto.

00:12 27 Mag 2019

Il segretario della Lega, Matteo Salvini, è alla sede della Lega in via Bellerio, ma non ha ancora parlato. I giornalisti dicono comunque che c’è molto ottimismo dopo le ultime proiezioni. Nella sede del Movimento 5 Stelle invece, non si è presentato ancora nessun dirigente e gli addetti stampa si sono limitati a ricordare che quelle di oggi dopotutto sono «elezioni europee».

00:09 27 Mag 2019

Per il Movimento 5 Stelle non sarà una grande serata: soprattutto per via dei primi risultati in Italia, ma anche per gli scarsi consensi raccolti dagli alleati che aveva presentato a febbraio.

Le due liste dei gilet gialli – Alliance jaune ed Evolution citoyenne – hanno ottenuto insieme solo lo 0,5 per cento dei voti, molto meno della soglia di sbarramento del 5 per cento. I nazionalisti polacchi di Kukiz sono dati al 4 per cento e sarebbero fuori dal Parlamento Europeo. Gli alleati finlandesi di Liike Nyt sembrano sotto all’uno per cento, e non otterranno alcun seggio. Il misterioso partito “agricolo” greco non è nemmeno pervenuto dai risultati ufficiali. Gli unici che potrebbero ottenere un seggio sono i croati anti-establishmente di ŽIVI ZID (Scudo Umano), dati intorno al 6 per cento (nonostante per lungo tempo siano stati al 15).

00:08 27 Mag 2019
Cosa dicono le prime proiezioni

• Sono state fatte su un campione piuttosto basso, ma sono tendenzialmente più affidabili dei sondaggi
• La Lega si rafforza ed è data al 30 per cento e oltre (tranne da Tecnè, che la stima al 27 per cento)
• PD e Movimento 5 Stelle sono entrambi molto bassi, intorno al 20 per cento. Il PD è dato leggermente in vantaggio

00:04 27 Mag 2019

Le proiezioni di Tecnè sono molto diverse: danno il Movimento 5 Stelle di pochissimo sopra il PD e la Lega al 27 per cento. 

00:02 27 Mag 2019

La proiezione di SWG per La7 dà risultati simili per PD e Movimento 5 Stelle, ma migliori per la Lega (il campione è comunque ancora molto basso).

00:01 27 Mag 2019

Prima proiezione di Opinio su dati reali dall’Italia. Molto bene la Lega, il PD basso, ma sopra il Movimento 5 Stelle. +Europa vicina al 4 per cento.

23:54 26 Mag 2019

Secondo exit poll dal Piemonte, si consolida il vantaggio del candidato del centrodestra Cirio sul governatore uscente del centrosinistra, Chiamparino.

23:53 26 Mag 2019
Come sta andando negli altri paesi

In Francia il divario fra Rassemblement National, di destra radicale, e il partito di Emmanuel Macron, En Marche, si sta allargando: secondo stime di Europe Elects il primo è vicino al 26 per cento, il secondo al 21. 

In Germania il primo posto è saldamente della CDU di Angela Merkel col 28,6 per cento, che comunque perde diversi punti rispetto al 2014. Al secondo posto ci sono i Verdi con il 20 per cento, i Socialisti solo terzi con uno dei peggiori risultati della loro storia, al 15 per cento. 

Lo spoglio è praticamente finito in Spagna: i Socialisti del primo ministro Pedro Sánchez hanno stravinto col 33 per cento. Al secondo posto è arrivato il Partito Popolare (PP, principale partito di centrodestra), che ha ottenuto il 20 per cento dei voti, seguito dal 12 per cento di Ciudadanos, altro partito di centrodestra. La destra radicale di Vox è al 6 per cento. 

Nel Regno Unito siamo a un quarto dello spoglio: il Brexit Party di Nigel Farage è vicino al 32 per cento, i Liberal-Democratici al 19,4, i Laburisti al 16,3. I Conservatori – all’8 per cento – sono stati superati persino dai Verdi, all’11 per cento.

Finito lo spoglio anche nei Paesi Bassi, che ha confermato i risultati degli exit poll di giovedì: i Laburisti sono arrivati primi col 19 per cento, il partito centrista del primo ministro Mark Rutte è dietro col 15 per cento, gli euroscettici del Forum per la Democrazia – molto quotati dai sondaggi pre-elettorali – sono solo quinti con l’11 per cento.

In Portogallo secondo i risultati preliminari (lo spoglio è quasi al 98 per cento) il Partito Socialista, il partito di governo, ha ottenuto il 33,8 per cento e il suo principale alleato, il Blocco di Sinistra (BE), ha raggiunto il 9,6 per cento. Il principale partito di opposizione, il PSD di centrodestra, è al minimo storico: al 22,6 per cento.

