Le FAQ sugli Oscar

33 domande e risposte per chi vuole arrivare preparato: sapevate, per esempio, che il film che potrebbe sbancare è quello che ha incassato di meno?

Kevork Djansezian/Getty Images

Questa notte dalle due ci sarà la cerimonia degli Oscar, i più importanti premi di cinema al mondo. Magari la seguirete tutta o più probabilmente vi limiterete a vedere com’è andata la mattina dopo: in entrambi i casi non c’è giorno più giusto di oggi per imparare alcune cose sugli Oscar o per scorrere con spocchia le domande, compiacendovi intimamente per il fatto che già conoscete tutte le risposte.

Quanto durerà la cerimonia?
Poco più di tre ore. L’obiettivo era farla durare meno di tre, ma poi sono saltate tutte le cose che erano state decise per farla durare di meno, come assegnare quattro premi durante la pubblicità.

Quanti premi saranno assegnati?
24. La maggior parte è dedicata ai lungometraggi di finzione (lunghi e non-documentari), altri ai cortometraggi, ai documentari e ai film di animazione. Considerando che in una categoria (miglior film) ci sono otto candidati e in una (trucco e acconciatura) ce ne sono tre, ci sono 121 nomination.

Chi li consegnerà?
Tra gli altri: Awkwafina, Javier Bardem, Chadwick Boseman, Emilia Clarke, Daniel Craig, Laura Dern, Robert Downey Jr., Tina Fey, Jane Fonda, Jodie Foster, Samuel L. Jackson, Michael Keaton, Brie Larson, Jennifer Lawrence, Jennifer Lopez, Frances McDormand, Helen Mirren, Jason Momoa, Gary Oldman, Barbra Streisand, Meryl Streep, Emma Stone, Charlize Theron, Pharrell Williams e Serena Williams.

Chi li vincerà?
I film con più nomination, dieci a testa, sono Roma e La favorita; a volersi sbilanciare, il film che dovrebbe portarsi a casa più premi dovrebbe essere Roma. Ma è una questione complicata, che richiede un po’ più di tempo.

Quali sono i candidati al miglior film?
A Star is Born, BlacKkKlansman, Black Panther, Bohemian Rhapsody, La favorita, Green Book, Roma, Vice. Tutti già usciti in Italia.

Chi sono i favoriti per il premio più importante?
Roma, con un piccolo vantaggio su Green Book. Ma quest’anno è considerato dagli addetti ai lavori un anno strano, molto aperto a possibili sorprese.

Chi ha vinto gli ultimi dieci Oscar per il miglior film?
Andiamo a ritroso. La forma dell’acqua, Moonlight, Il caso Spotlight, Birdman, 12 anni schiavo, Argo, The Artist, Il discorso del re, The Hurt Locker e Il milionario.

Come andò un anno fa?
La forma dell’acqua vinse quattro premi, compreso il più importante. Tre manifesti a Ebbing, Missouri vinse due Oscar, tra cui quello di Frances McDormand per la miglior attrice protagonista; il premio per il miglior attore andò invece a Gary Oldman. Il vincitore più strano della serata fu Kobe Bryant, per un cortometraggio d’animazione tratto da una sua lettera al basket.

Chi vota per gli Oscar?
Circa ottomila persone, tutti professionisti dei vari settori del cinema. Si entra nell’Academy, l’associazione che assegna gli Oscar, per invito o dopo essere stati nominati. Fino a qualche anno fa si diceva che i votanti fossero in gran parte «pale, male and stale»:  bianchi, maschi e tradizionalisti. Da qualche anno le cose stanno cambiando.

Come votano?
Via internet, ma se vogliono anche mandando una lettera. Per 23 categorie si dice il film preferito e chi prende più voti vince. Il caso dell’Oscar per il miglior film è più complicato: ogni votante deve mettere in ordine di preferenza gli otto film candidati. Versione lunga qui.

Cosa sappiamo di questa cerimonia?
Che non ci sarà un presentatore (anche se c’è chi ipotizza che ci sarà una presentatrice a sorpresa: Whoopi Goldberg), e che la donna che la sta organizzando ha detto di voler evitare che la serata vada avanti con lo schema «premio, premio, pubblicità, premio, pubblicità, premio».

È già successo che non ci fosse un presentatore?
Sì, trent’anni fa, e fu un disastro. Ma non perché mancava un presentatore.

Vi ricordate invece cosa successe vent’anni fa?
«Robbbeeertooo».

C’è qualche possibile bella storia, in questi Oscar?
Glenn Close ha 71 anni ed è stata nominata 7 volte, senza mai vincere. Assomiglia esteticamente a Meryl Streep, vincitrice di svariati Oscar, e una volta disse: «Mi capita spesso di essere scambiata per Meryl Streep, ma mai alla notte degli Oscar». Quest’anno Close potrebbe vincere l’Oscar per The Wife.

Qualche record da superare?
Alfonso Cuarón, regista di Roma, è candidato per quattro premi: per aver prodotto Roma (l’Oscar al miglior film va a chi l’ha prodotto), per averlo diretto, per averlo scritto e per esserne stato direttore della fotografia. Altre persone a essere arrivate a quattro nomination per quattro categorie per lo stesso film: Warren Beatty e i fratelli Coen.

