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  • mercoledì 17 aprile 2019

È morto Massimo Bordin, storico giornalista di Radio Radicale

Aveva 67 anni e conduceva la famosa e amatissima rassegna stampa "Stampa e regime"

Massimo Bordin nel 2015 (ANSA / MAURIZIO BRAMBATTI)

È morto a 67 anni Massimo Bordin, storico e amatissimo giornalista di Radio Radicale, di cui era stato direttore dal 1991 al 2010, ma dove soprattutto conduceva una popolare rassegna stampa mattutina dal lunedì al venerdì, “Stampa e regime”, che era da molti anni il più autorevole e importante programma radiofonico di anticipazione dei quotidiani. Il commento di Bordin, sempre coinvolto, competente, severo e sarcastico, era una parte essenziale del programma ed era sempre seguitissimo dal mondo della politica e dell’informazione: così come erano familiari agli ascoltatori la sua voce rauca e nasale, i suoi colpi di tosse. Bordin aveva lasciato la direzione di Radio Radicale nel luglio del 2010 in seguito ad alcune divergenze avute con Marco Pannella, storico leader politico dei radicali, con cui Bordin intratteneva peraltro leggendarie discussioni in onda. Il programma “Stampa e regime” era andato in onda in video per un periodo sulla rete televisiva Nessuno TV.

Bordin, che era romano, teneva anche una rubrica sul Foglio da molti anni, dove si occupava con frequenza di temi relativi alla Giustizia e al garantismo. Nel 2013 era morta la sua compagna Marianna Bartoccelli, anche lei giornalista molto stimata, siciliana. Era malato e aveva condotto la sua ultima rassegna stampa lo scorso 2 aprile.