In Grecia il primo ministro Alexis Tsipras ha annunciato elezioni anticipate riconoscendo la sconfitta: il suo partito, Syriza, di sinistra, è arrivato secondo col 27 per cento a una decina di punti da Nea Dimokratia, di centrodestra. Le elezioni politiche erano teoricamente previste per ottobre.

In Austria, secondo le stime il partito centrista ÖVP è arrivato quasi al 35 per centro, mentre i socialdemocratici del SPÖ sono andati piuttosto male, fermandosi al 23,4 per cento, così come la destra radicale del FPÖ, al 17,2 per cento.

23:48 26 Mag 2019

In Francia hanno partecipato alle elezioni europee anche due liste legate al movimento dei cosiddetti “gilet gialli”, che da sette mesi organizza manifestazioni di protesta in tutto il paese, ma il loro risultato è stato molto deludente: secondo le prime stime, Alliance jaune ed Evolution citoyenne avrebbero ottenuto insieme solo lo 0,5 per cento dei voti, molto meno della soglia di sbarramento del 5 per cento. Nemmeno le liste minori in cui si erano candidati alcuni degli esponenti del movimento hanno raggiunto la soglia. 

Un articolo del quotidiano Le Monde spiega la breve storia di queste due liste e le ragioni del loro risultato, molto lontano dal 10 per cento ipotizzato da alcuni sondaggi fatti negli scorsi mesi. Uno dei problemi è stato l’eccesso di frammentazione delle candidature degli esponenti del movimento, legato al disaccordo su alcune strategie da tenere. Parte del movimento, in virtù della sua natura anti-sistema, era contraria alla partecipazione alle elezioni; in particolare alcuni pensavano che liste dei gilet gialli indipendenti avrebbero solo aiutato En Marche, il partito del presidente Emmanuel Macron, togliendo voti al suo principale avversario, il Rassemblement National di Marine Le Pen, e a La France insoumise (LFI).

Christophe Chalençon di Evolution citoyenne ha detto che farà ricorso contro il risultato elettorale: in molti seggi, ha detto, non è stato possibile votare la sua lista perché i tagliandi per votare erano stati fatti, da Evolution citoyenne stessa, usando una carta troppo spessa (in Francia si votava inserendo un tagliando della lista prescelta in una busta).

23:48 26 Mag 2019

Cosa abbiamo trovato nella foto di Salvini:
– Un cappellino con lo slogan di Donald Trump “Make America Great Again”
– Una foto di Franco Baresi, mitico giocatore del Milan
– Un libro sul Milan
– Un Tapiro d’Oro
– Due foto di Vladimir Putin, il presidente russo
– Un’altra foto di Salvini
– Un cappello dei Carabinieri
– Un’ampolla di acqua del fiume Po, molto “Lega Nord anni Novanta”
– Un gufo di vetro
– Candeline per torta del 45esimo compleanno
– Un’icona di Cristo
– Un bastone da passeggio di legno decorato
– Una guida di Cassano Magnago, comune del varesotto
– Il libro “La crociata di Himmler”, uno dei più importanti capi nazisti
– Un libro della giornalista Lilli Gruber
– Una campanella (sembra una miniatura della Liberty Bell, simbolo dell’indipendenza degli Stati Uniti)

Stiamo lavorando sul resto

23:44 26 Mag 2019

Il secondo exit poll dall’Italia di Opinio per la Rai è sostanzialmente stabile rispetto al primo, la Lega leggermente in calo.

23:40 26 Mag 2019

In Italia è cominciato lo scrutinio: qui potete seguire lo spoglio dei voti reali.

23:38 26 Mag 2019

Sempre in Italia, Tecnè conferma i dati del primo intention poll:

Lega 26,0-30,0%

PD 20,5-24,5%

M5S 18,5-22,5%

FI 8,0-12,0%

FdI 4,0-7,0%

+EU 2,5-4,5%

Sin 2,5-4,5%

Altri 5,5-7,5%

23:35 26 Mag 2019

Secondo “multipoll” di SWG per La7 dall’Italia. La Lega si rafforza un poco, il PD rimane stabile, il Movimento 5 Stelle si indebolisce ancora.

23:31 26 Mag 2019

Sembra che alla fine l’affluenza in Italia sarà inferiore a quella del 2014, quando raggiunse il 57,2 per cento.  Il calo, in particolare al Sud, sembra abbia penalizzato in particolare il Movimento 5 Stelle. L’Italia è tra i pochi paesi europei dove l’affluenza non è stata in aumento.

23:27 26 Mag 2019

In Spagna, con oltre il 90 per cento dei seggi scrutinati, i Socialisti del primo ministro Pedro Sánchez (PSOE, il principale partito di sinistra in Spagna) hanno ottenuto il 33 per cento, pari a 20 seggi al Parlamento europeo. Al secondo posto è arrivato il Partito Popolare (PP, principale partito di centrodestra), che ha ottenuto il 20 per cento dei voti, pari a 12 seggi. Alle ultime elezioni europee, nel 2014, il PP aveva ottenuto 16 seggi, il PSOE 14.

