Mauro Icardi e Luciano Spalletti prima di Genoa-Inter (Paolo Rattini/Getty Images)
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  • giovedì 4 Aprile 2019

Icardi è tornato a giocare per l’Inter

Dopo due mesi di assenza ha anche segnato il decimo gol stagionale, ma il suo caso non è ancora chiuso

Mauro Icardi e Luciano Spalletti prima di Genoa-Inter (Paolo Rattini/Getty Images)

Mercoledì sera l’Inter è tornata a vincere in campionato battendo 4-0 il Genoa in trasferta. Ha guadagnato così altri due punti di vantaggio sul Milan, che martedì ha pareggiato contro l’Udinese. Per l’Inter era fondamentale vincere, dopo la sconfitta contro la Lazio di domenica scorsa, e una vittoria è arrivata, peraltro netta e al termine di una partita gestita senza problemi, grazie anche all’espulsione nel primo tempo del difensore genoano Romero. A Genova, poi, c’è stato anche l’atteso ritorno di Mauro Icardi, che non solo è stato convocato nuovamente dopo due mesi di totale assenza, ma è stato anche schierato in campo dal primo minuto. Icardi ha risposto segnando su rigore il gol del 2-0.

Icardi non giocava dallo scorso 14 febbraio, quando non rispose alla convocazione per la partita di Europa League contro il Rapid Vienna. Il giorno prima la società e Spalletti gli avevano revocato l’incarico di capitano avuto nei precedenti quattro anni. L’Inter non ha fatto trapelare ufficialmente le motivazioni e ha sempre mantenuto un certo riserbo sulla vicenda, motivo per cui nessuno sa bene cosa sia successo e in che modo si sia evoluta la vicenda: si è parlato di presunti contrasti con i compagni, in particolare con Ivan Perisic, e del fatto che alla dirigenza non siano piaciuti i modi usati dal giocatore e dalla moglie che gli fa da agente per ottenere il rinnovo del contratto.

In questi due mesi ci sono state poi dichiarazioni contrastanti, critiche, tentativi di riappacificamento e mediazioni legali. Icardi non ha mai parlato della vicenda. Spalletti e l’amministratore delegato Giuseppe Marotta invece sì, ma restando sempre abbastanza vaghi.

Icardi esulta con i compagni dopo il rigore segnato al Genoa (Paolo Rattini/Getty Images)

Fatto sta che mercoledì Icardi è tornato in squadra, ha segnato, ha festeggiato con i compagni, è stato sostituito ed è tornato in panchina a chiacchierare con le riserve esattamente come due mesi fa. L’Inter ha quindi nuovamente un centravanti, ma il caso non può dirsi ancora chiuso. La società ha dovuto “mediare” la vicenda con il legale del giocatore e della moglie, cosa che Spalletti ha definito umiliante per la società e per i tifosi. La fascia da capitano è rimasta al portiere Samir Handanovic. La tifoseria, peraltro storicamente influente come quella interista, è divisa: e ieri non ha esultato dopo il suo gol.

Il tifo organizzato ha annunciato che contesterà Icardi ogni volta che lo vedrà in campo – come è già successo a Genova – perché non lo ritiene sufficientemente “attaccato” all’Inter. Questo si farà sentire soprattutto al Meazza, dove peraltro non si sa ancora come il resto del pubblico lo accoglierà. Il futuro di Icardi è quindi ancora incerto e la sua permanenza a Milano non è per nulla scontata.