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  • giovedì 25 aprile 2019

L’attrice cinese Fan Bingbing è riapparsa

Ha partecipato a un evento a Pechino: era dallo scorso luglio che non si faceva vedere in pubblico e si pensava fosse stata arrestata

L'attrice cinese Fan Bingbing al festival di Cannes, l'11 maggio 2018 (Emma McIntyre/Getty Images)

L’attrice cinese Fan Bingbing, che non compariva in pubblico dallo scorso luglio e che si temeva potesse essere stata arrestata in Cina, è riapparsa. Lunedì ha partecipato a un evento di gala organizzato dalla piattaforma di streaming iQiyi a Pechino, e ha pubblicato alcune fotografie della serata su Instagram. Fan è una delle più celebri attrici cinesi, famosa anche in Occidente per il suo ruolo in uno dei film della saga degli X-Men.

A ottobre era stata multata per evasione fiscale in Cina, secondo i giornali internazionali per via di un irrigidimento del Partito Comunista sullo stile di vita dei personaggi dello spettacolo: probabilmente era questa la ragione della sua sparizione.

Fan ha 37 anni e dopo essere diventata una celebrità in Cina, dal 2013 iniziò a farsi conoscere anche nel resto del mondo interpretando il personaggio di Blink nel settimo film della saga degli X-Men, X-Men – Giorni di un futuro passato. Nel 2017 aveva fatto parte della giuria del Festival di Cannes e nel 2018 si era vista nei cinema americani in un piccolo ruolo nel film di guerra Air Strike con Bruce Willis e Adrien Brody. L’ultimo evento pubblico a cui aveva partecipato nel 2018, a luglio, era stata una visita a un ospedale pediatrico. Dopo di allora aveva smesso di usare i social network, con l’unica eccezione di un messaggio di buon anno per il capodanno cinese, a febbraio.

La sua sparizione aveva fatto pensare che fosse fuggita dalla Cina o fosse stata arrestata. La multa per evasione fiscale era stata preceduta, a settembre, dalla pubblicazione del report annuale sulla «responsabilità sociale» dei personaggi televisivi e cinematografici cinesi, redatto dall’Università Normale di Pechino e dall’Accademia cinese delle Scienze sociali, un organismo parastatale: Fan era stata messa in ultima posizione con un punteggio di zero su cento (solo nove persone hanno ottenuto più di sessanta punti), probabilmente per via dell’indagine per evasione fiscale su di lei. L’accusa contro Fan circolava da maggio, quando un conduttore di talk show aveva diffuso dei documenti secondo cui l’attrice aveva cercato di pagare meno tasse sul compenso per un film cinese con i cosiddetti «contratti yin e yang»: aveva firmato due contratti, uno “segreto” con il vero compenso che avrebbe ricevuto e uno ufficiale e trasmesso al fisco con un compenso più basso.

Quando a ottobre era stata multata per evasione fiscale – non ha ricevuto un’incriminazione penale perché non aveva precedenti – Fan si era scusata su WeChat, il più usato social network cinese, con molta enfasi, scrivendo tra le altre cose: «Senza il Partito Comunista e le buone politiche dello stato, senza l’amore del pubblico, non ci sarebbe nessuna Fan Bingbing».

Nel 2018 lo stato cinese ha cercato di regolamentare il mercato cinematografico per contrastare tutto ciò che «promuove il culto del denaro» e «inganna i giovani per far loro inseguire ciecamente il mito della celebrità». Per questo è stata portata avanti una grossa indagine del fisco contro i contratti «yin e yang», e a giugno sono stati fissati tetti ai compensi dei personaggi televisivi e degli attori. Tutte queste iniziative sono viste come il proseguimento della grande campagna del presidente Xi Jinping contro la corruzione, iniziata nel 2012.

Quest’anno Fan dovrebbe partecipare alle riprese per lo spy movie americano 355, per cui è stata scritturata insieme a Penélope Cruz, Marion Cotillard e Lupita Nyong’o. Si è ipotizzato che proprio in vista delle riprese e dell’uscita di questo film Fan sarebbe tornata a farsi vedere, per lo meno all’estero, visto che le ultime foto non sono state diffuse su Weibo (più o meno l’equivalente cinese di Twitter), dove ha più di 62 milioni di follower, ma su Instagram, che in Cina è bloccato.

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