Dietro al PSOE e PP sono arrivati Ciudadanos, partito di centrodestra di ispirazione liberale, con il 12 per cento dei voti, pari a 7 seggi; Unidas Podemos, formazione politica di sinistra guidata da Pablo Iglesias, che ha ottenuto il 10 per cento dei voti, pari a 6 seggi; e Vox, partito di destra radicale, che ha fatto peggio di quanto previsto dai sondaggi, ottenendo solo il 6 per cento dei voti, pari a 3 seggi. 

Hanno ottenuto seggi anche Ahora Repúblicas, lista di partiti nazionalisti e indipendentisti di sinistra, tra cui l’EH Bildu (basco) ed Esquerra Republicana (catalano); Junts per Catalunya, il partito indipendentista catalano di Carles Puigdemont; e Coalición por una Europa Solidaria, lista di partiti nazionalisti di centro e di destra, tra cui il PNV (basco) e Coalición Caranaria (delle isole Canarie).

23:26 26 Mag 2019

Anche il segretario della Lega e ministro dell’Interno ha commentato gli exit poll.

23:25 26 Mag 2019

Il vicesegretario del PD Andrea Orlando ha già commentato i primi risultati, mostrando un certo ottimismo. Secondo Orlando, il voto in Europa e in Italia dimostra che l’avanzata della destra radicale è stata fermata e che il PD è tornato una forza competitiva, in grado di superare il Movimento 5 Stelle.

23:17 26 Mag 2019

YouTrend ha realizzato una media dei vari exit poll, instant poll e multipoll che sono stati fatti quest’anno (sì, c’è un po’ di confusione).

23:15 26 Mag 2019
Cosa dicono gli exit poll

• La Lega è andata bene rispetto alle politiche dell’anno scorso, ma potrebbe deludere rispetto ai sondaggi che la davano ampiamente sopra il 30 per cento
• Il PD è dato da quasi tutti gli istituti sopra il Movimento 5 Stelle, anche se di pochi punti, e con un risultato migliore di quello previsto dai sondaggi
• Il Movimento sembra essere andato molto male e secondo alcuni istituti potrebbe addirittura scendere sotto il 20 per cento
• Forza Italia è in bilico intorno al 10 per cento, mentre Fratelli d’Italia è sopra il 5 per cento
• Gli altri partiti, +Europa, Verdi, La Sinistra, non dovrebbero raggiungere la soglia del 4 per cento

23:14 26 Mag 2019

Sono usciti anche i primi exit poll dal Piemonte: a sorpresa, danno il candidato del centrodestra Alberto Cirio in vantaggio di diversi punti sul governatore uscente e candidato del centrosinistra Sergio Chiamparino.

23:10 26 Mag 2019

Il primo ministro Alexis Tsipras ha detto che indirà elezioni anticipate dopo la sconfitta alle elezioni europee di oggi. Secondo gli exit poll il suo partito Syriza, di sinistra, è arrivato secondo col 27 per cento a una decina di punti da Nea Dimokratia, di centrodestra. Le elezioni politiche erano teoricamente previste per ottobre. 

23:07 26 Mag 2019

Infine, gli exit poll del consorzio Opinio per la Rai.

23:06 26 Mag 2019

Qui gli exit poll di Tecnè per Mediaset.

23:04 26 Mag 2019

Gli exit poll di Quorum/YouTrend realizzati per SkyTg24.

23:01 26 Mag 2019
I primi exit poll dall'Italia

È il cosiddetto “multipoll” dell’istituto SWG realizzato per i Tg La7, composto da exit poll (realizzati ai seggi) e instant poll, sondaggi fatti nel giorno del voto. Ciascun partito è dato in una forbice: la Lega è data molto avanti, il Partito Democratico sarebbe appena davanti al Movimento 5 Stelle. Né +Europa né la Sinistra supererebbero la soglia di sbarramento.

Lega – 26,5–29,5%

M5S – 20-23%

PD – 21-24%

Forza Italia – 9-11%

Fratelli d’Italia – 5-7%

+Europa – 2,5-3,5%

Sinistra – 2-3%

Europa Verde – 1,5-2,5%

22:38 26 Mag 2019

In Portogallo, secondo le prime stime su dati reali, è andato bene il governo di centrosinistra del primo ministro Antonio Costa. Il suo Partito Socialista ha avuto un buon risultato così come il suo principale alleato, il Blocco di Sinistra (BE), mentre il principale partito di opposizione, il PSD di centrodestra, è al minimo storico.

