Giulia Sarti (Fabio Cimaglia / LaPresse)

Giulia Sarti si era inventata tutto?

La deputata del M5S aveva accusato il suo ex fidanzato per l'imbroglio sui versamenti al partito: la procura di Rimini dice che lo ha fatto per salvarsi la reputazione

Giulia Sarti (Fabio Cimaglia / LaPresse)

Martedì sera la deputata del Movimento 5 Stelle Giulia Sarti ha annunciato le sue dimissioni da presidente della commissione Giustizia della Camera e l’autosospensione dal partito per il caso dei suoi mancati versamenti al fondo dei parlamentari del M5s per il microcredito. Sarti, che era stata accusata dalla trasmissione tv Le Iene di non aver versato al fondo quanto avrebbe dovuto, si era difesa accusando il suo ex fidanzato dei mancati versamenti: martedì però la procura di Rimini ha chiesto l’archiviazione della denuncia, accusando di fatto Sarti di essere stata responsabile dei mancati versamenti e di aver denunciato il suo ex fidanzato per salvarsi la reputazione.

La storia era cominciata poco prima delle elezioni politiche del 2018, quando un servizio delle Iene aveva accusato diversi parlamentari del M5S di aver imbrogliato per non versare quanto avevano promesso di fare al famoso fondo per il microcredito. I versamenti non erano un obbligo di legge, ma una promessa elettorale del Movimento 5 Stelle, i cui parlamentari avevano detto di voler “restituire” all’Italia parte dei loro stipendi (da loro considerati troppo alti) tramite un fondo gestito dal ministero del Lavoro con lo scopo di aiutare le piccole imprese in difficoltà.

Il servizio delle Iene aveva però mostrato come diversi parlamentari avessero usato dei trucchi per evitare di versare quanto avrebbero dovuto. Il trucco più comune era eseguire il bonifico verso il fondo, stampare una ricevuta da inviare al M5S come prova dell’avvenuto versamento e poi annullare subito il bonifico. Tra i parlamentari accusati c’era anche Giulia Sarti, poi rieletta alle ultime elezioni politiche e diventata presidente della commissione Giustizia della Camera.

Sarti, in particolare, era stata accusata di aver versato circa 23.000 euro in meno di quanto dovuto; da subito si era giustificata parlando di un errore e promettendo di versare immediatamente quanto dovuto. Pochi giorni dopo il servizio delle Iene, tuttavia, Sarti aveva in parte cambiato versione e aveva accusato il suo fidanzato di allora, Bogdan Andrea Tibusche: lo aveva poi denunciato alla procura di Rimini dicendo che Tibusche aveva controllo del suo conto corrente e che aveva usato i soldi accantonati per i versamenti per curarsi, senza mai restituirli.

La procura di Rimini aveva interrogato Tibusche per la prima volta già nel febbraio del 2018 e ha continuato a indagare per quasi un anno sulle accuse di Sarti. Secondo i giornali di oggi la richiesta di archiviazione è stata fatta perché ci sono prove piuttosto consistenti che Sarti sapesse di come Tibusche spendeva i soldi del conto che gestiva, e che Sarti lo avesse denunciato con lo scopo esplicito di salvarsi la reputazione. A queste conclusioni la procura di Rimini è arrivata anche grazie ad alcuni messaggi che si erano scambiati Tibusche e Sarti dopo il servizio delle Iene, in cui proprio Sarti diceva a Tibusche che i responsabili della comunicazione del M5S – Ilaria Loquenzi e Rocco Casalino – le avevano suggerito di denunciarlo per salvare la faccia.

Secondo quanto riportano i giornali di oggi, quindi, Tibusche e Sarti si erano accordati per spendere in altro modo i soldi che Sarti avrebbe dovuto versare al fondo Movimento 5 Stelle, usando il trucco dei bonifici cancellati per simulare di aver versato quanto dovuto. Sembra però che, dopo il servizio delle Iene, Sarti avesse deciso di denunciare Tibusche per evitare di dover rinunciare all’elezione in Parlamento alle successive elezioni. Questa cosa era stata discussa dai due: Sarti aveva inizialmente detto di non voler denunciare Tibusche, ma aveva poi cambiato idea.

Oggi Sarti ha negato di aver ricevuto pressioni dai vertici del Movimento 5 Stelle per denunciare Tibusche, e anche Casalino ha negato questa circostanza: sono anche circolati dei messaggi che avrebbe inviato a Sarti nel febbraio 2018 consigliandole di denunciare eventuali irregolarità compiute da Tibusche.

Ora la richiesta di archiviazione ora dovrà essere esaminata dal Giudice per le indagini preliminari. Luigi Di Maio, capo politico del Movimento 5 Stelle ha detto che Sarti dovrebbe essere espulsa dal partito.

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