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  • lunedì 25 marzo 2019

In Ucraina c’è un candidato presidente che fa selezioni per trovare moglie

Finora si sono iscritte alla competizione circa 300 donne

Ihor Shevchenko (Pagina Facebook di Shevchenko)

Ihor Shevchenko è uno dei 39 candidati che si presenteranno alle elezioni presidenziali ucraine il prossimo 31 marzo. Shevchenko, che non è tra i candidati favoriti o più noti, ha deciso di aumentare la sua popolarità in maniera particolare: ha aperto una selezione pubblica per trovare moglie, una specie di reality show che lo porterà a scegliere una tra le circa 300 donne che finora hanno riempito il questionario online per partecipare alla competizione. «Ho bisogno di trovare una persona che mi dia dei consigli. Una donna con un certo livello intellettuale», ha detto Shevchenko nel trailer della campagna pubblicato sulla sua pagina Facebook e su YouTube, e tradotto in inglese dal Washington Post.

Shevchenko ha 48 anni, una laurea in Legge e una carriera politica poco conosciuta: tra il 2014 e il 2015 fu ministro dell’Ecologia e delle risorse naturali del governo guidato da Arseniy Yatsenyuk e per alcuni anni militò nel Partito meritocratico ucraino, che però lasciò nel 2016. Oggi si considera un indipendente e come tale si è candidato alle elezioni di fine marzo. I sondaggi lo danno a meno dell’1 per cento dei voti.

La campagna pubblicizzata sul sito di Shevchenko si chiama: «Vuoi diventare la moglie di un presidente?». Per partecipare alle selezioni, le donne interessate devono anzitutto compilare un questionario online, inserendo tra le altre cose data e luogo di nascita, link dei propri account Facebook e Instagram, tre foto e i motivi per cui dovrebbero essere scelte. Il gruppo delle donne candidate – circa 300 finora – verrà ridotto a 10-15 finaliste, che avranno poi la possibilità di avere un appuntamento romantico con Shevchenko. Tutto il processo di selezione e scelta verrà mostrato con video pubblicati sui profili legati a Shevchenko.

La decisione di Shevchenko di aprire una selezione per trovare moglie è stata accolta con stupore e curiosità tra i politici e il pubblico ucraino, e qualche limitata critica. Orysia Lutsevych, a capo del Forum sull’Ucraina del Royal Institute of International Affairs, ha detto al Washington Post di credere che Shevchenko abbia voluto tentare di annullare le barriere tra politica e vita privata, in un paese dove i politici vengono considerati appartenenti a una élite quasi irraggiungibile. La campagna di Shevchenko, comunque, non è la cosa più stramba delle elezioni presidenziali ucraine. Volodymyr Zelensky, candidato ben più rilevante di Shevchenko, è per esempio un comico la cui unica “esperienza politica”, diciamo così, è avere interpretato il presidente dell’Ucraina in una popolare serie televisiva, Il servitore del popolo. 

L’«approccio spensierato» mostrato da Shevchenko con il suo reality show, ha scritto il Washington Post, nasconde in realtà «un’agenda politica molto più cinica». Shevchenko si è detto infatti favorevole a guidare un governo autoritario simile a quello imposto da Lee Kuan Yew a Singapore, che secondo lui sarebbe necessario per affrontare la dilagante corruzione e i malfunzionamenti della politica ucraina.

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