22:20 26 Mag 2019

Il Parlamento Europeo ha fatto sapere che nelle proiezioni di questa sera includerà nel gruppo dei liberali europei ALDE anche la Republique En Marche del presidente francese Macron, che fino all’ultimo era rimasta in dubbio se aderire all’ALDE o formare un nuovo gruppo. Secondo le ultime proiezioni, con l’aiuto di En Marche, l’ALDE diventerebbe il terzo gruppo del nuovo parlamento, con circa 100 eurodeputati.

22:07 26 Mag 2019

In Romania, gli exit poll stimano un ottimo risultato per il nuovo partito liberale e anticorruzione A2020. Sono andati molto male i centristi del PNL e soprattutto i socialdemocratici del PSD, attualmente al governo.

22:05 26 Mag 2019

Con questi numeri – che, ricordiamo, sono ancora frutto di exit poll e sondaggi – non sarebbe possibile una maggioranza fra Partito Popolare (di centrodestra) e la galassia dei partiti euroscettici: al momento arriverebbero a 350 seggi, 26 in meno di quelli necessari.

Anche per il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani sarebbe molto difficile essere rieletto. Nel 2015 fu votato dal Partito Popolare, dai liberali dell’ALDE e dagli euroscettici moderati di ECR. Al momento secondo le proiezioni a questi tre gruppi mancherebbero 40 seggi per raggiungere una maggioranza ed eventualmente rieleggere Tajani. Se i dati fossero confermati, sarebbe più probabile che un partito “ago della bilancia” come i Verdi o l’ALDE possa chiedere la presidenza nell’ambito di un più ampio accordo di collaborazione con Partito Popolare e Socialisti.

22:03 26 Mag 2019

La stima di YouTrend piazza l’affluenza definitiva in Italia tra il 57 e il 61 per cento, cioè allo stesso livello o in leggero aumento rispetto al 57,2 per cento del 2014. Il trend in gran parte dell’Unione è stato di un incremento nel numero dei votanti, che potrebbero arrivare per la prima volta oltre il 50 per cento.

21:57 26 Mag 2019

Avete ancora un’ora per votare in Italia (dove si vota anche in quasi 4 mila comuni). C’è tempo fino alle 23, quando i seggi saranno chiusi e saranno resi pubblici i primi exit poll. Se non sapete come fare o dove farlo, qui trovate una guida fatta apposta per per voi.

21:55 26 Mag 2019

Fra i Conservatori britannici circolano stime molto pessimistiche sui risultati di stasera: sembra che il partito si aspetti di eleggere un solo europarlamentare (oggi ne ha 20).

21:46 26 Mag 2019

A proposito delle proiezioni dalla Francia, molti fanno notare che se il 22 per cento stimato dagli exit poll per En Marche del presidente francesce Macron può sembrare deludente, soprattutto se confrontato con il 23 per cento stimato per il Rassemblement National di Marine Le Pen. È in realtà un risultato non così male se messo accanto al 14 per cento ottenuto cinque anni fa dall’allora presidente François Hollande e dal suo Partito Socialista (all’epoca Le Pen raccolse il 24 per cento dei voti e divenne il primo partito del paese).

21:40 26 Mag 2019

Una delle cose di cui più si discute in attesa di nuovi risultati è questo exit poll secondo il quale i tedeschi tra i 18 e i 29 anni hanno votato in massa per i Verdi. In questa fascia d’età, i Verdi avrebbero raccolto più voti degli altri tre partiti più votati dai giovani messi insieme.

21:34 26 Mag 2019
Il punto alle 21 e 30

• L’affluenza rispetto alle elezioni del 2014 è in aumento in quasi tutti i paesi e potrebbe per la prima volta superare il 50 per cento complessivo in tutta l’Unione
• In Italia, invece, l’affluenza alle 19 era solo leggermente in crescita: 43,8 contro il 42,1 per cento di cinque anni fa (in Polonia è raddoppiata e in Francia è cresciuta di circa 10 punti)
• Secondo i primi exit poll (che trovate riassunti qui) i partiti della destra radicale sono andati in genere leggermente peggio di quanto ci si aspettava (ma complessivamente fanno un buon risultato)
• I vari partiti verdi, in particolare nel Nord Europa e in Francia, sembrano essere andati molto forte
• Sembra anche che i partiti tradizionali, centristi e socialdemocratici, abbiano ridotto la portata della sconfitta, anche se hanno quasi tutti subito cali più o meno significativi rispetto al 2014

21:28 26 Mag 2019

Lo spoglio dei voti è praticamente finito in Finlandia, che ha già diffuso i risultati nonostante in molti paesi si stia ancora votando. I risultati sono più o meno gli stessi di quelli annunciati nelle scorse ore: la Coalizione Nazionale, di centrodestra, è arrivata prima (20,7 per cento), seguito dai socialdemocratici (14,7 per cento) e dai Verdi (15,9 per cento), in netta crescita rispetto alle scorse europee e alle politiche di aprile. Il Partito dei Finlandesi, la formazione di destra radicale alleata di Salvini, ha perso quasi 4 punti rispetto al voto di un mese fa, fermandosi al 13,9 per cento.

