Salvatore Licata, candidato sindaco a Caltanissetta, vota alle elezioni amministrative, il 28 aprle 2019 (ANSA)
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  • lunedì 29 aprile 2019

I risultati delle elezioni amministrative in Sicilia

Il Movimento 5 Stelle ha perso Gela e Bagheria, il centrosinistra ha vinto in due dei comuni più grandi, ma ha perso Caltanissetta che andrà al ballottaggio insieme ad altre quattro città

Salvatore Licata, candidato sindaco a Caltanissetta, vota alle elezioni amministrative, il 28 aprle 2019 (ANSA)

Domenica in Sicilia si è votato per le elezioni amministrative in 34 comuni: lo spoglio dei voti è ancora in corso, ma mancano oramai poche sezioni. Le città più grandi in cui si è votato sono il capoluogo di provincia Caltanissetta, Monreale, Gela, Bagheria, Castelvetrano e Mazara del Vallo, dove si è votato con maggioritario a doppio turno (per cui se nessun candidato raggiungerà il 40 per cento si tornerà a votare il 12 maggio). L’affluenza generale è stata bassa: 58,42 per cento.

Nei sette centri principali, soltanto a Bagheria e Aci Castello, in provincia di Palermo e Catania, c’è stata una vittoria al primo turno, negli altri cinque il nuovo sindaco sarà deciso con un ballottaggio. In generale, i giornali parlano di un buon risultato del centrodestra, ma senza uno sfondamento della Lega, che in alcuni comuni ha ancora provato a correre da sola, ottenendo buoni risultati, ma non spettacolari come ci si immaginava. Il Movimento 5 Stelle ha perso in entrambi i comuni dove governava, ma ha buone possibilità di partecipare al ballottaggio a Caltanissetta, dove attualmente è sindaco l’indipendente di centrosinistra Giovanni Ruvolo, l’unico comune capoluogo di provincia andato al voto.

Con quasi tutte le sezioni scrutinate, però, è saldamente avanti il candidato del centrodestra Michele Giarratana con il 37 per cento; Roberto Gambino del Movimento 5 Stelle è poco sopra il candidato del centrosinistra Giuseppe Messana, entrambi poco sotto il 20 per cento.

Il centrosinistra perderà Caltanissetta e altri comuni, ma ha già vinto in uno dei sei comuni superiori che sono andati al voto domenica. A Bagheria, in provincia di Palermo, ha vinto al primo turno Filippo Tripoli, candidato del centrosinistra sostenuto da parte del Partito Democratico. Gino Di Stefano, candidato della Lega, è arrivato secondo con quasi quindici punti di distacco. Il sindaco uscente è Patrizio Cinque, autosospesosi dal Movimento 5 Stelle, rinviato a giudizio con accuse di abuso d’ufficio, stalking e lesioni personali. La sua nuova candidata, Romina Aiello, ha ottenuto l’11 per cento.

Il centrosinistra ha vinto al primo turno anche ad Aci Castello, cittadina di 18 mila abitanti in provincia di Catania, dove il candidato sostenuto dal PD Carmelo Scandurra ha ottenuto più del 50 per cento dei voti. Secondo i giornali locali, la vittoria di Scandurra sarebbe stata aiutata dall’appoggio di alcuni esponenti locali vicini alla Lega, che in cambio avrebbero ricevuto il sostegno del centrosinistra ad Anastasio Carrà, sindaco di Motta di Sant’Anstia (12 mila abitanti in provincia di Catania), primo sindaco leghista eletto in sicilia e riconfermato oggi con quasi il 45 per cento dei voti.

A Gela, in provincia di Caltanissetta, si andrà probabilmente al ballottaggio tra Lucio Greco, candidato sostenuto da un’alleanza civica che ha unito Partito Democratico e Forza Italia, e Giuseppe Spata, candidato della Lega sostenuto anche da Fratelli d’Italia e UDC. Il candidato del Movimento 5 Stelle Simone Morgana è più indietro, staccato: anche a Gela alle scorse elezioni aveva vinto un candidato del M5S, Domenico Messinese, che però era poi stato espulso dal Movimento.

A Monreale, in provincia di Palermo, i giornali locali ipotizzano un ballottaggio tra Alberto Arcidiacono, candidato vicino al presidente della Regione Nello Musumeci, sostenuto da tre liste civiche, e il sindaco uscente Piero Capizzi, sostenuto da due liste civiche di centrosinistra. A Mazara del Vallo andranno al ballottaggio il candidato civico Salvatore Quinci, con circa 12 punti di vantaggio, e quello della Lega da sola Giorgio Randazzo. Infine a Castelvetrano, in provincia di Trapani, ultimo comune superiore al voto domenica, andranno al ballottaggio il candidato centrista Calogero Martire ed Enzo Alfano, del Movimento 5 Stelle, entrambi hanno raccolto circa il 30 per cento dei voti al primo turno.

 

 

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