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  • venerdì 22 marzo 2019

Il Regno Unito ha avviato un’operazione militare per prepararsi a gestire un’uscita dall’UE senza alcun accordo, scrive Sky News

Secondo Sky News, il ministero dell’Interno del Regno Unito ha avviato un’operazione militare per prepararsi a gestire le possibili conseguenze di un’uscita del paese dall’Unione Europea senza nessun accordo. L’operazione, chiamata “Operazione Redfold”, secondo una fonte del governo è stata attivata all’inizio di questa settimana in un bunker costruito per difendersi da un attacco nucleare al di sotto della sede del ministero. In caso di no deal ci saranno circa 3.500 militari pronti a intervenire per trasportare cibo, benzina e altri generi di prima necessità nel paese, e aiutare il governo a gestire tutte quelle operazioni che l’uscita dall’Unione Europea potrebbe compromettere.

Le basi militari potranno essere usate come parcheggi di riserva per camion e per altri veicoli bloccati ai porti a causa di possibili ritardi alle dogane. Un portavoce del ministero ha confermato che l”Operazione Redfold” sarà in continuità con la cosiddetta  “Operation Yellowhammer”, il protocollo di emergenza che il governo si prepara a mettere in atto in caso di mancato accordo. «Abbiamo 3.500 soldati pronti a intervenire per  dare aiuto in caso di emergenza – ha detto – e prenderemo in considerazione qualsiasi richiesta da parte di altri dipartimenti governativi se ritengono che il ministero della Difesa possa contribuire in qualche modo a gestire i loro programmi in caso di no deal».

Inizialmente il Regno Unito avrebbe dovuto uscire dall’Unione Europea il prossimo 29 marzo, ma in seguito alla richiesta della prima ministra Theresa May di una proroga, la scadenza è stata posticipata al 22 maggio. La nuova scadenza però è vincolata all’approvazione entro la prossima settimana dell’accordo di uscita raggiunto dai negoziatori europei e britannici da parte del Parlamento britannico (che negli ultimi due mesi l’ha già respinto due volte). Se l’accordo non verrà approvato, il governo di Theresa May avrà tempo fino al 12 aprile per comunicare cosa intenderà fare.

 

(AP Photo/Tim Ireland)