20:41 26 Mag 2019

È basata sugli exit poll dei paesi in cui i seggi hanno già chiuso e sui sondaggi di tutti gli altri, quindi occhio. Il Partito Popolare Europeo, il partito transnazionale di centrodestra, sarebbe a 173 seggi, in vantaggio di 26 sul Partito Socialista Europeo (di centrosinistra). Sarebbe la prima volta che i due partiti non controllano la maggioranza dei seggi. 

Altri dati notevoli: i Verdi controllerebbero molti più seggi di quanto ci si attendeva (partivano da 52, che era già un record), i liberali dell’ALDE supererebbero per la prima volta nella storia i 100 seggi, mentre i tre gruppi euroscettici sarebbero intorno ai 170, +20 rispetto all’attuale legislatura.

20:30 26 Mag 2019

Sono arrivati anche gli exit poll dalla Spagna: malissimo il partito di destra radicale Vox, che sarebbe calato di quasi quattro punti rispetto alle elezioni politiche di un mese fa, dove comunque non aveva rispettato le aspettative dei suoi sostenitori. I Socialisti del primo ministro Pedro Sánchez (PSOE) si sarebbero confermati primo partito, come ampiamente previsto dai sondaggi, arrivando vicini al 30 per cento. A destra Partito Popolare (PP) e Ciudadanos sarebbero distanziati solo di un punto percentuale, con il PP leggermente avanti. Ahora Repúblicas, lista di diversi partiti nazionalisti e di sinistra, il cui leader è l’indipendentista catalano Oriol Junqueras, è data al 6 per cento.

20:28 26 Mag 2019

In Danimarca, stando ai primi exit poll, i socialdemocratici (A) sono il primo partito, anche se sono andati piuttosto peggio rispetto ai sondaggi (dovrebbero raccogliere circa il 23 per cento contro il 26 ipotizzato). Sono andati bene i centristi di Venstre (V), sia rispetto ai sondaggi che rispetto alle elezioni, mentre la destra radicale del Partito del Popolo Danese (O) è andata molto male e sembra che abbia più che dimezzato i suoi voti rispetto al 2014, passando dal 26 all’11 per cento.

20:14 26 Mag 2019

Meno di un quarto d’ora dopo la chiusura dei seggi, il Rassemblement National sta già commentando gli exit poll che lo danno in testa. A nome del partito sta parlando Jordan Bardella, 23 anni, candidato di punta del partito (qui avevamo raccontato chi è e cosa vuole).

20:11 26 Mag 2019

In Polonia l’affluenza è raddoppiata rispetto al 2014 (quando fu appena del 23 per cento). Questo, unito al fatto che la maggiore affluenza è stata registrata nella capitale Varsavia, considerata una delle roccaforti dell’opposizione, potrebbe rappresentare un porblema per Diritto e Giustizia, il partito di destra radicale attualmente al governo.

20:05 26 Mag 2019

Ecco gli exit poll dalla Francia: come anticipato dai sondaggi, il Rassemblement National di Marine Le Pen e En Marche di Emmanuel Macron sono praticamente pari. In particolare, sembra che il RN sia avanti di un punto e qualcosa. Al terzo posto ci sono un po’ a sorpresa i Verdi, che i sondaggi davano intorno al 7 per cento. Sono andati malissimo i Repubblicani, che prendono cinque punti in meno di quanto gli assegnavano i sondaggi.

19:57 26 Mag 2019

Il corrispondente da Bruxelles del Financial Times scrive che secondo alcuni funzionari europei quelle di oggi potrebbero essere le prime elezioni nella storia europea in cui l’affluenza supera la soglia del 50 per cento.

19:45 26 Mag 2019
La notizia del giorno (per ora)

Una tabella compilata da Politico sull’affluenza in tutta Europa, aggiornata alle 19: è in aumento rispetto alle elezioni del 2014 in tutti i paesi tranne Malta, Irlanda, Bulgaria, Cipro e Portogallo. 

19:41 26 Mag 2019

Ci eravamo scordati dell’Ungheria, dove è successo quello che pensavano tutti: il partito del controverso primo ministro Viktor Orbán ha ottenuto più del cinquanta per cento dei voti staccando di oltre quaranta punti il primo partito di opposizione.

19:34 26 Mag 2019

Una nota sul partito populista croato Scudo Umano (ZZ), uno dei principali alleati del Movimento 5 Stelle in Europa. Per buona parte della campagna elettorale i sondaggi lo davano intorno al 15 per cento, ma dagli exit poll sembra che alla fine prenderà circa un terzo dei voti: al momento è infatti dato intorno al 6 per cento. Non è una grande notizia per le aspirazioni del M5S di formare un gruppo autonomo di forze anti-establishment – ma non esplicitamente anti-europeiste – nel prossimo Parlamento Europeo.