Vi immaginate?
Cuarón è strafavorito per l’Oscar alla regia. Se lo vincesse sarebbe la quinta volta in sei anni che un regista messicano vince questo premio e le altre volte l’hanno sempre vinto o lui o i suoi due grandi amici Guillermo del Toro e Alejandro González Iñárritu. Un anno fa, dopo la vittoria di del Toro, il regista Barry Jenkins scrisse su Twitter:«Wow wow wow. Immaginate se fra cinque anni voi e i vostri due migliori amici vinceste il più importante premio per la cosa che più vi piace e a cui avete scelto di dedicare la vostra vita».

Come si sceglie il vestito per gli Oscar?
Facile: si chiede consiglio a chi se ne intende.

Ci sono attori alla prima nomination?
Tanti. E nelle quattro categorie che premiano chi recita, l’età media è abbastanza bassa. Sono alla prima nomination Rami Malek (favorito per il suo premio), Olivia Colman, Lady Gaga, Yalitza Aparicio, Marina de Tavira, Adam Driver, Sam Elliot e Regina King (anche lei possibile vincitrice).

Cosa vince chi non vince?
Tutti gli attori e i registi nominati ricevono una gift bag con dentro viaggi omaggio, premi e oggetti vari, che in passato erano arrivati a valere anche qualche decina di migliaio di dollari. Quest’anno ci sono anche prodotti a base di THC.

Cosa fa dopo, chi va agli Oscar?
Cena, perché la cerimonia finisce quando a Los Angeles sono le otto di sera. Poi, se gli va, fa festa: le alternative non mancano. Il menu della cena sarà questo.

Perché l’Oscar si chiama così?
Il nome ufficiale degli Oscar è Academy Award of Merit e ancora oggi il sito ufficiale dell’Academy continua a parlare del nome Oscar come di un soprannome. Una versione è che si chiama così perché assomiglia a un tizio di nome Oscar. Un’altra è che il nome se lo inventò un giornalista, stanco di scrivere sempre Academy-Award-of-Merit.

Quanti oscar sono stati consegnati in totale nella storia degli Oscar?
3.140.

Di cosa è fatta una statuetta degli Oscar?
È alta più di 34 centimetri, pesa poco meno di quattro chili ed è fatta in bronzo, placcato in oro a 24 carati. C’è stato un periodo di tre anni in cui, durante la Seconda guerra mondiale, le statuette furono fatte con il gesso (a fine guerra le statuette in gesso furono poi scambiate con dei veri Oscar d’oro).

Quando sono ambientati i film di quest’anno?
Sei degli otto possibili miglior film sono ambientati nel passato. Fanno eccezione Black Panther (che è comunque ispirato a un fumetto degli anni Settanta) e A Star is Born (che è comunque l’ennesimo remake di una storia che viene girata di nuovo quasi ogni generazione da diversi anni a questa parte). Le cose vecchie vanno di moda.

Perché Green Book si chiama così?
Se siete stati attenti durante il film, lo spiega. Ma magari volete comunque sapere qualcosa in più sulla guide turistiche per i neri americani durante la segregazione.

Un film australiano concorre all’Oscar per il film straniero?
Dipende in che lingua è parlato. Perché quell’Oscar è in realtà l’Oscar per il miglior film in lingua straniera.

Un film non in inglese ha già vinto il miglior film?
No, mai. The Artist non conta film straniero perché fondamentalmente i suoi protagonisti non parlano.

Un documentario o un film d’animazione può diventare il miglior film?
Certo. Ma per ora nessun documentario è mai stato candidato come miglior film in assoluto e solo tre film di animazione sono stati candidati, senza mai vincere.

Qual è il film candidato agli Oscar che ha incassato di meno?
Roma, perché è stato in pochi cinema per poco, e subito dopo è finito su Netflix.

Quante persone guardano gli Oscar?
In America e in diretta un anno fa lo hanno guardato 26,5 milioni di spettatori. Se pensate che Sanremo lo guardano 10 milioni di persone e che gli Stati Uniti non sono l’Italia, capite che non sono numeri particolarmente soddisfacenti, e infatti sono anni che gli Oscar perdono spettatori.

Ci siamo persi per strada A Star is Born
Sembrava il film favorito e tutti ne parlavano, poi ha perso inerzia e ora è piuttosto improbabile che vinca l’Oscar. Ma è una gara strana e mai dire mai.

Controversie?
Sì, diverse. Soprattutto per quanto riguarda Bohemian Rhapsody, che ha avuto problemi, tiepidissime recensioni ma grandi risultati di pubblico, e ha cambiato un problematico regista in corso d’opera, e per Green Book, il cui regista e il cui sceneggiatore hanno fatto cose per niente eleganti in passato.

Qual è il primo film che vinse l’Oscar?
Ali, anche se quell’anno (1929) ci fu anche un premio per la miglior produzione artistica, vinto da un altro film. Ali è quello con quella notevolissima carrellata in mezzo ai tavoli e potete rivederlo qui.

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