Joseph Blatter nella conferenza a Zurigo con cui rispose alla sospensione dalla FIFA (Philipp Schmidli/Getty Images)
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  • giovedì 9 maggio 2019

Sepp Blatter rivuole i suoi orologi

Sarebbero un'ottantina, rimasti nella sede della FIFA dopo l'allontanamento di quattro anni fa, ma la FIFA dice di averglieli già dati indietro

Joseph Blatter nella conferenza a Zurigo con cui rispose alla sospensione dalla FIFA (Philipp Schmidli/Getty Images)

L’ex presidente della FIFA, lo svizzero Joseph Blatter, ha dichiarato di voler fare causa alla FIFA per chiedere alcuni pagamenti pensionistici, la riabilitazione del suo nome presso l’organizzazione e soprattutto la restituzione di un’ottantina di orologi di lusso che non sarebbe stato in grado di riprendersi dalla sede di Zurigo dopo l’allontanamento del 2015. Blatter sostiene che gli orologi siano parte di una sua collezione privata e che durante il suo lungo mandato da presidente avesse deciso di custodirli presso la FIFA per questioni di sicurezza. Ma come ha scritto di recente il New York Times, l’attuale segretario dell’organizzazione, Alasdair Bell, sostiene che Blatter abbia già ricevuto l’anno scorso tutti i suoi orologi, circa centoventi pezzi, firmando anche una ricevuta, e che nella sede di Zurigo non sia rimasto altro.

La presidenza ventennale di Blatter terminò nel 2015 quando, insieme all’allora presidente della UEFA Michel Platini, fu ritenuto colpevole di avere violato il codice etico della FIFA dal comitato etico dell’organizzazione. La sospensione di Blatter arrivò in seguito alle numerose inchieste sulla corruzione all’interno della FIFA negli anni della sua presidenza. Blatter fu sospeso per otto anni con effetto immediato da ogni attività legata al calcio, sia a livello locale che internazionale, per gestione fraudolenta e appropriazione indebita. Da allora Blatter non ha ricoperto più alcun incarico ufficiale e continua a vivere nella sua casa di Zurigo di proprietà della FIFA.

Gli oggetti di lusso furono uno dei metodi più usati per i pagamenti fra i dirigenti della FIFA incriminati e allontanati per corruzione negli anni scorsi, e continuano a esserlo. Lo scorso mese, per esempio, il presidente della federazione tedesca Reinhard Grindel, membro del consiglio direttivo della FIFA, si è dimesso dopo aver accettato come regalo un orologio di lusso da Grigorij Surkis, ex funzionario della UEFA e proprietario della Dinamo Kiev. Nei parcheggi dalla FIFA a Zurigo, inoltre, è rimasta parcheggiata una Mercedes d’epoca di proprietà di Chuck Blazer, il funzionario statunitense dichiaratosi colpevole di corruzione e riciclaggio, che con le sue testimonianze diede inizio alle inchieste. Blazer però è morto nel 2017 e da allora la sua automobile è rimasta parcheggiata a Zurigo.

I soldi finti lanciati a Blatter durante una conferenza stampa a inchieste in corso (Philipp Schmidli/Getty Images)

Parlando delle sue intenzioni nella vicenda che riguarda gli orologi, Blatter ha detto che sta vivendo di rendita e che non ne ha bisogno per motivi economici, anche se si stima che abbiano un valore complessivo di circa 400.000 dollari (sarebbero tutti modelli di lusso, Patek Philippe, IWC, Omega e Longines). Blatter ha sottolineato il valore personale che avrebbero per lui quegli orologi, che iniziò a collezionare negli anni Settanta quando era un dirigente di Longines, azienda produttrice di orologi di lusso con sede nel Canton Berna, vecchio sponsor della FIFA.

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