19:27 26 Mag 2019

Intanto arrivano i primi risultati dello spoglio dalla Finlandia (siamo a circa il 50 per cento). Il principale partito di centrodestra, la Coalizione Nazionale, è arrivato primo, seguito dai socialdemocratici e dai verdi: questi ultimi in particolare hanno migliorato i loro risultati sia rispetto alle europee del 2014 che rispetto alle politiche dello scorso aprile. È invece andato maluccio il Partito dei Finlandesi, la formazione di destra radicale alleata di Salvini, che ha perso 4 punti rispetto al voto di un mese fa.

19:18 26 Mag 2019

Nel frattempo sono arrivati gli exit poll dalla Croazia. I due partiti principali, il centrista HDZ e il socialdemocratico SDP, hanno entrambi perso più dieci punti rispetto alle precedenti elezioni europee, mentre il nuovo partito populista Scudo Umano (ZZ), alleato del Movimento 5 Stelle, è riuscito a superare la soglia di sbarramento.

19:05 26 Mag 2019

Stanno iniziando ad arrivare i risultati sull’affluenza in Italia alle 19 e per il momento sembra che il dato continui ad essere in linea con quello del 2014, cioè intorno al 42 per cento. L’Italia è uno dei pochi paesi in Europa dove l’affluenza è stabile, invece che in crescita.

18:54 26 Mag 2019

A partire dalle 19, ora italiana, il governo finlandese pubblicherà i risultati dello spoglio su questo sito, nonostante la Commissione Europea abbia chiesto a tutti gli stati membri di non pubblicare dati ufficiali fino a che i seggi di tutti i paesi non saranno chiusi (che ribelli!).

18:39 26 Mag 2019

La leader della tedesca CDU Annegret Kramp-Karrenbauer ha già tenuto un discorso, nonostante quelli diffusi fino a questo momento siano solo exit poll (che però di solito in Germania sono molto precisi). Rispetto al 2014, l’alleanza CDU/CSU ha perso sette punti, ma Kramp-Karrenbauer ha detto che l’obiettivo era diventare il più grande partito al Parlamento Europeo e, con i 28 seggi che assegnano all’alleanza gli exit poll, questo risultato sembra essere stato raggiunto.

18:34 26 Mag 2019

I prossimi paesi a chiudere i seggi saranno Bulgaria e Croazia, alle 19. Alle 20 invece sarà il turno di paesi più rilevanti come Francia, Spagna e Danimarca. Subito dopo dovrebbero essere diffusi gli exit poll.

Una nota per leggere i dati che arriveranno. In Francia dagli ultimi sondaggi il Rassemblement National di Marine Le Pen era dato avanti di qualche punto a En Marche del presidente Emmanuel Macron. In Spagna dovremmo assistere a una specie di riedizione delle elezioni politiche, tenute meno di un mese fa: ci si aspetta un buon risultato del Partito Socialista e un’affermazione del partito di destra radicale Vox. In Danimarca i Socialdemocratici erano dati qualche punto sopra al partito di centrodestra del primo ministro Lars Løkke Rasmussen.

18:27 26 Mag 2019

I risultati delle europee in Grecia, che hanno visto il successo del centrodestra a spese di Syriza, il partito attualmente al governo, sono particolarmente importanti perché nel paese si terranno entro ottobre le elezioni politiche che, se i risultati confermeranno gli exit poll, sembrano già un cammino in salita per l’attuale primo ministro Alexis Tsipras.

18:21 26 Mag 2019

Ha iniziato a prendere vita il sito ufficiale dell’Unione Europea sulle elezioni, dove sono stati inseriti i dati degli exit poll disponibili. 

18:17 26 Mag 2019

18:15 26 Mag 2019

Se i risultati degli exit poll venissero confermati (preparatevi a leggere parecchie volte questa frase), la CDU otterrebbe 28 seggi al Parlamento Europeo, diventando con buona probabilità il partito con la delegazione più ampia. Per eguagliarla, la Lega dovrebbe ottenere un risultato vicino al 35 per cento, che nei sondaggi non ha più da diverse settimane. 

18:13 26 Mag 2019

Un altro dato molto interessante dalla Spagna: l’affluenza alle 18, a due ore dalla chiusura dei seggi, è stata del 48,54 per cento, in aumento di 14 punti rispetto alla stessa ora del 2014.

18:07 26 Mag 2019

Sono arrivati anche gli exit poll dalla Grecia e sembrano confermare i sondaggi delle ultime settimane prima del voto. Il partito di centrodestra Nea Demokratia è in testa con il 36 per cento dei voti, mentre Syriza, il partito di sinistra guidato dal primo ministro Alexis Tsipras, è piuttosto indietro, al 27 per cento (un risultato leggermente migliore di quello che gli attribuivano i sondaggi).

18:02 26 Mag 2019

Sono usciti alcuni exit poll dalla Germania, in cui hanno appena chiusi i seggi: in testa è data la CDU di Angela Merkel, con un vantaggio di alcuni punti sui Verdi. Al terzo posto ci sono i Socialdemocratici, che sembra siano andati malissimo rispetto al 2014, al punto da essere sorpassati dai Verdi. L’estrema destra dell’AfD sarebbe leggermente sotto le aspettative che la davano di un paio di punti sopra il 10 per cento.

17:58 26 Mag 2019

C’è un paese in cui lo spoglio potrebbe continuare fino a martedì, ipotizza Politico: è l’Irlanda, in cui a questo giro si è votato sia per le elezioni europee, sia per il referendum sul divorzio, sia per le elezioni amministrative, sia per alcuni referendum locali.

17:54 26 Mag 2019

Tra pochi minuti usciranno alcuni degli exit poll più importanti della giornata, quelli della Germania, che elegge da sola 96 deputati, quasi il 13 per cento del totale. 

17:42 26 Mag 2019

E per chi la bassa affluenza rischia di essere un problema? YouTrend formula qualche cauta ipotesi.

17:27 26 Mag 2019

Per ora l’Italia è l’unico tra i grandi paesi europei dove si vota oggi in cui l’affluenza non è in aumento.

17:25 26 Mag 2019

Secondo le stime della società di sondaggi IFOP, l’affluenza definitiva in Francia potrebbe arrivare al 54 per cento, dieci punti in più del 44,2 del 2014.

17:10 26 Mag 2019

Secondo le proiezioni della TV pubblica ORF, se questi fossero i risultati definitivi, i centristi guadagnerebbero due seggi europei, i socialdemocratici rimarrebbero stabili a cinque e la destra radicale ne perderebbe uno su tre.

17:08 26 Mag 2019

Ecco i primi exit poll dall’Austria, uno dei paesi più interessanti da seguire. Il partito centrista ÖVP sembra essere andato molto bene, i socialdemocratici del SPÖ  sono andati piuttosto male, così come la destra radicale del FPÖ.

17:00 26 Mag 2019

La notizia principale fino a questo momento è quella dell’affluenza che appare in crescita in molti paesi. L’incremento generale alla fine potrebbe essere soltanto di qualche punto, ma con molte variazioni tra un paese e l’altro. In Romania, ad esempio, alle 15 l’affluenza era in aumento di 13 punti rispetto al 2014.

16:42 26 Mag 2019

Ha votato anche Matteo Salvini, a Milano, in mezzo al prevedibile circomediatico.

(AP Photo/Antonio Calanni)

16:39 26 Mag 2019

Sta diventando un piccolo caso europeo il voto all’estero dei cittadini rumeni. In molti paesi i consulati rumeni registrano lunghe file di persone intenzionate a votare alle elezioni europee, ma a Bruxelles le code sono particolarmente lunghe, fino a sette ore, e la gente ha iniziato a protestare, gridando “Ladri!” ai funzionari consolari.

16:35 26 Mag 2019

Questa mattina sono stati pubblicati gli exit poll dopo la chiusura dei seggi in Slovacchia (dove si è votato venerdì). In testa c’è il partito della nuova presidente Zuzana Čaputová. Il partito di estrema destra SNS dovrebbe ottenere un buon risultato, anche se leggermente sotto le aspettative, mentre i socialdemocratici hanno perso circa il 10 per cento rispetto al 2014.

16:30 26 Mag 2019

Dopo avere votato, il leader del Partito del Popolo Danese, un partito di destra radicale che recentemente si è alleato con la Lega di Salvini, ha detto di considerare una vittoria se riuscirà ad eleggere due eurodeputati, cioè la metà del suo attuale contigente. Il Partito del Popolo Danese aveva ottenuto buoni risultati alle europee del 2014 e alle successive politiche, ma da alcuni mesi era dato in difficoltà nei sondaggi.

16:24 26 Mag 2019

Hanno chiuso i seggi in Belgio ed è cominciato lo spoglio. Si comincerà con i voti espressi per le elezioni locali e soltanto dopo si passerà a quelli per le europee.

16:14 26 Mag 2019

A proposito di affluenza, si possono cominciare a fare alcune riflessioni sull’Italia. YouTrend ha confrontato come si discosta il dato dell’affluenza nelle singole province italiane rispetto alla variazione media del dato nazionale tra 2018 e 2019. Da questo confronto, l’affluenza media risulta tenere di più al Nord (in particolare dove si vota per le elezioni locali, come Modena e Reggio Emilia), mentre al Sud si verifica quasi ovunque un grosso calo.

16:12 26 Mag 2019

Fino alle 18 le cose concrete di cui discutere non saranno molte, ma una di queste è l’affluenza: sembra in crescita quasi ovunque, ma uno dei dati più interessanti arriva dalla Polonia, dove alle 12 aveva votato il 14,39 per cento degli aventi diritto, quasi il doppio rispetto alle europee del 2014, quando l’affluenza era stata già significativamente più alta rispetto alle precedenti. Di questo passo dovrebbe assestarsi intorno al 37 per cento, stasera: un dato basso, ma bisogna considerare che il record per le elezioni europee in Polonia fu del 24,5%, nel 2009. 

La Polonia è uno dei paesi su cui ci sono più attenzioni, per queste europee: il partito di destra radicale Diritto e Giustizia, quello al governo, potrebbe secondo i sondaggi essere sorpassato dall’opposizione centrista ed europeista.

16:09 26 Mag 2019

Intanto sono arrivati nuovi dati sull’affluenza dalla Germania, dove il numero di votanti è aumentato di quasi il 4 per cento (senza contare il voto postale, che aveva già mostrato segnali di incremento).

16:07 26 Mag 2019

Paesi interessanti da tenere d’occhio: l’Austria. Fino a pochi giorni fa ci si aspettava un buon risultato da parte del FPÖ, uno dei più antichi partiti della destra radicale europea nonché stretto alleato della Lega. Ma il partito divenuto famoso sotto la guida di Jörg Haider è finito in mezzo a un brutto scandalo di corruzione e spie russe. Il suo leader si è dimesso da tutti gli incarichi e l’intero partito è stato espulso dal governo. Negli ultimi sondaggi prima dello scandalo, il partito era ancora dato al 23 per cento e in molti si chiedono ora se riuscirà a mantenere queste aspettative.

16:01 26 Mag 2019

Una cabina elettorale belga, più tecnologica di quelle a cui siamo abituati in Italia.

15:52 26 Mag 2019

Se avete qualche dubbio dell’ultimo momento, qui abbiamo raccolto i programmi europei di tutti i partiti italiani. Tutti tranne la Lega, che ha deciso che quest’anno poteva fare senza (¯\_(ツ)_/¯).

15:33 26 Mag 2019

Non dimenticatevi che si sta votando anche per le elezioni regionali in Piemonte (e in quasi quattromila comuni). In Piemonte l’affluenza per il momento è stabile rispetto alle regionali del 2014.

15:25 26 Mag 2019

Visto che si tratta di elezioni europee, è utile avere chiaro il peso specifico dei singoli paesi: il numero di parlamentari che eleggeranno è proporzionale alla loro popolazione. Ad esempio, Germania, Francia, Italia, Regno Unito e Spagna eleggeranno da sole circa metà del Parlamento.

15:18 26 Mag 2019

Dai paesi che hanno già votato abbiamo solo gli exit poll: lo spoglio però si è già concluso, tranne che in Regno Unito, e i risultati definitivi saranno annunciati questa sera.

15:17 26 Mag 2019

In queste ore stanno votando 21 dei 28 paesi membri dell’Unione. Regno Unito e Paesi Bassi hanno già votato giovedì, mentre Irlanda, Repubblica Ceca, Slovacchia, Malta e Lettonia hanno votato tra venerdì e sabato (qui trovate un utile schema riassuntivo su chi ha votato quando, fatto dal Parlamento Europeo).

15:15 26 Mag 2019

Cosa aspettarsi dal voto a livello europeo? Secondo le stime e i sondaggi pubblicati fino al momento del voto, la destra radicale dovrebbe crescere, ma la grande coalizione formata da Partito Popolare Europeo e Socialisti e Democratici, con l’aggiunta dei liberali dell’ALDE, dovrebbe mantenere la maggioranza assoluta dei seggi.

15:12 26 Mag 2019

I primi risultati del voto arriveranno a partire dalle 18, quando saranno pubblicati i primi exit poll da quei paesi dove il voto termina nel corso del pomeriggio (Germania e Grecia, ad esempio). I primi exit poll dall’Italia arriveranno dopo le 23. Qui trovate una guida completa agli orari dei risultati.

15:11 26 Mag 2019

In Italia c’è tempo per votare fino alle 23: se avete dubbi qui trovate una guida essenziale su come e dove farlo.

15:10 26 Mag 2019

La prima notizia della giornata è che l’affluenza per il momento è in crescita in quasi tutta Europa. Dai dati parziali disponibili il numero di votanti risulta in aumento in 13 dei 14 paesi. Se questo trend dovesse essere confermato, è probabile che il dato dell’affluenza finale sia in aumento rispetto al 42,6 per cento a livello europeo raggiunto nel 2014

15:00 26 Mag 2019

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